Rapporto Edc 2012-2013

Microfinanza: una scommessa vincente

Quando il rischio della banca assume un grande valore umano a beneficio della crescita complessiva di una comunità

di Emanuela Maria Cavaleri

dal Rapporto EdC 2012-2013, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.38 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.23/24 - 2013 - dicembre 2013

Emanuela Cavaleri rid

Melanie è una ragazza di 23 anni. Vive in una piccola città delle Filippine e ogni giorno per lavoro percorre numerosi chilometri e incrocia le vite di decine di donne “imprenditrici povere” che, grazie ai micro-prestiti che Melanie offre loro, possono far crescere le loro attività ed essere creatrici della loro ricchezza. Melanie fa l’impiegata in banca, ma non in una banca qualsiasi: lavora per Bangko Kabayan, che, oltre ad essere una banca rurale di successo, è anche un’impresa di EdC.

La scorsa estate, nell’ambito dei miei studi in cooperazione internazionale, ho avuto l’opportunità di effettuare uno stage di due mesi presso Bangko Kabayan e di essere testimone della straordinaria missione di aiuto alla comunità di cui questa banca si fa portatrice, attraverso il lavoro di Melanie e di tanti altri.

I prestiti di microfinanza, che vengono garantiti a singole persone o a gruppi (composti prevalentemente da donne), sono forse gli strumenti più interessanti e più delicati con cui Bangko Kabayan porta avanti la sua missione.

«La microfinanza è una scienza esatta – mi spiega Teresa Ganzon, che gestisce la banca insieme al marito Francis –; basta infatti che alcuni clienti inizino a non rimborsare i prestiti in tempo perché la banca incorra in costi elevati». Questi prestiti infatti sono di piccola entità (normalmente non superano i 300 euro) e maturano un interesse molto basso per la banca (circa 2 per cento al mese) e vengono rilasciati senza garanzie.

La banca, però, scommette molto in termini di costi per poter offrire questo servizio e, allo stesso tempo, deve fare attenzione a non mettere a rischio i risparmi dei suoi clienti. Finora, comunque, la scommessa che Bangko Kabayan ha deciso di fare concedendo questi prestiti si è rivelata vincente. I clienti rimborsano il denaro con regolarità, sono in grado di sviluppare le proprie mini-aziende e perfino di mettere da parte qualche risparmio. La disciplina e il senso di responsabilità che questi clienti scoprono e coltivano in se stessi sono, inoltre, un motivo di grande orgoglio sia per loro che per la banca, così come lo è la relazione di fiducia reciproca che si instaura giorno dopo giorno.

È stato per me un grande privilegio venire a conoscenza di questa realtà, incontrando personalmente alcuni tra gli straordinari “angeli del focolare” (così vengono definite le donne che aderiscono ai prestiti di gruppo di Bangko Kabayan) che la banca aiuta, ed è stata una grande gioia poter far parte per qualche settimana della grande famiglia di quest’azienda.

Ho subito scoperto che la cultura filippina fa dell’ospitalità e della cura dei rapporti umani i suoi punti cardine, e questo si sperimenta in modo speciale in un ambiente come quello di Bangko Kabayan. Qui, infatti, i valori culturali incontrano e tingono di vita vissuta i valori ispirati all’EdC su cui la banca si fonda: unità, integrità, eccellenza del servizio, fede nella Provvidenza e soprattutto impegno per lo sviluppo della comunità, una comunità che ormai da cinquantasei anni non manca di mostrare la propria riconoscenza. 

Un esempio di microcredito

Report 2012 2013 Bangko Kabayan01Dal giugno 2012 il Bangko Kabayan Branches offre un prodotto di microcredito agricolo che si propone di estendere i servizi finanziari a coltivatori diretti, allevatori di piccoli volatili e di bestiame, pescatori ed altri operatori nell’ambito della pesca. Lo scopo è quello di finanziare la produzione di riso e di altre colture alimentari, di sostenere la piccola pesca e l’allevamento di bestiame.

Enrico e Virgie Enriquez sono agricoltori già da sette anni: coltivano meloni amari in un terreno in affitto di circa 3 ettari situato a Barangay Pinagbayanan, San Juan, Batangas e per ogni ettaro pagano un affitto annuale di 225 dollari. Enrico Enriquez è membro attivo della locale associazione degli agricoltori e frequenta i seminari del Dipartimento dell’Agricoltura per migliorare le sue capacità di coltivatore. Anche un suo fratello è cliente del microcredito della banca e tutti i membri della famiglia sono agricoltori.

I coniugi Enriquez sono ora al loro quarto ciclo di prestito col Bangko Kabayan. Grazie ad esso, sono stati in grado di far partire in un anno due piccole aziende che operano in maniera complementare. Il loro primo prestito a luglio 2012 ammontava a 455 dollari, è stato seguito da un secondo da 900 a settembre, e da un terzo da 1.135 a gennaio 2013. Nel febbraio scorso hanno inaugurato un piccolo negozio al dettaglio di fronte alla loro casa, costo totale del progetto 1.360 dollari. Le vendite giornaliere ammontano oggi a circa 91 dollari. Nel giugno di quest’anno, hanno usufruito di un ulteriore prestito di 1.135 dollari, per acquistare un tavolo da biliardo di seconda mano da cui generare un reddito aggiuntivo di 15 centesimi a partita. Oggi il reddito giornaliero che ne deriva ammonta a 15 dollari. Con questi flussi di reddito, il prossimo anno i coniugi Enriquez saranno in grado di inviare la loro figlia Angelica all’università.

Attraverso questo nuovo prodotto di microcredito agricolo, il Bangko Kabayan è in grado di raggiungere un settore che rappresenta il 70 per cento della popolazione rurale filippina, spesso la parte più sfruttata. Alcuni clienti, dopo vari cicli di prestito, da debitori diventano depositanti.

Scuole 2014

Proseguirà anche nel 2014 il progetto “Giovani ed Edc” che ha portato anche nel 2013 alla realizzazione di varie Summer school a livello nazionale e internazionale. Previste nel 2014 la terza edizione della EdC Summer school (Francia, Parigi, fine agosto), una Summer School in Messico e una in Kenya, a Nairobi. In Italia verrà riproposto a Loppiano l’EdC Workshop-school, alla sua terza edizione.

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