Poli aziendali EdC

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Poli aziendali EdC

Tra gli elementi base della prima intuizione sull'EdC era presente l'idea dei poli produttivi: Chiara Lubich propone di far nascere, nei pressi delle Cittadelle del Movimento - che, con loro presenza, avrebbero aiutato a tener sempre vivo lo spirito del progetto - una concentrazione di imprese, un laboratorio visibile e un punto di riferimento, ideale e anche operativo, delle altre imprese EdC.

Polo Solidaridad

Polo Spartaco

Polo Solidaridad

Polo Solidaridad

Polo Solidaridad

Polo Solidar

Polo Solidaridad

Polo Lionello

Polo Solidaridad

Polo Ginetta

Polo Solidaridad

The Box

Polo Solidaridad

Polo Giosi Guella

Polo Solidaridad

Polo Mariapoli Faro

Polo Solidaridad

B6748 O'Higgins, Buenos Aires, Argentina

+54 236 453-2003 (Mariàpolis Lia)

Nel mese di luglio 1991, a due mesi della nascita di EdC in Brasile, inizia in Argentina, accanto alla Mariapoli Lia, il Polo imprenditoriale "Solidaridad", su 34 ettari di terra.

Si costituisce una S.p.a. che prende il nome UNIDESA (Unità e Sviluppo) per gestire il Polo, per creare le condizioni per l'insediamento di aziende che diano visibilità al Progetto di Economia di Comunione.

Per partecipare al progetto si segue l'indicazione "siamo poveri ma tanti" e si propone l'azionariato popolare di basso valore nominale, così tutti possono partecipare.

Nel 1995 nasce il quartiere per le famiglie che vorranno spostarsi lì, in una parte del terreno (circa 5 ettari) e si preparano le infrastrutture necessarie (acqua, luce, telefono, ecc.) per le aziende.

Ogni anno migliaia di visitatori vengono al Polo per conoscere l'aspetto culturale del progetto e le aziende collegate.

Polo Spartaco

Estrada da Água Espraiada, 5480, Água Espraiada – Cotia – SP CEP: 06726-400 Brasile

Intitolato a Spartaco Lucarini, il Polo Spartaco fu il primo ad essere costituito negli anni immediatamente successivi al lancio del progetto EDC, nelle vicinanze della  Mariapoli Araceli, ora Mariapoli Ginetta, a Cotia (SP).

Una serie di esperti diedero vita alla Espri S.A., società per azioni a capitale diffuso (attualmente circa 4000 azionisti), che si occupò di acquistare il terreno e di edificare i capannoni per le aziende che nel frattempo decidevano di installarsi al Polo. Da allora la società gestisce il Polo concedendo in locazione alle aziende Edc installate i capannoni del Polo e fornendo ad esse una serie di servizi.
L’Associazione dei dipendenti delle aziende del Polo Spartaco si è costituita per concorrere ad una una migliore qualità della vita dei suoi dipendenti, che oggi sono circa un centinaio. L’Associazione offre servizi di assistenza medica e odontoiatrica, microcredito, attività ricreative, sportive e culturali.

Polo Lionello Bonfanti

Loc. Burchio snc, 50063 Figline e Incisa Valdarno (FI)

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Polo Ginetta Recife

Estrada do Monjope, 5100 Cruz de Rebouças Igarassu – PE Cep: 53.645 - 337 (Brasile)

Indirizzo uffici: (Mariápolis Santa Maria)
Av. Alfredo Bandeira de Melo, 01 Ana de Albuquerque Igarassu – PE Cep: 53.630-030 Brasile

The Box

Werner-Heisenberg-Straße 4, 86156 Augsburg, Germania

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Polo Giosi Guella

R. Sra. da Graça, 2580 Abrigada, Portugal

Polo Mariapoli Faro

Udruga za Ekonomiju zajednistva - Rackog 26 - 48260 Krizevci (Croazia)

Ciao Gina e grazie!

Gina Sodano, dopo una malattia lunga e dolorosa, ci ha lasciati l'ultimo giorno del 2015. I saluti ed il ricordo di Eva Gullo e Luigino Bruni letti al funerale di oggi.

Gina Sodano ridChi ha conosciuto anche solo brevemente Gina Sodano al Polo Lionello Bonfanti ne ha un ricordo gioioso e solare: Gina vi ha lavorato per tre anni e mezzo come referente amministrativa della E.di C. SpA e sempre a incontrarla ci si sentiva accolti. A questa solarità associava grande competenza e precisione nel suo lavoro. Da qualche mese la malattia la aveva costretta a ritornare nella sua città natale, Napoli, dove ieri ci ha lasciato. La vogliamo ricordare riportando i saluti di Eva Gullo, Alberto Frassineti e Luigino Bruni, letti nell'ambito del funerale di oggi.


Cara Gina, ti ricorderemo anche per questa tua particolarità: hai sigillato l’anno 2015 con la tua morte e poi ci hai riuniti il primo giorno dell’anno 2016 attorno a te per accompagnarti nella tua definitiva natività al cielo: un sigillo e un incipit certamente di dolore per la tua perdita ma, al tempo stesso, di luce per noi del Polo Lionello e dell’EdC.
Quando sei arrivata al Polo abbiamo tutti avvertito la tua prima caratteristica: figlia della tua terra, portavi in te e ponevi nelle tue azioni solarità, immediatezza, schiettezza e sincerità. Il tuo modo di affrontare gli impegni richiamava tutti noi ad essere coerenti fino in fondo, ricordandoci al tempo stesso che nessuno di noi aveva la verità in tasca.

Ti ha contraddistinto la laboriosità e la gioia conquistata anche nei momenti più difficili. Portavi a compimento il lavoro che ti era affidato con professionalità e responsabilità, su cui si poteva sempre contare: non c’era orario, nè scuse o giustificazioni. Con il tuo agire ci hai testimoniato la dignità del lavoro fatto fino in fondo, compiuto, del lavoro “fatto bene perché va fatto bene”: non servono altri motivi.

Il tuo trasferimento al Polo Lionello parla infine di un terzo insegnamento che ci lasci: vivere per realizzare un sogno. Hai lasciato la tua terra, tua madre e i parenti, la parrocchia con gli amici e coloro con cui costruivi cammini di fede e di speranza per un lavoro al Polo, un luogo dove per te il lavoro aveva un “oltre”: l’economia di comunione. A noi che restiamo testimoni che per coltivare un sogno occorre mettersi in gioco in prima persona, lasciare le proprie certezze, le sicurezze acquisite e spendersi senza riserve su terre nuove, con nuovi compagni di viaggio, tra culture ed esperienze diverse.

Nell’ultimo nostro incontro la tua consegna: “…offro tutto per il polo”, e ci hai detto che nella tua vita hai sempre dovuto combattere con Dio, che ti chiedeva cose che all’inizio ti sembrava non corrispondessero ai tuoi desideri, ma poi l’hai sempre seguito e lì l’hai incontrato.

Grazie Gina!! Questa tua eredità è l’inizio più bello per questo anno 2016 che è il 25esimo dell’economia di comunione. Raccogliamo il tuo testimone e continuiamo ora ancora più insieme con te, in questo dialogo tra terra e cielo, e ti chiediamo di aiutarci a trasformare le lacrime del dolore di oggi in quelle della gioia di domani. Sul tuo esempio, anche noi ci attendiamo tutto, e con te impariamo a stupirci e ad accogliere quello che la vita ci dona momento per momento.

Alberto Frassineti ed Eva Gullo


Carissima Gina, ti dico queste poche parole, certo nella fede che da qualche luogo e in un modo misterioso le puoi ascoltare. Per dirti grazie per gli anni in cui, con amore e competenza, hai servito l' economia di comunione nel polo di Loppiano. Sei stata e sei una presenza discreta e solare, che parlava a chiunque passava nel tuo ufficio, e che ha parlato anche a me. Non ci sono parole buone davanti alla tua vita terrena finita troppo presto, e in un dolore immenso, che ci è parso ingiusto, eccessivo, troppo grande. Una parola sola si può dire: grazie grazie grazie grazie Gina, a nome dell'edc, dei suoi imprenditori, lavoratori, poveri. E grazie da me, che ti ho conosciuto troppo poco, un poco che comunque è entrato nel cuore, mi ha fatto piangere in questi giorni. Un cuore da cui non uscirai più.

Salutaci gli amici dell'economia di comunione, Lionello Bonfanti, salutaci Maria, Chiara, che ti avranno accolto come loro sorella e figlia.

Luigino Bruni

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