Sono aperte le iscrizioni alla Convention Edc 2026 "Venti Nuovi. Grati al passato, desiderosi di futuro" che si svolgerà il 16 e 17 ottobre in occasione dei 20 anni del Polo Lionello Bonfanti
fonte: Polo Lionello Bonfanti
Il 16 e il 17 ottobre due strade si incrociano al Polo Lionello Bonfanti: i vent’anni del Polo, nato nel 2006, e i 35 anni dell’Economia di Comunione, l’intuizione che Chiara Lubich propose nel 1991 di un’economia fondata sulla reciprocità, attenta agli ultimi, orientata al bene comune. Ci fermeremo due giorni a guardare per un attimo quei due inizi, non per celebrarli, ma per prendere la rincorsa e scriverne insieme il seguito.
Vent’anni non sono un traguardo da appendere al muro. Sono un’occasione per rimettersi al lavoro con lo stesso coraggio di allora: un’economia che condivide invece di accumulare, che riconosce alle persone più fragili un ruolo da protagoniste e non da destinatarie, che cerca la giustizia prima del profitto e non si accontenta di consumare la società e il pianeta, ma prova a rigenerarli.
VENTI NUOVI è un cantiere aperto per due giorni, dove ricercatori, imprenditori, giovani e comunità si incontrano per costruire, insieme, un pezzo di questa economia nuova. Il titolo, in fondo, è già il programma: grati al passato, desiderosi di futuro. Non un punto di arrivo: la misura della falcata successiva.
Il filo conduttore dei due giorni è la storia di un luogo, non di uno spazio. Gli spazi si occupano; i luoghi si abitano. Gli spazi si misurano in metri quadri; i luoghi si costruiscono con il tempo, le relazioni, il lavoro, le storie che custodiscono. Nato per accogliere la sfida profetica dell’Economia di Comunione, il Polo è diventato negli anni, grazie al lavoro spesso silenzioso di tante persone, un punto di riferimento per imprese, studiosi, giovani e comunità: un luogo dove le idee di un’economia diversa si incontrano e diventano pratica, capace di aprire strade ben oltre i propri confini.
Il simbolo scelto è il vento
In ebraico si dice ruah, in greco pneuma: la stessa parola indica il vento e lo spirito, il soffio che dà vita. Un vento che arriva da una direzione precisa, porta con sé un carattere, cambia il modo in cui respiriamo. Non si lascia imprigionare. Attraversa, collega, rinnova. È così anche per un luogo come il Polo: non una fortezza da custodire, ma uno spazio vivo, attraversato ogni giorno da persone e idee che lo trasformano, lo interrogano, lo rigenerano. E un luogo così continua a costruire, con chi lo attraversa, quello che ancora non c’è.
Da questa immagine nasce anche il modo in cui abbiamo pensato il programma. Non un’unica voce che racconta il passato, ma tanti venti che arrivano da direzioni diverse: la ricerca, l’impresa, l’arte.
Il Programma (in aggiornamento)
VENTI NUOVI si aprirà nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre con Venti di profezia, una sessione che, attraverso il dialogo tra economisti, imprenditori, giornalisti e protagonisti dell’Economia di Comunione, si interrogherà su dove nascono i venti nuovi, come crescono e come riconoscere i segnali di cambiamento capaci di futuro. La giornata si concluderà con La voce di Francesco, dedicata all’arte e alla poesia come luoghi di intuizione e di profezia, con la premiazione della call artistica e la performance teatrale Il Cantico di Francesco.
La giornata di sabato 17 ottobre, Il tempo dei Venti, sarà dedicata ai vent’anni del Polo Lionello Bonfanti e al cammino della rete dell’Economia di Comunione, insieme alle realtà che, nel tempo, ne hanno condiviso la visione e l’impegno. Nel pomeriggio, La Piazza dei Venti offrirà uno spazio di incontro tra imprese, ricercatori, giovani e organizzazioni, con poster, visite alle realtà del Polo e momenti di networking, per concludersi con Venti in dialogo, un confronto tra rappresentanti del mondo ecclesiale, culturale, economico e sociale.
Per chi desidera prolungare l’esperienza, domenica 18 ottobre Nuove Rotte proporrà una mattinata di lavoro partecipato. Attraverso gli Otto Venti, i partecipanti saranno invitati a confrontarsi su alcune delle principali sfide del nostro tempo – dalla giustizia economica all’intelligenza artificiale, dalla sostenibilità ai territori, dalla cooperazione internazionale all’innovazione – contribuendo a delineare future iniziative e progetti.
Due parti di questo programma nascono “da fuori”: la poster session e il concorso di poesia dedicato a Francesco d’Assisi. Ve li presentiamo di seguito come anticipazioni, perché sono proprio le vostre proposte, nei prossimi mesi, a dare forma a un pezzo del programma.
La Poster Session
Il 17 ottobre il programma si apre alla ricerca e alla pratica che si muovono fuori dal Polo. Cerchiamo ricercatori che portano dati e analisi, imprenditori che raccontano le scelte fatte per costruire un’impresa diversa, realtà che danno forma concreta a un pezzo di economia nuova. Otto i venti proposti come tracce tematiche, ciascuno con la propria direzione: la Tramontana della giustizia economica e della finanza etica, il Grecale del pensiero e della ricerca, il Levante dei giovani e delle nuove imprese, l’Ostro della cura e del welfare, il Libeccio dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale, il Maestrale dei territori e delle comunità, il Ponente del benessere oltre il Pil, lo Scirocco del dialogo tra economie e popoli diversi. ➔ Scopri di più
La voce di Francesco
Il 2026 segna anche gli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, che ha scritto poco ma generato uno dei patrimoni narrativi più fecondi della storia. Ogni epoca ha trovato artisti capaci di raccontarlo di nuovo, senza tradirne l’anima. GRIOT, il laboratorio di ricerca promosso da E.di C. S.p.A., Kaleidon e The Economy of Francesco, lancia per l’occasione un concorso rivolto a poeti, musicisti, illustratori, fotografi e narratori, attorno a una domanda semplice e radicale: quale economia canta oggi Francesco?Sono ammesse poesie, racconti brevi, canzoni, dipinti, illustrazioni e opere digitali che dialoghino con i temi del lavoro, della fraternità, della povertà, della cura, del dono, della pace. ➔ Scopri di più
Come partecipare a Venti Nuovi
Venti Nuovi è aperto a imprenditori, ricercatori, studenti, amministratori, e a chiunque voglia passare due giorni a chiedersi che economia stiamo costruendo, e che economia vorremmo costruire insieme. Le iscrizioni sono già aperte: bastano pochi minuti, e si può scegliere una sola giornata o entrambe. Un vento, da solo, è soltanto aria che si muove. Diventa una rotta quando, insieme, spieghiamo le vele.
Grati per la strada percorsa, desiderosi del futuro che ancora ci attende. Le iscrizioni sono aperte!
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