Gratuità

La trascrizione di un recente intervento di Luigino Bruni al Comitato editoriale di Vita.

di Luigino Bruni

Pubblicato su Vita il 28/07/2021

La crisi del Covid ha fatto capire meglio alcune cose sul volontariato. Ha fatto capire soprattutto che cosa è la cura, che cosa è questo bene maltrattato, malpagato, questo bene non stimato in quanto bene relazionale che è la cura. Anche se il volontariato non è solo cura ed è anche altre cose, però ciò che ha in comune la cura con il volontariato è questa insufficiente stima sociale perché tutto ciò che ha a che fare con le mani, con il prendersi cura degli altri, con la gratuità è stato per troppo tempo qualcosa non considerato, non guardato come qualcosa di serio per la vita economia, per la vita politica.

La gratuità è un modo di agire e uno stile di vita che consiste nell’accostarsi agli altri, a se stesso, alla natura, a Dio, alle cose, non per usarli utilitaristicamente a nostro vantaggio, ma per riconoscerli nella loro alterità, rispettarli e servirli.

di Luigino Bruni

pubblicato su Il Messaggero di Sant'Antonio il 22/12/2020

Questo Natale così diverso dagli altri e così simile ai Natali di guerra e carestie che i nostri nonni conoscevano bene, è anche un’ottima occasione per riflettere sulla realtà più associata al Natale: la famiglia. La famiglia è molte cose, ma è anche il principale luogo dove apprendiamo – per tutta la vita e in un modo tutto speciale da bambini – un’arte fondamentale, l’arte alla base di tutte le arti e le professioni della vita adulta: l’arte della gratuità. Imparando questa arte essenziale impariamo a lavorare, perché non c’è lavoro senza gratuità.

È assolutamente indispensabile che il principio di gratuità venga posto al centro del dibattito sull’economia e sul mercato

di Luigino Bruni

pubblicato nella sezione sull'Educazione al Consumo Consapevole die-coop

Luigino Bruni: Se una persona in difficoltà viene aiutata, ma non si sente stimata e rispettata, si comporterà in modo opportunistico

Per parlare di sobrietà di consumo responsabile è necessario partire da una parola scomoda, oggi emarginata e combattuta ma senza della quale non è possibile fare alcun discorso sulla sobrietà e sul consumo critico: è la parola povertà. La parola povertà non è infatti, nella cultura cristiana e occidentale, associata ad un male assoluto: ci sono parole che sono sempre e solo negative: menzogna, violenza, razzismo… La povertà non è una di queste, poiché se c’è una povertà subita e non scelta, che significa esclusione e indigenza, c’è anche una povertà scelta e voluta, che nasce da una esigenza interiore e spirituale di liberarsi dalle merci per circondarsi di beni, tra cui soprattutto i beni relazionali.

Nell'ambito della 18a edizione di Tocatì, Festival internazionale dei giochi di strada, dal titolo: "Le Italie dei borghi in gioco", Luigino Bruni è intervenuto via streaming sul tema: "Quando il cittadino si mette in gioco" focalizzandosi sul rapporto che esiste fra gioco e gratuità.

Pubblicato il 3 giugno 2020 sul canale Youtube dell'Associazione Giochi Antichi

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