Gli auguri della Commissione Internazionale Edc
Cari amici dell’EdC di tutto il mondo,
Nel mondo, il dolore è così presente — nelle guerre, nelle ingiustizie, nelle incomprensioni — che sembra abitare ogni angolo della vita umana. A volte il grido della sofferenza è così forte da toglierci il respiro, lasciandoci immobili, incapaci di agire o persino di reagire. La stanchezza di chi combatte per tenere viva la speranza è grande.
Eppure si avvicina la Pasqua. Torna, come ogni anno, ma non è mai uguale: è memoria viva e, insieme, invito a una riflessione profonda.
Nel passaggio dalla morte alla vita ci è consegnata una certezza: l’amore vince tutto, anche quando i nostri occhi vedono il contrario.
A volte non si può fare altro che rimanere in croce o ai piedi della croce, come Maria. Uno “stare” umile, vulnerabile, ma fedele.
Esserci, uno accanto all’altro, insieme con chi soffre e grida, in una attesa operosa della resurrezione, anticipando la vittoria definitiva della vita sulla morte, credendo che la comunione fra di noi e con tutti è quella che può rigenerarci e rigenerare le tante ferite.
Buona Pasqua.
La Commissione Internazionale Edc









