A duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, Le Avventure di Pinocchio continuano a parlare al nostro tempo, anche come uno straordinario laboratorio di economia. Con questa prospettiva, il Polo Lionello propone una giornata di letture, relazioni, dialoghi e workshop.
fonte: Polo Lionello Bonfanti
A duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, Le Avventure di Pinocchio continuano a parlare al nostro tempo. Non solo come uno dei grandi classici della letteratura italiana o come un racconto universale dell’educazione, ma anche come uno straordinario laboratorio di economia.
Pinocchio, infatti, è forse il primo grande racconto economico della nostra letteratura. Il suo viaggio attraversa alcune delle grandi questioni che abitano ancora oggi la nostra società: il rapporto tra dono e contratto, tra gratuità e reciprocità, tra lavoro e dignità, tra povertà e speranza, tra denaro e fiducia.
Ma il romanzo introduce anche una domanda decisiva: quali incentivi educano davvero una persona? Quelli del premio, del guadagno e dell’interesse oppure quelli che nascono da una relazione di fiducia, da un dono ricevuto, da una gratuità che genera reciprocità?
Sono domande che attraversano oggi l’economia e la società e che Collodi aveva già affidato al viaggio di Pinocchio. Geppetto, la Fatina, Alidoro, il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco, il Paese dei Balocchi e le Api industriose non sono soltanto personaggi e luoghi della narrazione: sono figure che raccontano il nostro modo di vivere il lavoro, il denaro, il desiderio, la fiducia e le relazioni.
Collodi sembra suggerire che i grandi passaggi della crescita non avvengono grazie al calcolo, ma grazie agli incontri. La persona cresce dentro una trama di relazioni, dove il dono precede il contratto, la gratuità rende possibile la reciprocità e la fiducia apre la strada a un lavoro davvero umano.
In un tempo in cui si parla sempre più di educazione finanziaria dei bambini, Pinocchio ci consegna una prospettiva sorprendentemente attuale: tutti i suoi guai nascono dal rapporto con il denaro. È come se Collodi ci ricordasse che l’infanzia è anzitutto il tempo dell’economia del gratuito, perché solo chi ha imparato a ricevere un dono può, da adulto, abitare il lavoro, il mercato e le relazioni economiche senza diventarne schiavo.
La giornata del 24 novembre
Con questa prospettiva, il Polo Lionello Bonfanti propone una giornata di letture, relazioni, dialoghi e workshop. Pensata a partire dal mondo della scuola e dell’educazione – insegnanti, educatori, formatori, genitori e quanti accompagnano la crescita delle nuove generazioni, studenti di Scienze della formazione, Pedagogia, Psicologia e Scienze sociali – la proposta si apre a tutti coloro che desiderano lasciarsi interrogare dall’attualità del capolavoro di Collodi e dalle grandi domande che attraversano il nostro tempo.
Ad aprire la giornata sarà una maratona di lettura de Le Avventure di Pinocchio, che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole, invitati a dare voce alle pagine del romanzo di Collodi.
Seguiranno presto ulteriori aggiornamenti sul programma e sulle modalità di partecipazione.
