Laudato sì

Papa Francesco - Enciclica Laudato si’. Custodire la terra con profezia ma senza demonizzazioni

di Luigino Bruni

pubblicato su pdf Il Regno (1.52 MB) n.7/2015

Logo Il Regno 2Questo inizio di XXI secolo sarà ricordato anche per la fine della critica al capitalismo,  che  invece aveva  caratterizzato buona parte del XX. Il capitalismo è diventato l’ambiente dentro il quale viviamo e ci muoviamo, e vi siamo talmente immersi da non avere più la capacità culturale di guardarlo per analizzarlo, criticarlo, rivolgergli le domande fondamentali dell’equità, della giustizia, della verità.

L'imprenditore Edc di Dubai Abdullah Al Atrash è il primo protagonista del ciclo di storie che Vatican News dedica alle varie iniziative sbocciate nel mondo nel segno della Laudato si’ di Papa Francesco.

di Giada Aquilino

pubblicato su Vatican News il 20/10/2020

Nell’anno speciale rivolto all’approfondimento dei principi dell’enciclica, incontriamo Abdullah Al Atrash, giovane imprenditore italo-siriano negli Emirati Arabi Uniti. Come non credente, aderisce all’Economia di Comunione dei focolari. Nell’azienda che dirige, dà lavoro a migranti perlopiù asiatici e africani, garantendo un salario e misure di sostegno sociale, oltre che la massima sicurezza per i dipendenti e l’ambiente, anche in questo momento di pandemia.

Il grido della Terra, il grido dei giovani impegnati nei “Fridays for future”, quello più sommesso dei poveri, sono lo stesso grido, ricorda la Laudato si’

di Alessandra Smerilli

pubblicato su RomaSette.itil 14/10/2019

Il summit dell’Onu a New York sul clima si è concluso con tante buone intenzioni e poche azioni concrete. I discorsi iniziali del segretario generale Gutierres, con un invito all’azione, e della giovane attivista Greta Thunberg, leader di un movimento di ragazzi che ormai è diventato virale e mondiale, sembrano rimasti inascoltati. Anzi, alcuni leaders mondiali hanno dichiarato apertamente che sono interessati solo ai loro Stati e non intendono intraprendere azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici. Intanto i ghiacciai del Monte Bianco si stanno sciogliendo, minacciando abitazioni e popolazioni. E lo fanno sempre più velocemente. È un segno evidente che il riscaldamento globale non è una fantasia. Un grido della Terra silenzioso, ma inarrestabile, che non possiamo non ascoltare, che non possiamo non vedere.

Il metano ha un effetto serra pari a 57 volte l’anidride carbonica. Perché è urgente ridurre le emissioni riconducibili, ogni anno, all’estrazione dei tre miliardi di tonnellate di gas naturale e agli allevamenti intensivi degli animali.

di Alberto Ferrucci

pubblicato su Città Nuova il 27/07/2021

Quando si parla di emissioni di gas serra si pensa alla anidride carbonica CO2 che si libera bruciando combustibili di origine minerale, quelli che da milioni di anni la natura aveva confinato nel sottosuolo.

Esistono però altri gas con effetto serra molto superiore alla CO2: l’Esa Fluoruro di Zolfo (SF6) ed il Tri Fluoro Metano (CF3) hanno un effetto serra 16.000 e 9.000 volte più alto e similmente si comportano altri composti del fluoro con metano ed etano, come quelli una volta utilizzati come gas propellente negli spray e nei cicli frigoriferi, di cui si è bloccata la produzione quando si è scoperto che erano responsabili della formazione del buco dell’ozono sull’Antartide.

Il 16 settembre si celebra la "Giornata mondiale per la protezione dello strato di ozono”.  Tamara Pastorelli di United World Projet ha intervistato lo scienziato italiano Alcide di Sarra.

di Tamara Pastorelli 

pubblicato su United Word Project il14/09/2021

Il 16 settembre si celebra la “Giornata mondiale per la protezione dello strato di ozono”. Ma… quanto ne sappiamo di questo gas? Perché è così importante per la vita sulla Terra? Lo abbiamo chiesto al dott. Alcide di Sarra, uno scienziato italiano che lavora presso il Laboratorio di Osservazioni e Misure per l’ambiente e il clima l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Era appena atterrato in Italia dopo una campagna di studi e misurazioni presso l’Osservatorio di Thule, in Groenlandia. Ecco cosa ci ha raccontato.  

Quinta puntata della quarta stagione di Benedetta economia!"andata in onda il 25 novembre 2020 dal titolo: "Ecologia ed economia nell’epoca dei beni comuni". La puntata si è aperta con una breve ma emozionante sintesi di quello che è stato l'evento: "The Economy of Francesco" svoltosi dal 19 al 21 novembre scorsi ed ha poi affrontato il tema della riconversione energetica e dell'impatto delle nostre vite sull'ambiente a partire dalla  Laudato sì.

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