da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.34 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.23 - 2011 - dicembre 2011
di Teresa Ganzon
Nel maggio 2011 si sono compiuti i vent’anni dal lancio in Brasile da parte di Chiara Lubich dell’Economia di Comunione. L’accorata sfida di Chiara alle imprese – mettersi al servizio delle persone in necessità – venne diffusa in tutto il mondo e giunse anche in Asia, dopo pochi mesi, attraverso la registrazione video del suo intervento fondativo.
Da allora l’EdC si è sviluppata, mettendo radici anzitutto nelle Filippine, grazie alla risposta di professionisti, pensionati e imprenditori, spinti dal desiderio di realizzare un sistema economico diverso, in cui l’uomo non sia solo un fattore di produzione, ma venga messo al centro dell’impresa.
Nacquero diversi tipi di aziende: da semplici lavori a uncinetto, che davano lavoro a una persona, al negozietto che sosteneva una coppia, a un’azienda di consulenza gestionale, che iniziava la propria attività con un ufficio sopra un garage; altre aziende già esistenti aderirono, come per esempio una piccola istituzione finanziaria rurale con venticinque persone e un’impresa di distribuzione.
Nel corso di vent’anni le esperienze di queste imprese hanno lentamente definito cosa fosse l’EdC nel contesto asiatico: fin da subito la “cultura del dare” ha connotato in maniera molto forte l’attività delle imprese, influenzando non solo la vita dei proprietari, ma anche quella di impiegati, fornitori e della stessa comunità; un po’ per volta, e anche grazie all’apporto di ogni imprenditore, si è sviluppata una gestione che metteva la persona al centro dell’impresa. L’obiettivo della crescita aveva come fine l’aumento dei posti di lavoro e degli utili da condividere.
Negli ultimi anni, l’EdC ha attirato l’attenzione di varie università asiatiche che hanno organizzato conferenze: l’Overseas chinese university di Taichung sul tema Responsabilità sociale dell’impresa ed Economia di Comunione”; l’università di Fu Jen di Taipei sul tema delle imprese sociali; l’università di Santo Tomas con la conferenza internazionale dal titolo “Alleviare la povertà”. Esse hanno coinvolto esperti dell’EdC sia sul versante
della teoria economica che su quello della pratica della vita aziendale.
La recente conferenza sulla povertà alla quale Luigino Bruni ha partecipato in veste di relatore principale e gli incontri che sono seguiti con gli imprenditori e la comunità locale di Manila hanno messo in luce una via più profonda per aiutare i poveri, in modo da portarli davvero al centro del processo produttivo e così aiutarli a diventare protagonisti della propria lotta per superare l’indigenza.
Inoltre si è compreso in maniera nuova come rinforzare i rapporti fraterni e reciproci tra l’impresa e i poveri, tramite il coinvolgimento attivo di entrambe le parti nella realizzazione di imprese sociali sostenibili nelle comunità povere che già sono aiutate tramite altre azioni sociali. Altrove, ad Hong Kong, Bangkok, Singapore, Corea del Sud e Taiwan, continuano gli sforzi di imprenditori coraggiosi, sempre in cerca di nuove vie per concretizzare la realizzazione di una economia nuova, forti della convinzione che solo da questa “terza via” in campo economico, potrà emergere la “famiglia globale”.
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