Sabato 24 gennaio un’attività educativa aderente all’economia di comunione in Calabria (Italia) ha subìto un grave furto intimidatorio ad opera di organizzazioni criminali locali: una comunità si stringe intorno all’attività per farla ripartire più forte di prima.
fonte: Città Nuova
Come può reagire una piccola attività educativa ad un atto intimidatorio della criminalità, finalizzato molto probabilmente ad interromperne l’attività? Quando si è soli spesso non c’è altro modo di reagire se non quello di “gettare la spugna” e non proseguire. Ma quando c’è intorno una comunità che condivide, abbraccia, supporta, sostiene… si può ripartire, e magari più forti di prima.
In Calabria, nel sud Italia, questo è stato uno degli insegnamenti più forti di Mons. Bregantini (Vescovo di Locri-Gerace dal 1994 al 2007) che per anni si è battuto con la gente per resistere alle minacce delle organizzazioni criminali e contrastare la cultura mafiosa. Di fronte ai frequenti atti intimidatori della criminalità, infatti, si è consolidato negli anni quello che oggi è conosciuto come “metodo Bregantini”: la comunità civile e spirituale si stringe attorno alle attività lavorative e sociali colpite dalla criminalità; condivide le proprie risorse raccogliendo i fondi necessari, non solo a far ripartire quelle attività, ma a farle ripartire migliori, più attrezzate e più efficienti di prima; infine celebra una festa della ripartenza manifestando al territorio la vitalità e l’accresciuta forza di chi crede nel bene comune. È un messaggio chiaro per la criminalità organizzata: “sappiate che se ci colpite non ci fermate, anzi contribuite a rafforzare la nostra attività”.
Ed è questa l’esperienza che la rete locale e internazionale dell’EdC vuole fare insieme alla cooperativa sociale “One” e all’associazione “Amici del Tedesco” – organizzazioni aderenti all’economia di comunione - dopo il furto intimidatorio subito dal Parco di Educazione Stradale di Cropani, come racconta l’articolo di Chiara Andreola su Città Nuova, che riportiamo di seguito. Chiunque lo voglia, può contribuire alla raccolta fondi attivata dall’Associazione Insieme per il Bene Comune per far ripartire al più presto l’attività, trovate i riferimenti in fondo a questo articolo.
A Cropani Marina, in provincia di Catanzaro, è nata otto anni fa un’esperienza del tutto originale: un parco di educazione stradale, con attività rivolte sia alle scuole che alle famiglie, così da implementare un’iniziativa di educazione civica tramite la sensibilizzazione al rispetto delle regole – della strada, nel caso specifico, ma anche più al largo. Esperienza ancora più significativa se si tiene conto che il parco sorge su un’area confiscata alla mafia, utilizzata prima come deposito carburanti e parcheggio per automezzi, e dove – grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud e Fondazione Vismara – l‘associazione Amici del Tedesco gestisce questa iniziativa. Allo slogan «se rispetto le regole, mi diverto», i giovani imparano a guidare delle mini car e dei mini quod, familiarizzano con i segnali della strada e infine ricevono anche una mini patente. Ci sono stati diversi utenti anche tra i turisti.
Il parco, però, appena dopo la riapertura 2026 ha subìto un pesante furto: come scrive l’Associazione in un comunicato, «hanno rubato tutto quello che potevano. Bici nuove ancora in scatola. Veicoli. Monopattini e hard disk dell’impianto di sorveglianza. Ci hanno lasciato anche un pensierino: una popò sul sedile di una macchinina elettrica. Ci sembra un segnale molto chiaro». Il dubbio, insomma, è che non si tratti di un “comune” furto al solo scopo di impossessarsi di beni altrui, ma anche di un gesto di intimidazione. Va peraltro ricordato che l’associazione gestisce anche un altro bene confiscato alla mafia, l’ostello “Bella Calabria” di Cutro.
L’Associazione ha parole molto severe verso gli autori del gesto: «Il danno è stato fatto soprattutto ai bambini che utilizzano il parco. Rubare ai bambini non è da coraggiosi. Il parco di educazione stradale, gestito dall’associazione Amici del tedesco, è stato realizzato in un bene confiscato a Cropani 8 anni fa grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud e Fondazione Vismara. Da allora migliaia di giovani hanno imparato le regole del codice della strada ed interiorizzato l’idea che il rispetto delle regole è vantaggioso. Abbiamo avuto ospiti da tante nazioni europee, persino dalla Svezia».
Parole che però mettono anche in chiaro la volontà di non farsi intimidire: «La nostra specialità come associazione è quella del maratoneta. Noi non facciamo inaugurazioni e poi chiudiamo. Noi siamo quelli che arrivano sino alla fine e non mollano […]. Adesso riflettiamo, ci riuniamo, pensiamo. Chi ha fatto questo gesto però può stare tranquillo, non avrà l’effetto sperato. Come associazione siamo riusciti a fare quasi i miracoli in una terra difficile come la nostra. Giacché siamo fermamente convinti che lassù in cielo qualcuno sta dalla nostra parte, mettetevi l’anima in pace…. se tutto va bene, grazie anche al metodo Bregantini, faremo sentire la foresta che cresce. È vero, fa più rumore un albero che cade che non una foresta che cresce. Ma la foresta che cresce c’è e continuerà a crescere».
L’associazione ringrazia per le numerose manifestazioni di solidarietà ricevute, in particolare da parte dell’associazione Ginevra e del sindaco Raffaele Mercurio, e dai genitori dei bambini e ragazzi che frequentano il parco. «Questa è la Calabria in cui crediamo. Questa è la Calabria che continueremo ad amare e a far crescere. Insieme», conclude l’associazione.
IBC – Insieme per il Bene Comune ha attivato una raccolta a sostegno della ripartenza. Si può contribuire con un versamento all'IBAN: IT34G0538542834CC2680004963, Intestato: Associazione Insieme per il bene comune e con Causale: per Associazione Amici del Tedesco, aiuto a ripartire