Quando lo spirito buono del dono contagia il regalo
di Luigino Bruni
pubblicato sull' Osservatore Romano del 05/01/2026
Carlo Levi, nel suo Cristo si è fermato a Eboli (1945), raccontando la vigilia di Natale trascorsa nel suo confino in Basilicata, scriveva: «Anche io dovetti ricevere, quel giorno bottiglie di olio, di vino, e uova, e i donatori si meravigliavano che io non li accettassi come una decima obbligatoria… Che strano signore ero io, dunque, se non valeva per me la tradizionale inversione della favola dei re Magi, e si poteva entrare a casa mia a mani vuote?». Una tradizione evangelica invertita, dunque, perché mentre quei saggi del Vangelo di Matteo portarono doni ad una famiglia povera, i signori cristiani di Gagliano i doni-regali li pretendevano dai poveri e dalle donne: «Ma qui, dove Cristo non era venuto, non si erano mai visti neppure i tre Re».