Nairobi: cronaca del primo giorno della EoC School

Entusiasmo, coraggio, voglia di cambiamento. I giovani africani accolgono con serietà il messaggio dell'EdC.

di Lili Mugombozi

150523 Nairobi EoC School 21 ridSiamo una nuova generazione che vuole prendere il timone dell’Economia di Comunione. Siamo consapevoli della nostra inesperienza e della nostra immaturità, ma siamo anche felici di sperimentare che questa è esattamente la nostra forza, non vogliamo smettere di sognare”. Si esprime così un giovane Camerunese presente alla International EoC School in corso dal 22-26 maggio alla Mariapoli Piero, cittadella dei Focolari vicino a Nairobi, Kenya. Ieri pomeriggio, giorno di apertura, era impossibile entrando in quella “aula”  non toccare con mano l'energia di un popolo giovane: vigorosa, piena di aspettative, speranze, aspirazioni e sogni quasi impensabili in mezzo a tutte le sfide del loro continente.

Sono in 170 tra studenti di economia, di sviluppo, studi sociali, imprenditori e interessati; provengono da tutte le regione del Sub-Sahara e dal mondo intero: dal Cile, all’Italia, dal 150523 Nairobi EoC School 26 ridBrasile al Messico, il Libano, l’Australia ecc.

Dal rapporto di fiducia reciproca stabilitosi spontaneamente dopo l’introduzione tra docenti e studenti, uno scambio profondo di reciprocità non si è fatto attendere. Tra i saluti arrivati da varie parti del mondo, un applauso accoglie il messaggio dal Rettore dell’Universita di Cagliari, la professoressa Maria Del Zompo che, ricordando l’evento dolorosissimo dei massacri dei giovani studenti di Garissa, vuole ricordare ai giovani presenti l’importanza delle strutture di istruzione, incoraggiandoli nel loro desiderio di vivere e diffondere gli ideali dell’EdC.

Vittorio Pelligra, uno dei docenti, presenta il metodo, la roadmap del cammino di questi giorni: la reciprocità applicata: "E’ una scuola speciale di dialogo, di scambio, dove condivideremo le nostre intuizioni, i nostri dubbi, i nostri progetti e sogni, siamo tutti protagonisti ", per essere pronti quindi a donare tutto a ricevere tutto da tutti!"

150523 Nairobi EoC School 08 ridE quindi una breve storia dell’Economia di comunione: nascita e sviluppo, dal 1991 ad oggi. Nasce subito una domanda, l'EdC è una via per l’Africa? Il dialogo tra docenti e partecipanti trascina l’auditorio in un entusiamo contagioso.

A porre tante domande ed a esporre le loro vedute, paure ma anche speranze sono in maggioranza, -si capisce- i giovani Africani : “come fare ad influenzare nostri governi?”, “noi giovani siamo stanchi di essere usati dai politici come target nei loro manifesti. Non solo noi ma il mondo aspetta nuovi metodi di rapportarsi…l’edc e’ una delle soluzioni, noi lo sentiamo.”

E' doveroso anche uno sguardo alle sfide ed alle risorse dei giovani del continente: la crisi di identità nella societa globalizzata, la povertà, i conflitti e la famiglia allargata, la fuga dei cervelli dal continente e mancanza di lavoro, l’educazione sempre piu’ internazionalizzata senza pensare nella formazione ai bisogni attuali della societa che ci sta intorno.

Siamo solo al primo giorno di questa scuola, ma i giovani presenti alla scoperta di categorie economiche nuove scorgono già un futuro migliore e non vedono l’ora di tornare nei loro paesi per dffonderlo a più persone possibili.

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