di Antonella Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.34 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.23 - 2011 - dicembre 2011
Sono nove le tesi che sono pervenute al nostro archivio negli ultimi mesi: quattro di primo livello (lauree triennali) e cinque di secondo livello (lauree magistrali o corsi post-laurea). Le tesi sono state tutte discusse in università italiane, con una predominanza al Sud (cinque tesi su nove) e da parte di studentesse (sette su nove). Due le tesi discusse all’Istituto universitario Sophia di Loppiano, da parte di una studentessa cilena e di una coreana.
Selene Rotundo
Università degli Studi di Torino, 23 novembre 2006, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. Gilberto Turati
Selene Rotundo - email: selene.rotundo@libero.it
Scopo della tesi è analizzare le motivazioni alla base del progetto “Economia di Comunione” estrapolandone i punti fondamentali: la cultura del dare, la logica dei tre terzi, la componente etica che motiva gli imprenditori a cambiare il proprio modo di agire economico. Si è poi aperto uno scorcio sulla nascita dei poli produttivi. Il breve percorso analizzato ha evidenziato luci e ombre dell’EdC: per ciascuna si è cercata una possibile soluzione.
Alessia Merico
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, 16 marzo 2010, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. Carmine Clemente
Alessia Merico - email: alessiamerico@libero.it
L’attuale crisi economica pone seri interrogativi sull’efficacia dell’attuale sistema economico. Può l’Economia di Comunione, che è una realtà protesa al bene comune, essere una proposta alternativa, anche in quanto portatrice di ethical innovation, cioè creazione di un vantaggio differenziale rispetto ai concorrenti? Si è così analizzata l’esperienza dei poli industriali, dove l’obiettivo è instaurare un clima di collaborazione e di mutua assistenza, condividendo i valori etici e culturali di fondo. Scopo della tesi: aprire gli occhi su un mondo spesso ignorato, su un modo di concepire l’economia e il mercato più costruttivo, solidaristico, attento al bene comune e fondato sul principio di reciprocità.
Pasquale Indolfi
Università degli Studi di Napoli “Federico II”, 19 novembre 2010, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. Marco Musella
Pasquale Indolfi - email: pasqualeindolfi@hotmail.it
L’EdC poggia sul ripensare l’antropologia su cui l’economia è basata. Dove l’Economia di Comunione è vissuta avviene un cambiamento sostanziale; i bisognosi riacquistano la propria dignità, diventando attori principali del progetto e non semplici assistiti; il rapporto tra beneficiari e donatori perde drammaticità; è realizzata una vera redistribuzione globale della ricchezza.
Franco Bruni
Istituto superiore di scienze religiose di Ascoli Piceno “Mater Gratiae”, 21 dicembre 2010, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. don Vincenzo Tassi
Franco Bruni - email: frang.bruni@alice.it
La tesi ha affrontato il tema di un’economia che nasce dalle esperienze carismatiche. I cristiani, cercando di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù, sin dal primo secolo hanno realizzato una certa “comunione dei beni” tra di loro. Questa pratica si è trasmessa nei secoli fino a oggi, quando ha ispirato una nuova visione dell’economia: l’Economia di Comunione.
Elena Manigrasso
Consorzio Interuniversitario Roma, 29 aprile 2011, Lingua: Italiano, Relatore: Team Tutoraggio For.Com.
Elena Manigrasso - email: elenamanigrasso@virgilio.it
La tesi, scritta nell’ambito del corso “Educazione e disagio giovanile: metodi e tecniche per la didattica”, studia il concetto di alterità e identità all’interno della società odierna. Il tentativo è quello di formulare ipotesi di nuove proposte culturali per venire incontro alle emergenze educative, lavorative, etiche. Il punto di partenza sono i contenuti della Summer school di Economia civile di Taranto del 2010, dedicata a un modo nuovo di fare economia legata al concetto di agape.
Hye Lan Lee
Indirizzo Economico Istituto universitario Sophia, Loppiano, 5 luglio 2011, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. Giuseppe Argiolas
Hye Lan Lee - email: marilendiga@gmail.com
Il leader può essere considerato come una “sorgente di relazioni”. Tali leader, animati da profonde motivazioni intrinseche e capaci di favorire e intessere dinamiche interpersonali, possono essere considerati non solo apripista relazionali, ma anche generatori di una leadership diffusa e diffusiva, aprendo così la strada alla disseminazione di valori umani in tutto il settore dell’economia. Ecco perché a nostro avviso con l’Omi e con i suoi nuovi leader, può nascere un’economia nuova.
Federica Dell’Olio
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Facoltà di Scienze Politiche, 11 luglio 2011, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. Franco Chiarello
Federica Dell’Olio - email: federicrica@hotmail.com
Può la fraternità essere il principio di orientamento che conduce al superamento delle forti contraddizioni che segnano la nostra epoca? La fraternità oggi è considerata il “principio dimenticato” in funzione del solo sviluppo dei principi di libertà e uguaglianza. Anche nell’ambito
dell’analisi economica ne è apparsa palese l’assenza e la conseguente spaccatura tra sfera economica e sociale, ritenuta da molti studiosi causa delle attuali inefficienze e anomalie dell’economia. L’esperienza delle aziende EdC dimostra invece come l’applicazione del principio di fraternità paghi: in un’economia competitiva come quella attuale in cui aziende falliscono pur avendo tagliato tutti i costi possibili, le aziende EdC vanno avanti anche con una certa solvibilità, pur pagando stipendi adeguati, tutte le tasse e contribuendo all’EdC.
Nives Della Valle
Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Economia, 21 luglio 2011, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. Mario Sorrentino
Nives Della Valle - email: nivesdellavalle@yahoo.it
La tesi analizza l’innovativo percorso del progetto dell’EdC che coniuga l’attività economica, l’efficienza e il profitto, con le attività civili, solidali ed eticamente orientate. L’EdC si identifica come un nuovo principio organizzativo capace di innescare processi di solidarietà che sortiscono esternalità positive efficaci ben oltre i confini aziendali. L’impresa EdC appare come luogo di comunione nella quale si innescano atteggiamenti nuovi, quali la centralizzazione dell’indigente, visto come protagonista di una relazione che lo incentiva alla collaborazione e, al contempo, crea la spinta per nuove iniziative imprenditoriali improntate alla sobrietà, all’essenzialità nelle strutture e in coloro che vi operano. Il progetto dell’EdC appare come una proposta in equilibrio, e non confliggente o rimpiazzante, con le forme organizzative dell’economia occidentale.
Alejandra Vasquez
Istituto universitario “Sophia”, Loppiano, 20 settembre 2011, Lingua: Italiano, Relatore: Prof. Luigino Bruni
Alejandra Vasquez - email: alejandra.vasquez.a@gmail.com
Le relazioni, un tema davvero urgente nell’attuale fase politica ed economica della nostra società globalizzata e interculturale. Se le relazioni hanno certamente un valore, questo valore è anche economico? Per rispondere a questa domanda la tesi ha analizzato il pensiero della filosofa contemporanea Martha Nussbaum, cercando di considerare i tratti più significativi del suo approccio al tema dei beni relazionali, a partire dalla sua fonte principale di ispirazione: Aristotele. Tale pensiero è stato poi confrontato con altre discipline, in particolare quella economica, per evidenziarne la prospettiva antropologica sottesa. È emersa l’importanza della crisi delle relazioni che viviamo a livello mondiale. I veri beni legati alle relazioni sono stati sostituiti con reti virtuali, reality show, scenari illusori della realtà che vanno a riempire il vuoto antropologico provocato dalla nostra società.
| < Prev |
|---|