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Il Madagascar e la «sua» Economia di comunione

Per celebrare il 32° anniversario dell'Economia di Comunione, l'EdC del Madagascar ha messo a punto il progetto intitolato "TPE" (Toujours Promouvoir l'Economie de Communion)

Il tutto si è svolto il 27 maggio scorso nel bellissimo ambiente del Parco di St.Joseph de Cluny ANDROHIBE, sotto ad abeti e eucalipti. Una giornata preparata nel giro di un mese, ma con molta cura: si trattava non solo di un'occasione per ricominciare a promuovere il progetto Edc in Madagascar, ma anche di un'opportunità per metterne in pratica lo spirito. Ogni azienda legata al progetto in Madagascar si è impegnata a fondo. Si è costruito insieme il programma di una intera giornata in cui momenti di presentazione, testimonianze e approfondimento sull'Edc, si sono alternati ad altri di vera e propria "festa" e convivialità, tra cui un flashmob e l'immancabile "taglio della torta di compleanno" del trentaduesimo. Un momento centrale è stato riservato al collegamento zoom con tutte le realtà Edc africane svoltosi la mattina dello stesso giorno.

Hanno accolto l'invito alla festa una ottantina di persone (famiglie, giovani, bambini, rappresentanti di due comunità religiose, ecc.) e anche se ne erano attese circa 120, l'obiettivo di promuovere l'Economia di Comunione testimoniando l'unità e la fraternità, la cultura del dare e della condivisione, è stato pienamente raggiunto. 230527 32esimo Madagascar 01 ridOgnuno dei partecipanti è stato coinvolto dall'atmosfera di gioia, è rimasto ispirato dall'esperienza della condivisione e soprattutto ha deciso di provare a vivere così, un po' alla volta, iniziando da se stesso per poi diffondere lo spirito EdC anche alla realtà circostante. Molte delle esperienze condivise sono state davvero commoventi.

Questo evento è solo il primo di una serie di iniziative che la Commissione Edc del Madagascar intende portare avanti quest'anno, a partire da una ridefinizione dei ruoli di ciascuno, nell'ottica di un miglioramento continuo.

Ci racconta Jean Fréderic Ramahalefitra, responsabile della Commissione Edc:

«Lo scorso anno ci siamo ritrovati a Nairobi al 2° Congresso Panafricano per celebrare insieme il 31 esimo anniversario Edc e abbiamo provato un grande entusiasmo potendo constatare i piccoli/grandi passi già fatti. Da lì è nato il desiderio di ripartire con più slancio a rilanciare il progetto Edc nel nostro Paese. Abbiamo ideato un vero e proprio piano di promozione dell'Edc che è cominciato con una serie di azioni all'interno della Comunità del Movimento dei Focolari (con membri sparsi in 6 grandi aree del Madagascar) e che prossimamente si rivolgerà esternamente all'Università Cattolica del Madagascar e alle associazioni e aziende private che sono già in contatto con i membri della Commissione Edc. Attualmente stiamo lavorando in questa direzione».

Sono 4 attualmente le aziende che aderiscono a Edc in Madagascar: AKAMA (che commercia prodotti Locali), AMI (che si è recentemente specializzata in produzione di pasta), EVAH (che si occupa a vari livelli nell'ambito della formazione e del sostegno agli agricoltori, rafforzando le competenze degli abitanti dei villaggi) e infine MASALUDA.CH Consulting (azienda che opera nell'ambito della fornitura di servizi: formazione e audit nell'ambito della Qualità, della Salute nei luoghi di lavoro, della salvaguardia dell'ambiente).

230527 32esimo Madagascar 06 ridQualcosa di più si può raccontare sull'azienda EVAH "Engagement Vaillance Humanité". Nata ufficialmente nel 1992 come Associazione di promozione sociale, è stata la seconda realtà ad aderire ad Edc nell'ambito del Continente Africano e col tempo l'Associazione è stata trasformata in Società a responsabilità limitata. EVAH combatte attivamente la povertà fornendo gli agricoltori formazione in tecniche agricole e gestione a prezzi simbolici; acquista e vende terreni con transazioni regolari e legali e fornisce consulenza ai contadini che intendono acquistare un terreno, accompagnadoli in tutti i passaggi; aiuta alcune famiglie in difficoltà per mancanza di cibo, assistenza sanitaria o altro.

Un piccolo esempio dello stile di EVAH: un giorno, una donna molto stanca stava aspettando l'autobus per andare dal medico. Passavano di là in auto alcuni dell' equipe EVAH che, vedendola, l'invitavano a salire sulla loro auto per darle un passaggio e - una volta a destinazione- pagavano le medicine di cui aveva bisogno. Soddisfatta, la signora disse loro che sarebbe potuta tornare indietro con l'autobus, in modo non far saltare completamente i loro programmi, ma poiché era evidentemente ancora molto stanca, l'équipe decise di rinunciare al loro programma di incontri e di riaccompagnarla a casa.

Concludendo questo breve resoconto sulla giornata malgascia del 32esimo Edc nel Parco di St.Joseph de Cluny, resta la gioia di constatare dalle impressioni di tanti fra i presenti che lo spirito dell'Economia di Comunione è stato compreso in profondità: anche fra chi non era imprenditore è emerso il desiderio di far propria la cultura del dare. Si può dire che davvero si è vissuta una «Giornata di Comunione».

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