Gli Emirati Arabi Uniti valutano un progressivo allontanamento dall’OPEC per svincolarsi dalle quote produttive e rafforzare la propria autonomia strategica rispetto ad Arabia Saudita e Iran.
di Alberto Ferrucci
pubblicato su Città Nuova il 19/05/2026
La mossa rischia di ridisegnare gli equilibri energetici globali, con effetti sul prezzo del petrolio, sulla tenuta dell’OPEC+ e sulla produzione americana di shale oil
Negli ultimi mesi gli Emirati Arabi Uniti hanno preso le distanze dall’OPEC, aprendo una frattura che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata quasi impensabile all’interno del principale cartello petrolifero mondiale. Ufficialmente Abu Dhabi continua a parlare di “scelte sovrane”, di maggiore libertà produttiva e di esigenze economiche nazionali, ma emergono motivazioni geopolitiche molto più profonde, e tra queste potrebbe avere un ruolo importante anche il crescente confronto con l’Iran. Gli Emirati fanno ancora parte dello stesso cartello petrolifero dell’Iran, ma sul piano strategico considerano Teheran una minaccia diretta.