books by Lin Pernille ♥ Photographypubblicazioni saggi

italiano

 

Il nuovo ruolo economico delle imprese sociali

Gui, Benedetto

Logo Corpo Forestale ridin: AA.VV. Il bosco per l'uomo. Il Terzo Settore nella gestione delle risorse forestali. Atti del Convegno di Vallombrosa del 13 giugno 2014, Fondazione S.Giovanni Gualberto, Osservatorio Foreste e Ambiente, Quaderno n° 14, pp. 25-30

"The business of business is business", scriveva Milton Friedman, insigne economista dell'Università di Chicago, vincitore del premio Nobel nel 1976. In effetti, se non ci fossero stuoli di idealisti che, anziché credere a Friedman che "il mestiere delle imprese è fare (buoni) affari", si ostinano a mescolare le più alte idealità con il profitto, tutto sarebbe più semplice. Per dirne una, è abbastanza facile valutare l'operato di un manager in un' impresa "normale", che abbia come obiettivo di arricchire i suoi proprietari (immaginiamo pure nel rispetto della legge): i profitti ottenuti dall'impresa, eventualmente confrontati con quelli ottenuti dalle imprese concorrenti, parlano da soli.

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Su imprenditori e concorrenza

Bruni, Luigino

Editoriale in Nuova Umanità n.199, 2012/01 vol XXXIV, 199 - Gennaio-Febbraio 2012

Nuova_Umanit193Una guida alla lettura nei tempi di crisi
Il mercato, quando funziona correttamente, è un luogo nel quale sono favorite e premiate le innovazioni e la creatività umana. È fin troppo evidente che non usciremo mai da questa crisi senza un rilancio dell’imprenditorialità, senza riporre al centro dell’arena economica l’imprenditore, un centro che invece è stato occupato negli ultimi anni dalla finanza speculativa. Il mercato, la concorrenza di mercato, può essere vista, e va vista se vogliamo comprenderla nella sua realtà più vera, come una gara per innovare: chi innova cresce e vive, chi non innova resta indietro ed esce dal gioco economico e civile. Il saggio discute in particolare la figura di imprenditore innovatore, contrapposta a quella di speculatore, e l’idea di mercato che nasce dalla dinamica innovativa dell’impresa.
vedi saggio

Il caso dell'acqua. L'economia alle prese con i beni comuni

Bruni, Luigino

in Nuova Umanità n.193, 2011/01 vol XXXIII - Gennaio-Febbraio 2011

Nuova_Umanit193La scienza economica ha tradizionalmente trascurato il tema dei beni collettivi, e questo a causa del suo impianto metodologico individualista. I beni collettivi sono quei beni (come l’ambiente o la scala del condominio) che vengono consumati contemporaneamente da più persone e dove il consumo di un soggetto riduce il consumo di un altro. Quando si è in presenza di beni collettivi o comuni (commons) potrebbe verificarsi la cosiddetta “tragedia dei commons”, evidenziata dal biologo Hardin nel 1968. L’articolo legge il  consumo dell’acqua in questa prospettiva, e propone alcune ipotesi di soluzione del problema.

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Quale sviluppo di comunione? L'EdC e la sua idea di realizzazione umana

Paglione, M. Licia  - Serafim, Maurício C.

Quale sviluppo di comunione? L'Economia di comunione e la sua idea di realizzazione umana

in Nuova Umanità n.192, 2010/06 vol XXXII - pp. 703 - 723

Nuova_Umanit193I temi dello sviluppo e della povertà ricorrono con sempre più frequenza nel dibattito economico e politico nazionale e internazionale degli ultimi anni, caratterizzato dall’impegno a liberare ogni essere umano dalla condizione abietta e disumana della povertà estrema, e a rendere il diritto allo sviluppo una realtà per ogni individuo. Tale impegno è stato sintetizzato, durante un importante Vertice mondiale delle Nazioni Unite (2000) in otto Obiettivi di Sviluppo, da realizzare entro il 2015. Essi comprendono un’ampia gamma di aspetti che sottendono idee di povertà e di sviluppo molto più complesse di quelle più comuni, derivanti dal pensiero economico mainstream, che le riducono a faccende solo materiali e quantitative.

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Reciprocità e gratuità dentro il mercato

Bruni, Luigino

Reciprocità e gratuità dentro il mercato
La proposta della Caritas in veritate

pubblicato su Aggiornamenti Sociali, n.01/2010

1001_Agg_Sociali_ridL’enciclica Caritas in veritate1 di Benedetto XVI è un testo di grande ricchezza e complessità, che merita di essere approfondito.
Dopo una sintetica presentazione nell’editoriale del numero di settembre-ottobre 2009 2, a partire da questo numero Aggiornamenti Sociali dà il via a un Forum dedicato all’enciclica, con l’intenzione di offrire diverse prospettive di lettura del documento. Il primo intervento è affidato al prof. Luigino Bruni, economista, che affronta il ruolo delle categorie di reciprocità e gratuità nella teoria economica.

Reciprocità e gratuità dentro il mercato

 

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Impresa Sociale su Edc: Introduzione

Bruni Luigino, Crivelli Luca

Introduzione al numero di Impresa Sociale su Economia di Comunione
pubblicato su Impresa Sociale - n. 3-2009

1. Uno dei messaggi più forti e chiari che provengono da questi tempi di crisi è l’insufficienza, economica ed etica, di un capitalismo fondato sui soli interessi e sulle “passioni tristi”. L’economia di mercato, per poter continuare a portare frutti di civiltà, ha bisogno di un supplemento di umanità, di una rifondazione antropologica e morale che la faccia evolvere in qualcos’altro, in un sistema economico più a misura di persona, senza dover rinunciare ai valori e alle conquiste che il mercato ha portato e porta sul terreno della libertà individuale e su quello dell’eguaglianza.

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Impresa Sociale su Edc: Editoriale

Fazzi, Luca

Editoriale del numero di Impresa Sociale su Economia di Comunione
pubblicato su Impresa Sociale - n. 3-2009

Il concetto di impresa sociale è oggi oggetto di un’ampia e articolata discussione sia scientifica che politica. Diversamente da quella americana, nella tradizione europea, con il termine “impresa sociale” si fa riferimento ad una tipologia specifica di impresa caratterizzata dal perseguimento di obiett ivi di carattere sociale e da vincoli normativi alla distribuzione degli utili. Questo concetto d’impresa sociale a ben vedere non è esaustivo di una serie di iniziative e progetti di impresa che, pur non essendo condizionati da un limite legislativo nella distribuzione degli utili, decidono volontariamente di destinare parte degli stessi al conseguimento di attività sociali.

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Il Lavoro come Amore

Bruni, Luigino

Il Lavoro come Amore
Per una rilettura antropologica del discorso economico
pubblicato su Sophia - Ricerche su i fondamenti e la correlazione dei saperi - 2008 n°0

Premessa

La mancanza di riflessione profonda sul lavoro è una delle gravi lacune della teoria economica contemporanea, che ormai da decenni ha smesso di interrogarsi sulla natura del lavoro per concentrarsi unicamente sul lavoratore inteso come risorsa umana o come capitale umano che risponde, razionalmente, ad incentivi e sanzioni.

Anche l’attuale crisi finanziaria, ed economica, globale mostra con grande forza che il lavoro umano è decisamente relegato sullo sfondo del nostro modello di sviluppo capitalistico, sempre più in mano alla finanza che ha perso ogni contatto con la fatica del lavoro.

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Che cosa ci insegna la crisi economica

Bruni, Luigino
Editoriale
Che cosa ci insegna la crisi economica
in Nuova Umanità n.182, vol.XXXI, 2009/02

Il desiderio di possedere denaro e di accumulare ricchezza è una passione forte negli esseri umani, analoga all’istinto sessuale, alla fame, alla ricerca del potere. Per questa ragione le civiltà hanno sempre pensato che queste passioni richiedessero educazione e istituzioni che sappessero regolarle, e, possibilmente, trasformare e orientare queste passioni “forti” in qualche forma di bene comune.

L’etica occidentale pre-moderna, ad esempio, ha guardato con grande attenzione, e preoccupazione, l’amore per il denaro, annoverando l’avarizia tra i vizi capitali. L’avaro era visto come un nemico della comunità poiché, facendo del denaro non un mezzo per soddisfare i propri bisogni ma un fine in se stesso, impediva alla ricchezza di circolare e quindi di generare bene comune.

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Economia e bene comune.

Gui, Benedetto
Libri
Economia e bene comune. Spilli, torte, secchi bucati e altro ancora
in Nuova Umanità n.180, vol.XXX (2008/6)

«Un uomo trafila il metallo, un altro raddrizza il filo, un terzo lo taglia, un quarto gli fa la punta, un quinto lo schiaccia all'estremità dove deve inserirsi la capocchia…  [H]o visto una piccola manifattura di questo tipo dov'erano impiegati soltanto dieci uomini … [che]  erano in grado …. di fabbricare, fra tutti, … quarantottomila spilli … al giorno. Se invece avessero lavorato tutti in modo separato e indipendente … non avrebbero certamente potuto fabbricare neanche venti spilli al giorno per ciascuno…»

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Economia e libertà

Bruni, Luigino
Economia e libertà:
benefici e costi di un incontro complesso

Luglio 2004

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L' economia di comunione di Chiara

Bruni, Luigino
L’economia di comunione di Chiara
Quando un carisma cambia anche l’economia
in Nuova Umanità n.177, vol.XXX, 2008/3link.gif

«Senza riconoscimento, senza intersoggettività, senza società non vi è umanità. E senza amore?»
(T. Todorov)

1. INTRODUZIONE
Ho ricevuto il dono di accompagnare Chiara per dieci anni affiancandola nel tentativo di dare dignità scientifica all’Economia di Comunione (EdC). Questo breve saggio è soprattutto un atto di riconoscenza a Chiara, e alla sua EdC, per la grande opportunità che mi ha dato di conoscere da vicino e studiare questo progetto.

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Ecologia

Giaccone, G.
Ecologia, economia di comunione e sviluppo sostenibile:
riflessioni di un ecologo

in Bruni e Pelligra,
Economia come impegno civile, 2002

Il contributo dell'EdC

Cillerai, L.
Il contributo dell'economia di comunione alla rivisitazione di alcune grandezze economiche dell'impresa
in Bruni e Pelligra,
Economia come impegno civile, 2002

Comunione, impresa, mercato

Bruni, Luigino
Comunione, impresa, mercato: prospettive per un nuovo incontro

in "Nuova Umanità", n. 153-154, vol. XXVI, 2004

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Economia e bene comune: l'aurora di un nuovo incontro

Bruni, Luigino
Editoriale
Economia e bene comune: l'aurora di un nuovo incontro
in Nuova Umanità n.175, vol.XXX, 2008/1

PREMESSA

Nessun concetto come quello di bene comune è assente dalla teoria economica moderna e contemporanea.
Ritroviamo realtà che gli assomigliano, come «bene pubblico» o «collettivo» (common) 1 i quali, però, come vedremo, sono molto distanti da quanto la tradizione classica e cristiana chiamava e chiama «bene comune».

In quanto segue cercherò di articolare alcune delle ragioni di questa assenza, che può risultare sorprendente a chi sa che l’economia moderna è nata, nel Settecento europeo, con un forte legame con l’idea classica del bene comune.

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Il prezzo di Socrate

Bruni, Luigino e Smerilli, Alessandra

Il prezzo di Socrate. La difficile arte della selezione del personale nelle organizzazioni a movente ideale

in Nuova Umanità n.174, vol.XXIX, 2007/06

La selezione del personale è un processo molto delicato in ogni organizzazione. Nelle Organizzazioni a Movente Ideale (OMI) 1, che sono realtà nate attorno ad una ben chiara mission o “vocazione”, saper attrarre le persone giuste è un’operazione decisiva per la qualità della crescita nel tempo dell’OMI, e in molti casi per la loro stessa sopravvivenza.

Il prezzo di Socrate

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L'economia senza gioia di Tibor Scitovsky

Smerilli, Alessandra
L'economia senza gioia di Tibor Scitovsky
in Nuova Umanità n.170, vol.XXIX, 2007/02

Il saggio L’economia senza gioia, traduzione italiana di The Joyless economy di Tibor Scitovsky, può essere considerato un libro originale e profetico. Sebbene non recepito favorevolmente dalla critica all’epoca (1976) in cui fu scritto, ha il doppio merito di averci donato un’analisi originale e ricca del rapporto tra reddito e felicità, basata sul confronto tra comfort e stimolazione e di essere stato un libro fecondo, poiché ha originato molte ricerche successive.

L'economia senza gioia

Deus caritas est.Una rilettura ad un anno di distanza

Bruni, Luigino

Deus caritas est. Una rilettura ad un anno di distanza
in Nuova Umanità n.170, vol.XXIX, 2007/02

A un anno di distanza dalla pubblicazione della Deus caritas est, si propone una rilettura dell’Enciclica di Benedetto XVI mettendo in luce alcune implicazioni per la vita economica e civile contenute nella prima parte della lettera. In particolare a partire dall’unitarietà e non contrapposizione delle forme dell’amore (eros, philia e agape), si sviluppano alcune intuizioni relative a una nuova declinazione del «principio di sussidiarietà».

Deus caritas est

La dignità del lavoro...

Mantovani, Mauro
La dignità del lavoro in alcuni scritti di Igino Giordani.
Sulla linea del nuovo "Compendio"

in Nuova Umanità, n. 170, vol. XXIX, 2007

L’Autore partendo da quanto affermato dal Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa (CDSC), pubblicato nel 2004, si sofferma su alcune pagine di Igino Giordani a proposito della dignità del lavoro umano particolarmente rilevanti. Esse appaiono non solo di notevole profondità, ma anche di grande attualità e significatività e, pur senza particolari pretese di esaustività nel riportare i brani più importanti e conosciuti di Igino Giordani a proposito di questo tema, è davvero interessante accostare alcune sue espressioni ad alcuni nuclei tematici del CDSC che evidenziano, anticipandola, quasi una «mistica del lavoro» di grande valore profetico proprio nella prospettiva dell’elaborazione (sia teoretica che esperienziale) di un «nuovo umanesimo», «integrale e solidale».

La dignità del lavoro in alcuni scritti di Igino Giordani

#EocwiththePope

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WiG-Bericht 2012-2013

Cover Report 2012-13 rid mod

Die von Gian Maria Bidone im Namen der WiG-Zentralkommission zusammengetragenen Daten sind detailliert in Englisch veröffentlicht (EoC Report 2012-2013) und beziehen sich auf die Berichtsperiode Oktober 2012 bis September 2013.

Führungslinien für Betriebe der WiG

Binari_rid_modDie Wirtschaft in Gemeinschaft  (WiG) empfiehlt den Betrieben, die sich ihre Ziele und Wirtschaftskultur zu Eigen machen, die folgenden „Führungslinien eines Betriebes“. Sie entstanden aus dem Leben, aus Freud und Leid vieler Tausend Unternehmer und Mitarbeiter weltweit...
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