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EdC - Economia di Comunione
Benvenuto sul sito ufficiale dell'EdC!
Scritto da Administrator
L' Economia di Comunione (EdC) coinvolge imprenditori, lavoratori, dirigenti, consumatori, risparmiatori, cittadini, studiosi, operatori economici; venne lanciata da Chiara Lubich nel Maggio del 1991 a San Paolo in Brasile, allo scopo di costruire e mostrare una società umana dove, ad imitazione della prima comunità di Gerusalemme, “nessuno tra loro è indigente”.
Le imprese sono l’asse portante del progetto. Queste si impegnano liberamente a mettere in comunione i profitti secondo tre scopi e con pari attenzione:
sostenere, attraverso progetti condivisi basati sulla reciprocità, la sussidiarietà e la comunione, lo sviluppo di persone e di comunità che si trovano in situazioni di indigenza;
d
iffondere la cultura del dare e della reciprocità, pre-condizione dello sviluppo integrale e di una economia e società fraterna e solidale;
sviluppare l'impresa, creando posti di lavoro e ricchezza, orientando l'intera vita intra ed extra aziendale verso il bene comune.
Inoltre EdC dà vita a poli produttivi nelle Cittadelle del Movimento dei Focolari, allo scopo di mostrare un distretto industriale sui generis, laboratorio vivo di una economia di comunione.
USA - Washington, 6-8/08/2010
Scritto da Antonella Ferrucci Martedì 27 Luglio 2010 11:51
La North American Association of the Economy of Communion in Freedom e la Catholic University of America organizzano il convegno:
Il Business del lavorare in Comunione
Gestire un'impresa centrata sulla persona
6-8 Agosto 2010
Catholic University of America,
Pryzbyla Center,Great Room
620 Michigan Avenue
Washington DC
(dalle ore 9 del 6 agosto, al pranzo dell'8 agosto)
Senza dubbio, una delle parole chiave dell'Economia di Comunione è "relazione". Beni relazionali, reciprocità, gratuità, sono tutte parole che descrivono differenti modalità di intendere le relazioni umane. Economia di Comunione può essere anche vista come una diversa cultura delle relazioni del lavoro. Durante questo convegno verrà messo l'accento sul ruolo che le relazioni giocano all'interno di una azienda, tra l'azienda e la comunità locale in cui è inserita, e tra l'azienda e la più vasta comunità globale.
In che cosa si differenzia questo modo di fare impresa rispetto a quella che comunemente viene intesa come "responsabilità sociale dell'impresa?" Come far diventare una azienda un "luogo di comunione" che coinvolga i dipendenti, gli imprenditori e le persone in necessità che entrano in relazione con l'azienda? Ci interrogheremo su questo e anche di più, così come guardemo al prossimo 20esimo anniversario della nascita di Economia di Comunione, una nuova realtà globale con oltre 750 aziende coinvolte in 50 paesi.
vedi invito
La comunione nell’impresa
Scritto da Monia Unali Venerdì 25 Giugno 2010 15:56
John Mundell degli Stati Uniti, Teresa Ganzon delle Filippine e Armando Tortelli dal Brasile, raccontano come vivono la “comunione” nelle loro imprese.
La comunione nell’impresa
di Monia Unali
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.31 - maggio 2010
John Mundell gestisce ad Indianapolis una società di consulenza nel campo delle bonifiche ambientali. Come vivete la comunione nella vostra impresa?
La “mia” esperienza è il frutto di un impegno collettivo degli imprenditori di EdC del Nord-America nel cercare di articolare la categoria della comunione
sia all’interno dell’impresa, sia al di fuori di essa, con gli indigenti, con i giovani, con i clienti, con i fornitori, e con quanti vivono nel territorio in cui operiamo. Quando ho iniziato a lavorare, quindici anni fa, la comunione all'interno dell'impresa era facile perché ero solo, ma con l’aumentare del numero di collaboratori e dipendenti, adesso siamo 35, lo stile si è dovuto adattare.
All’inizio la comunione era un rapporto diretto con ciascuno, era amare di volta in volta la persona che Dio mi metteva affianco. Con il crescere dell’impresa e del numero dei dipendenti, però è diventato difficile avere ogni giorno un rapporto personale con ciascuno ed è diventato importante creare una struttura capace di incoraggiare e stimolare la comunione.
Questo soprattutto quando abbiamo iniziato ad assumere persone che non conoscevano niente dell’ispirazione del progetto di EdC e che avevano storie e caratteristiche, etnie e religioni diverse. Quali erano i valori della nostra impresa? Occorreva vivere per renderli evidenti.
Sviluppo economico, società civile e fraternità
Scritto da Antonella Ferrucci Venerdì 23 Luglio 2010 14:37
Continua il nostro viaggio in Bolivia. Tappa a La Paz.
Sviluppo economico, società civile e fraternità
Dopo la conclusione il 18 luglio del bellissimo congresso Edc, lunedì 19 luglio viaggio da Santa Cruz a La Paz. La Paz, città a 3800 metri sul livello del mare è la capitale della Bolivia. A poca distanza, a 4000 metri si trova un’altra città, El Alto, con un altro milione di abitanti.
Martedì 20 in programma un importante evento fortemente voluto dal Nunzio in Bolivia, Mons. Giambattista Diquattro, una conferenza di Luigino Bruni dal titolo: “Sviluppo economico, società civile e fraternità”. Il pomeriggio era organizzato dalla Conferenza Episcopale Boliviana con la collaborazione di: Movimento dei Focolari, Caritas Bolivia, Fondazione Giubileo e Conferenza Boliviana dei Religiosi.
Tra i presenti, oltre 140, una viceministro del governo, professori universitari, vescovi, studenti, imprenditori, membri di ong, operatori della
microfinanza e della banca mondiale.
Luigino Bruni ha centrato il suo intervento sull’ ultima enciclica di Benedetto XVI, la Caritas in Veritate, sottolineandone il valore storico, soprattutto quando afferma che il dono e la gratuità hanno una loro ragione d’essere “dentro” il mercato. Ha poi proposto alcune strade per promuovere uno sviluppo sostenibile; infine ha sottolineato l’importanza nella vita civile di imprenditori “nuovi”, che sappiano mettere in comune i propri profitti.
E’ seguito uno scambio di domande e risposte molto arricchente, in cui si è approfondito “come” cominciare
micro-imprese nello spirito del dono e della gratuità; come promuovere uno sviluppo fondato sulla sinergia fra Stato, imprese e famiglie; infine si è sottolineata l’importanza del principio di sussidiarietà per il raggiungimento di uno sviluppo autentico.
Il clima fra i presenti era molto bello. Luigino Bruni salutando i presenti ha affermato di aver trovato in Bolivia un “tessuto di comunione” molto significativo, che va curato e fatto crescere. Augurava infine a tutti che la Bolivia, avendone tutti i presupposti, riesca realmente a offrire al mondo un modello di sviluppo alternativo.
Edc decolla da Santa Cruz de la Sierra
Scritto da Lucas Cervino Giovedì 22 Luglio 2010 15:53
In un crescendo di intensità e profondità si è concluso il congresso internazionale ispano-americano di Edc
Edc “decolla” da Santa Cruz de la Sierra
dal nostro corrispondente Lucas Cerviño
Sabato 17 luglio il congresso Edc Bolivia 2010 entra nel “vivo”: dopo il primo pomeriggio di presentazione di Edc alla città infatti, le due
successive giornate di congresso sono riservate a persone con un legame diretto ad Economia di Comunione. La giornata comincia con la presentazione da parte di Luigino Bruni del video della relazione di Chiara Lubich al congresso internazionale di Economia di Comunione del 2004 nel quale Chiara descrive le finalità di Edc e la cultura del dare.
Segue un fitto scambio di esperienze da parte di vari imprenditori: alcuni progetti di microcredito in Bolivia (Jorge e Reina Gutierrez di La Guardia, Jhenny Arancibia di La Paz), Paco Toro, Spagna; Monica e Pablo Zalazar, Margarita Moreno, Argentina, Rafael Gonzales, Ecuador. Oltre a raccontare con che spirito viene vissuta Edc, questi imprenditori, presentano, dati alla mano, il conto economico delle proprie aziende, con fatturato e utili, allo scopo di poter fare un bilancio dello sviluppo delle imprese. Comune denominatore di queste esperienze, “l’emozione” con la quale vengono condivise, riflesso della profondità delle stesse, dell’impegno e del percorso fatto, attraverso le difficoltà più diverse.
Nel pomeriggio i partecipanti lavorano per gruppi: due gruppi di imprenditori approfondiscono la Carta di identità di EdC, un terzo gruppo raccoglie gli studiosi ed un quarto, composto da giovani, a partire da domande scaturite dalle sollecitazioni ricevute, approfondisce vari aspetti con Luigino Bruni: come trovare un equilibrio tra le necessitá della famiglia dell’ imprenditore e quelle dell’azienda? Che cosa differenzia la povertà evangelica dalla miseria? Come non restare “chiusi” nel nostro ambito visto che Edc è per il mondo? Luigino Bruni conclude sottolineando l’importanza che ha per tutti, ma per i giovani in particolare, il trovare il proprio “diamon”, la specifica vocazione alla quale ciascuno è chiamato, per non accontentarsi delle “briciole”, e “puntare in alto”.
Bolivia 2010: il futuro di Edc passa da qui
Scritto da Antonella Ferrucci Sabato 17 Luglio 2010 22:16
E’ iniziato a Santa Cruz de la Sierra, nella zona orientale-tropicale della Bolivia, l’incontro internazionale di Edc 2010
Bolivia 2010: il futuro di Edc passa da qui
di Antonella Ferrucci
Sono le tre del pomeriggio del 16 luglio quando ha inizio a Santa Cruz de la Sierra l’incontro internazionale di Edc Bolivia 2010: l’incontro coinvolgerà fino a lunedì 19 luglio oltre 70 fra imprenditori e studiosi dalla Bolivia con rappresentanze dal Paraguay, Perù, Messico, Ecuador, Argentina, Cile, Spagna e Italia.
L’incontro si apre con una giornata aperta a cui hanno aderito circa 100 persone. Scopo di questo primo pomeriggio, far conoscere alle persone di questa città, considerata il motore economico del paese, l’esperienza di alcuni imprenditori e studiosi che aderiscono al progetto Edc. Dopo l’introduzione data dal video “Economia e comunione si incontrano”, vari imprenditori - Maria Elena, Paraguay, Germán Jorge, Argentina e Remberto Quina, Bolivia- hanno condiviso la propria esperienza di imprenditori Edc, manifestando in vari passaggi la centralitá ed il valore che nelle aziende Edc viene dato alla persona.
Nella seconda parte del pomeriggio i vari esperti Edc presenti, Luigino Bruni dall’Italia, Javier Espinosa dalla Spagna, Ramon Cervino e German Jorge dall’Argentina hanno risposto alle domande dei presenti. Tra i temi approfonditi, il contributo di Economia di Comunione al mondo economico, l’enciclica Caritas in Veritate, il modo in cui si può vivere la fraternità nelle aziende. Le risposte hanno colpito i presenti, sia per la concretezza che per lo spessore accademico delle stesse.
L’EdC a Singapore
Scritto da Nicolas Iturralde Vasco Venerdì 25 Giugno 2010 15:20
L’EdC a Singapore
di J. Nicolas Iturralde Vasco
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.31 - maggio 2010
Il piccolo stato di Singapore si potrebbe definire la Svizzera dell'Asia: malgrado la crisi degli ultimi anni, avvertibile nelle centinaia di navi piccole e grandi ferme in rada in attesa della riprese dei traffici marittimi, la città continua a crescere con edifici sempre più moderni ed arditi, con attrezzature turistiche che si adeguano al tumultuoso sviluppo economico dei paesi circostanti.
L'Economia di Comunione è arrivata anche qui, con la Gelato Sole, un’azienda specializzata in gelati e avviata da un imprenditore italiano EdC, Luigi Nodari, che in Italia gestisce sul lago di Garda, l'Hotel Baia Azzurra e una gelateria, e dai suoi figli.
Altra azienda è la Focos Pte Ltd che, operando da quattro anni nell'import-export, si sta ora orientando al Commercio Equo e Solidale: per aiutare lo sviluppo delle zone dell'Indonesia colpite dallo tsunami, commercializza dipinti a mano molto belli, prodotti con la tecnica batik nel villaggio di Yogyakarta, dalla cooperativa “Hasta Kancana” nata grazie ad un progetto di sviluppo di Azione per un Mondo Unito.
Ed infine la Consulus (www.consulusgroup.com), società specializzata in strategia aziendale con clienti in USA, Cina, India ed Australia ed uffici a Singapore, in Malesia, Brunei, Filippine, Vietnam e Giappone.
Edc Expo Express, tutti insieme al Polo!
Scritto da Antonella Ferrucci Lunedì 05 Luglio 2010 22:02
La Xcogito, azienda Edc residente al Polo Lionello, lancia una interessante iniziativa per promuovere l'Expo Edc 2010
Edc Expo Express, tutti insieme al Polo!
di Antonella Ferrucci
L’idea è quella di un sito web, www.edcexpoexpress.it, che sia uno strumento informativo e logistico per tutti coloro che vorranno partecipare all’ Expo 2010 (16-19 settembre 2010) essendo al contempo mezzo di promozione, informazione e diffusione. In pratica tramite il sito si potranno raccogliere adesioni per organizzare il viaggio al Polo in pullman, tutti insieme, dalle varie città italiane. Tramite il sito si potranno avere sempre informazioni aggiornate sulla definizione dei programmi dei vari eventi, e sulle opportunità di partecipare 1 giorno o più giorni, con modalità e costi. Il sito è fresco e giovane, contiene notizie, commenti ed anche un simpatico calendario che ci ricorda quanti giorni mancano all’Expo 2010.
Per meglio comprendere lo spirito dell’iniziativa, facciamo qualche domanda ad Andrea Baldas della Xcogito.
Andrea, se dovessi dire il perché di Edc expo express?
Beh, ci sono tante ragioni possibili. Anzitutto il viaggio è un’occasione preziosa per condividere esperienze diverse sull’economia di comunione e sull’economia civile in generale. Nelle ore del viaggio sarà possibile confrontarsi con imprenditori, insegnanti, genitori, studenti sulle attese legate al programma e ai temi dell’Expo, in modo informale. E’ decisamente più bello e arricchente fare il viaggio in compagnia, per raggiungere l’Expo ed infine è una scelta di rispetto dell’ambiente fare il viaggio con un pullman piuttosto che con dieci auto.
Come un piano inclinato
Scritto da Alberto Ferrucci Sabato 26 Giugno 2010 08:14
Come un piano inclinato
di Alberto Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.31 - maggio 2010
Molti sono colpiti dal fatto che le aziende EdC destinino profitti per gli indigenti e per diffondere un nuovo umanesimo, ma altri obiettano che questa pratica non è nuova; qualcuno inoltre leggendo il rapporto EdC sugli utili si stupisce, perché se si divide il profitto condiviso per il numero della aziende, l'apporto di ciascuna risulta esiguo.
Eppure non si può negare l'incidenza culturale dell'impegno, della passione e della testimonianza degli imprenditori, imprese e studiosi EdC sulla società di oggi, che ha indotto Benedetto XVI a menzionare l'economia di comunione nella enciclica Caritas in Veritate: evidentemente la semplice somma degli utili registrati come condivisi non descrive compiutamente lo sviluppo del progetto e la preziosità per l'umanità di oggi di questa strada verso una economia fraterna.
In effetti nel 1991 la proposta di Chiara della divisione dei profitti non era lanciata a persone generiche, ma a persone che già condividevano la cultura del dare. Persone che già cercavano di farsi sante, praticando laddove le circostanze della vita e del lavoro le avevano poste, l'agape, l'amare per primi nella speranza, senza pretese che l'altro ricambi.
Curitiba (Brasile del Sud), 12° Scuola Edc
Scritto da Adriana Mendes Giovedì 01 Luglio 2010 17:04
Le scuole EdC vennero proposte da Chiara Lubich quali strumenti di formazione per tutti gli “attori” dell’EdC. Si tratta di corsi su temi specifici suddivisi in teoria e pratica, arricchiti da esperienze e spazi di dialogo
Curitiba (Brasile del Sud), 12° Scuola Edc
di Adriana Mendes
Il Sud del Brasile è una di quelle regioni dove le scuole Edc si tengono regolarmente da tempo: nella città di Curitiba ad esempio, negli ultimi anni si sono tenuti 12 corsi, uno ad ogni due mesi, con una nutrita partecipazione di giovani, di imprenditori, lavoratori e altri interessati al progetto. In tutto hanno partecipato a queste scuole 1263 persone.
Lo scorso 6 maggio, la 12° scuola: il programma ha avuto inizio in un clima di famiglia e di ascolto profondo con un aggiornamento sul congresso internazionale delle commissioni Edc a Castelgandolfo dello scorso aprile: tramite un collegamento-video che utilizza il sistema WebEx, 65 persone in 9 città diverse hanno potuto partecipare attivamente.
Maria Helena F. Faller ha presentato una riflessione sulla prima parte del tema “Linee per condurre un'azienda dell'Economia di Comunione ”, dal titolo: Imprenditori, lavoratori e azienda. Nell’occasione Maria Helena ha avuto modo di raccontare a tutti l’ esperienza della presentazione della sua tesi di laurea. Nei giorni di maggior stanchezza e difficoltà si ricordava dei poveri e degli imprenditori che danno la propria vita per l'EdC e diceva a se stessa: “senza questa vita non c'è ricerca che vada avanti”.
Un giorno storico a Sophia
Scritto da Daniel Fassa Mercoledì 30 Giugno 2010 18:01
Caelison Lima de Andrade: il primo studente dell’Istituto Universitario Sophia a raggiungere il traguardo della Laurea, con una tesi su EdC
Un giorno storico a Sophia
di Daniel Fassa
È festa all'Istituto Universitario Sophia. Il 28 giugno 2010, il brasiliano Caelison Lima de Andrade è diventato il primo laureato della storia dell'istituzione. Non solo. Ha raggiunto questo successo superando la sfida d'essere non-vedente. Davanti un'aula magna riempita dai compagni di corso, membri della comunità accademica e staff, Caelison ha presentato i risultati della sua ricerca sul tema “Il rapporto tra motivazioni estrinseche e intrinseche nella Teoria Economica contemporanea: i contributi della teoria e della prassi del progetto Economia di Comunione nella libertà”. I professori Luigino Bruni e Vittorio Pelligra sono stati rispettivamente relatore e correlatore. Alla sessione di laurea erano presenti il Preside Piero Coda, che ha voluto rinnovare con tutti i presenti il patto dell'amore reciproco, elemento essenziale del progetto formativo di vita e studio a Sophia, aggiungendo: “L'emozione non è solo del candidato, ma di tutta la comunità accademica. È un momento semplice nella sua solennità e solenne nella sua semplicità”, il relatore Luigino Bruni che ha ringraziato Caelison per “il lavoro serio, rigoroso, con grande impegno, in tempi eroici”, e Benedetto Gui. Vittorio Pelligra, non potendo essere presente, ha inviato una bella lettera di presentazione di Caelison.
Nel rischio un'opportunità
Scritto da Vittorio Pelligra Domenica 27 Giugno 2010 18:27
La “perla” secondo l’imprenditore del progetto di Economia di Comunione
Nel rischio un'opportunità
di Vittorio Pelligra
Pubblicato su: Città nuova n.12/2010 del 25 giugno 2010
«Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra»
Certo, quel mercante che vende tutto ciò che ha per acquistare una perla preziosa siamo tutti noi, ma in una interpretazione più riduttiva, che pure mi piace molto, è il modello dell’imprenditore vero, che nel rischio vede un’opportunità e non un costo paralizzante.
Nella parabola della perla, diversamente da quella per altri versi simile del “tesoro nel campo”, viene sottolineata l’idea della “diligente ricerca”. Mentre nel tesoro si inciampa quasi per caso, il ritrovamento della perla è frutto di un’attiva ricerca e della capacità del mercante di scorgere in quell’oggetto qualcosa che altri non erano riusciti a riconoscere.
È l’imprenditore che s’ingegna, che osa per un bene maggiore che non è solo il profitto, ma anche il lavoro che crea, il benessere che diffonde, la qualità della vita dei suoi clienti. Mi vengono in mente, in particolare, gli imprenditori sociali o del progetto di Economia di Comunione: persone appassionate, dedite, che mettono al servizio degli altri le proprie doti per contribuire a un bene collettivo e promuovere la qualità della vita delle loro comunità.
Italia, Incisa Valdarno (FI), 16-19/09/2010
Scritto da Antonella Ferrucci Giovedì 24 Giugno 2010 10:13
Nell’ambito di “Loppiano Lab”, l’Expo del Polo Lionello Bonfanti e la Convention Italiana di EdC 2010: a settembre i più importanti eventi EdC dell’anno in Italia
Expo 2010 e Convention EdC per l'Italia: Imprese, progetti, futuro.
A Loppiano fervono i preparativi per l’articolata serie di eventi connessi a Expo 2010 ed alla Convention Italiana EdC 2010, gli eventi più significativi per EdC in Italia per quest’anno.
Il tutto si svolgerà nell’ambito di un contenitore più ampio, quello di Loppiano Lab, nuovo spazio di dialogo e confronto, nato per mettere in rete idee, prassi, sperimentazioni, domande nei campi dell’attualità, della cultura, dell’educazione e dell’economia nell’ottica della fraternità. Loppiano Lab si svolgerà dal 16 al 19 settembre attraverso meeting, tavole rotonde, dibattiti esposizioni aziendali al Polo Lionello nella cittadella internazionale di Loppiano (FI), da oltre 40 anni laboratorio di convivenza e integrazione tra popoli di diverse tradizioni, costumi e religioni.
All’interno di Loppiano Lab, due i macro-eventi più strettamente connessi ad Economia di Comunione:
Al via la Scuola Mediterranea di Economia Civile e di Comunione
Scritto da Antonella Ferrucci Giovedì 10 Giugno 2010 11:17
Promossa dall’Arcidiocesi di Crotone – S. Severina, in collaborazione con l’Economia di Comunione e con il patrocinio del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani
Al via la Scuola Mediterranea di Economia Civile e di Comunione
Con il convegno: “Il bene vince - Formasi per segni che realizzano sogni”, svoltosi lo scorso 5 Giugno 2010, presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Crotone, la Scuola Mediterranea di Economia Civile e di Comunione diventa una realtà. Alla manifestazione hanno preso parte circa 150 persone provenienti da diverse parti della Calabria e della Sicilia.
Fortemente voluta da Sua Eccellenza Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – S. Severina, la scuola
vuole contribuire alla formazione sulla cultura e sulla governance di imprese e organizzazioni a movente ideale, cioè quelle organizzazioni, associazioni, ONG, imprese nelle quali il movente ispiratore (o che ha ispirato la loro costituzione) non è primariamente il profitto, né elementi esclusivamente strumentali, ma un movente ideale, una missione o una “vocazione” che, in vari modi, nasce dalle motivazioni intrinseche dei suoi promotori: un progetto che considera il profitto “uno strumento per realizzare finalità umane e sociali” (Benedetto XVI, CIV n.46) e promuove l’impresa a protagonista della creazione del bene comune.
scarica rassegna stampa
E' online il nuovo portale del Polo Lionello
Scritto da Antonella Ferrucci Giovedì 20 Maggio 2010 17:31
Novità sul web
E' online il nuovo portale del Polo Lionello Bonfanti
Cambia volto lo spazio web dell’EdiC spa assumendo un aspetto del tutto istituzionale e generando nel web un nuovo, ricco ed originale, strumento di comunicazione dedicato unicamente al Polo Lionello Bonfanti.
Un passo importante per la prima società di Economia di Comunione ad azionariato diffuso che conta quasi 6000 soci in tutta Italia e che ha assistito ad una crescita di flusso di visitatori - nel polo imprenditoriale che gestisce - di circa il +55% ogni anno, dal 2006 ad oggi.
Il Portale del Polo, www.pololionellobonfanti.it, e in nuovo sito dell’EdiC spa, www.edicspa.com, sono i frutti di una delle tante azioni di comunicazione previste nel "Piano di sviluppo e di comunicazione" dell’EdiC approvato nel 2009. Tra gli obiettivi: una comunicazione promozionale del Polo, dei suoi nuovi spazi e servizi; una più efficace circolazione di informazioni per i soci; la promozione della rete di aziende EdiC presenti al Polo e in tutto il territorio italiano.
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Imprenditore con una straordinaria capacità inventiva - tanto da aver depositato ben trentacinque brevetti -, François Neveux (1936-2006) ha vissuto fin dall'esordio la sua attività lavorativa con una non comune attenzione alle relazioni interpersonali.






