• Economia di Comunione
    Persone e imprese che attivano processi di comunione.
    Idee e pratiche per un agire economico improntato alla reciprocità e all’accoglienza.
    Un ambito di dialogo e di azione per chiunque voglia impegnarsi per una civiltà più fraterna guardando il mondo a partire dagli esclusi e dalle vittime
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Economia di Comunione

Persone e imprese che attivano processi di comunione.

Idee e pratiche per un agire economico improntato alla reciprocità e all’accoglienza.

Un ambito di dialogo e di azione per chiunque voglia impegnarsi per una civiltà più fraterna guardando il mondo a partire dagli esclusi e dalle vittime.

Si riparte con un entusiasmo che nasce dalla condivisione

Si è conclusa la scuola degli imprenditori Edc a Baar: riflessioni e prospettive per il futuro

Si riparte con un entusiasmo che nasce dalla condivisione

di Luigi Bondolfi

101022_baar_08_ridSe già il primo giorno l'entusiasmo fra tutti era stato palpabile, l'intervento filosofico di don Aldo Giordano lo ha arricchito maggiormente:la riflessione di don Ado si è focalizzata sulle tre sfide a cui l’EdC è sottoposta. La sfida culturale, che ci pone il quesito se esista ancora qualcosa di assoluto in questo nostro mondo dove tutto sembra essere relativo. 

La sfida antropologica, data dal fatto che la persona umana non è "nominata" nella teoria economica e la sfida globale, per la quale le barriere regionali e nazionali sembrano essere ormai diventate obsolete. A queste sfide l’EdC risponde testimoniando che di assoluto c’è l’amore, che al centro dell’operare di un’azienda c’è sempre la persona umana e che l’EdC stessa è globale, essendo una prospettiva reale per aziende sparse in tutto il mondo.

Interessanti alcuni aspetti emersi dai lavori di gruppo:quotidianamente gli imprenditori si confrontano con culture diverse, dentro e fuori le loro 101022_baar_09_ridaziende. Grazie alla forte identità ed all’autenticità che le caratterizza, le aziende di EdC si aprono al dialogo e vengono arricchite da questa diversità culturale. Occorre però lavorare più intensamente sul linguaggio e sul comunicare cosa sia EdC. Dando contenuto alle parole dobbiamo testimoniare che un’alternativa economica valida esiste ed è alla portata di tutti. Fare EdC significa anche dare un segno, dare un esempio e diffondere un messaggio – in modo particolare alle generazioni più giovani.

Chiaramente, come in tutti i grandi progetti, anche le aziende di EdC sono poste di fronte ad ostacoli, problemi e sfide. Nel corso di questi giorni di incontro si è però nettamente compreso che l’EdC ha un futuro. A venti anni dalla nascita del progetto gli imprenditori e gli addetti ai lavori hanno la stessa passione di portare avanti un nuovo modo di fare economia che ha caratterizzato gli inizi. E proprio qui sta la forza dell’EdC: l’essere entusiasti e convinti sempre, anche nel poco. Uno dei  partecipanti ha espresso questo pensiero: “Anche se a volte le prospettive di crescere sembrano limitate il fatto stesso di testimoniare il messaggio 101022_baar_13_riddell’EdC crea crescita”.

Con chiarezza emerge la convinzione che l’approccio vincente è quello di muoversi passo dopo passo, con entusiasmo, focalizzando verso un orizzonte lontano. “Nel territorio siamo (ancora) piccoli, ma confrontandoci tra di noi, condividendo i nostri problemi, le nostre sfide e i nostri successi ci ispiriamo, ci identifichiamo con il progetto e ci motiviamo a vicenda”.

Nel salutarci ci siamo dati appuntamento nel 2011 in Brasile; e fra un anno nuovamente tutti insieme, con l'obiettivo di coinvolgere in modo più concreto anche i giovani.

Novembre 2020, Assisi
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