Climate change

Per arginare il cambiamento climatico occorrono precise decisioni politiche nei pochi anni in cui è ancora possibile farlo. Alcune proposte.

di Alberto Ferrucci

pubblicato su Città Nuova l'11/06/2021

Le alluvioni, gli incendi e le tempeste che abbattono foreste hanno messo a tacere chi nega il cambiamento climatico. Mentre si inizia a capire che, se tante famiglie rischiano la vita sulle onde del Mediterraneo, non è solo per lasciare Paesi in guerra o per cercare una vita migliore, ma anche perché i campi dove pensavano di far crescere i figli sono stati resi aridi dalle nostre emissioni di gas serra. Il numero di chi vorrebbe arginare il cambiamento climatico è in crescita, ma per riuscirci nei pochi anni in cui è ancora possibile, non bastano i volenterosi, occorrono decisioni politiche che mutino i comportamenti anche di quanti sono meno sensibili al problema.

#EoF: le storie - Sisi Meng, professore di Economia all’Università di Notre Dame (Indiana, USA) studia gli effetti, ancora poco conosciuti, che uragani e inalzamento dei livelli del mare hanno sulle popolazioni

di Maria Gaglione

pubblicato su Avvenire il 04/07/2020

Negli ultimi anni, la frequenza dei disastri ambientali causati dal cambiamento climatico è aumentata portando con sé gravi conseguenze in termini di perdite umane ed economiche, danni per la produzione alimentare, minacce per gli ecosistemi, diminuzione della ricchezza di biodiversità. Il riscaldamento globale – ormai è ben noto – ha effetti quali l’innalzamento del livello del mare, l’incremento delle ondate di caldo e dei periodi di intensa siccità, delle alluvioni, l’aumento – per numero e intensità – delle tempeste e degli uragani. Questi fenomeni hanno (e continueranno ad avere) un impatto su milioni di persone, con effetti ancora maggiori su chi vive nelle zone più vulnerabili e povere del mondo.

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