• Economia di Comunione
    Persone e imprese che attivano processi di comunione.
    Idee e pratiche per un agire economico improntato alla reciprocità e all’accoglienza.
    Un ambito di dialogo e di azione per chiunque voglia impegnarsi per una civiltà più fraterna guardando il mondo a partire dagli esclusi e dalle vittime
    scopri di più...
  • The Economy of Francesco
    Vai al Final Statement & Common Commitment di The Economy of Francescoscopri di più...
  • Sul libro del Qoèlet, il nuovo corso online SEBne del 2021
    Promosso da Scuola di Economia Civile e dal Polo Lionello Bonfanti, un corso di esercizi etico spirituali particolarmente rivolto a agnostici, atei e cercatori di senso, con Luigino Bruniscopri di più...

Economia di Comunione

Persone e imprese che attivano processi di comunione.

Idee e pratiche per un agire economico improntato alla reciprocità e all’accoglienza.

Un ambito di dialogo e di azione per chiunque voglia impegnarsi per una civiltà più fraterna guardando il mondo a partire dagli esclusi e dalle vittime.

Gli anziani, una Miniera

Gli anziani, una Miniera

di Isaias Hernando

La_Miniera_03_ridL'azienda Edc LA MINIERA, è venuta nei giorni scorsi alla ribalta per il risalto che è stato dato alla visita fatta all'azienda da Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. Dalle sue parole: “Sarei venuta in Spagna solo per questo” si può dedurre che le due ore trascorse in questo centro diurno, che ospita 50 anziani nella città sivigliana di Dos Hermanas, l’abbiano lasciata entusiasta: Abbiamo intervistato i soci fondatori, José Alonso  e Elena Bravo.

Potete raccontarci in poche parole la vostra storia? Come è nata l’idea di avviare questo centro?

José Alonso: L’azienda si è costituita in gennaio del 2003 ed è nata da subito come azienda EdC. Avevo La_Miniera_04_ridsempre lavorato in grandi multinazionali finanziarie e assicuratrici, ma poco tempo prima  avevo perso il lavoro. Anche Elena aveva lasciato il suo lavoro come biologa per dedicarsi alla famiglia e alla cura dei figli, ma quando nel 1991 Chiara Lubich lanciò il progetto EdC immediatamente aveva sentito molto forte il desiderio di partecipare. Lavorando nelle multinazionali la sensazione è di essere poco più di un numero con un’obiettivo di vendite da raggiungere: per questo mi sentivo fortemente attratto dalle idee tipiche di edc del mettere al centro la persona, vivere la comunione, la cultura della legalità… Anche se non avevamo esperienza nel campo della cura degli anziani, ci siamo buttati a costruire il centro e ci siamo trovati a firmare il contratto con la Regione per accogliere i primi 25 anziani appena due giorni dopo che il mio sussidio di disoccupazione era terminato.

Perché avete dato questo nome  “La Miniera” alla vostra azienda?

Logo_La_Miniera_ridElena Bravo: Il centro nasceva come risposta alla proposta di Chiara, ed allora abbiamo pensato di chiedere a lei un nome per l’azienda. Chiara ci ha proposto “La miniera d’oroin riferimento al valore delle persone a cui era rivolto il nostro lavoro: gli anziani. Dall’inizio questa consapevolezza ha guidato il nostro lavoro. Ogni giorno cerchiamo di far sì che il centro del nostro lavoro non siano gli utili, ma le persone: facciamo tutto il possibile affinchè ogni persona che entra nel centro si senta accolta e valorizzata al di là delle sue condizioni fisiche o psichiche. Con tutta la squadra di operatori ci sforziamo per offrire un servizio di qualità dove ognuno, oltre alla dovuta professionalità, opera in modo che gli anziani si sentano felici e apprezzino il tempo che passano con noi.

Gli anziani dunque sono il centro della vostra azienda. Come concretamente?

J.A.: Una volta, uno dei nostri operatori ci ha fatto notare che due dei nostri anziani sarebbero stati meglio in una residenza. Anche se in quel momentoLa_Miniera_02_rid la perdita di 2 posti rappresentava un vero problema economico, ci siamo detti: “se vogliamo mettere al centro la persona, dobbiamo pensare a loro prima di pensare ai nostri interessi” e abbiamo trovato una residenza per loro. Quando arrivano nuovi anziani spesso hanno un po’ di paura, come se si trattasse di un castigo, ma gli altri li incoraggiano dicendo: “io sono venuta per una settimana e ormai sono passati tre anni e ringrazio a Dio perfino per la porta che mi accoglie ogni giorno” oppure “quando arriva il fine settimana io desidero che passi presto per tornare qui”. Alcuni, specialmente se sono aggressivi o ammalati di Alzheimer, fanno più fatica ad adattarsi. Allora è molto importante per noi che tutti vedano come li trattiamo e così a poco a poco finiscono per accettarli, come in una famiglia, con grande sollievo anche dei parenti che hanno bisogno essere alleviati in maniera serena.


Offrire un servizio di maggiore qualità, vivere la legalità... tutto questo non vi fa più vulnerabili dei vostri concorrenti?

J.A.: Questo da una parte è vero, ma dall’altra il nostro “socio nascosto” non fa mai mancare il suo aiuto: dall’inizio c’è stata tanta gente che, La_Miniera_01_ridconoscendo il nostro modo di lavorare e la destinazione che diamo agli utili, ci ha dato una mano: articoli di cancelleria, pvc, stoffa, tovaglie e perfino manichini per imparare a vestirsi... sono solo alcune tra le tante cose che ci sono arrivate nel momento preciso in cui ne avevamo bisogno.
Poco tempo fa avevamo bisogno di una macchina per sollevare gli anziani ma non avevamo i soldi per pagarla. Abbiamo deciso di acquistarla comunque pensando alla fatica del personale e agli anziani. Il venerdì il fornitore ci consegna una macchina in prova per verificare se è il modello adatto alle nostre esigenze. La domenica ricevo una telefonata di una collaboratrice: il direttore di un centro per disabili psichici, che sa come lavoriamo, ci avrebbe regalato una macchina elettrica che non gli serviva più perché aveva bisogno che fosse idraulica. Vado a prenderla e, sorpresa, era identica a quella che ci avevano lasciato in prova.

E’ vero che “La Miniera” sta diventando anche un centro di diffusione di EdC nella zona?

E.B.: In questi anni sono state veramente tante le richieste che abbiamo ricevuto di raccontare la nostra esperienza. Ogni mese abbiamo attività di La_Miniera_05_ridquesto tipo. L’anno scorso con l’enciclica del Papa, altri movimenti ecclesiali si sono avvicinati per conoscere di più l’EdC. Anche il comune della nostra città ci ha chiesto più volte di partecipare in diversi incontri, altre tante occasioni per spiegare il nosotro modo di gestire l’azienda e i principi dell’EdC. Ultimamente sono venuti parecchi gruppi di giovani con i loro professori di economia.
Per noi sono momenti importanti, non solo perché il futuro dell’edc è nei giovani, ma anche perché i giovani sono un dono prezioso per gli anziani. Dopo l’ultima visita, questi giovani ci raccontavano che erano stati colpiti dalla gioia degli anziani, dalla atmosfera di famiglia e dal entusiasmo dei lavoratori, proprio le cose che sono importanti per noi. Loro hanno trovato una esperienza di vangelo vissuto, che consente loro di sperare che le cose possono essere diverse e ognuno possa essere protagonista di questo cambiamento.

Cosa ha significato per voi la visita di Maria Voce alla vostra azienda?

La_Miniera_07_ridE.B.: Nel convegno internazionale del 2004, Chiara ha detto che ogni azienda EdC doveva diventare “dimora di Dio fra gli uomini” e quindi che l’amore reciproco doveva essere il punto forte delle nostre aziende. In tutti questi anni abbiamo cercato di mettere in pratica proprio questo, come vi stiamo raccontando. Non è stato sempre facile. Abbiamo passato prove diverse, da malattie a problemi familiari e personali, ma questo amore reciproco ci ha fatto sempre andare avanti, facendo, quando necessario, l’uno il lavoro dell’altro. Le parole che ha scritto Maria Voce nel nostro libro visite: “Grazie della testimonianza commovente dell’amore reciproco che è la ricchezza più grande di questa miniera, veramente oro che frutta regno di Dio!”, ci danno una gioia immensa perché sono la conferma che questa è la nostra vocazione, il nostro cammino, e ci danno la forza di andare avanti in questa straordinaria avventura dell’EdC, sapendo che attraverso di noi il carisma di Chiara può continuare a operare in mezzo alla società.

Novembre 2020, Assisi
"The Economy of Francesco"

 i giovani, un patto, il futuro

www.francescoeconomy.org

i giovani,un patto,il futuro

Seguici su:

11-02-2021

Applaudire è una forma importante di dialogo, è relazione, è reciprocità, è comunità. È amore. Forse...

24-05-2020

I provvedimenti del governo mettono in campo notevoli risorse necessarie per risollevare le sorti...

16-12-2020

I negozi e la vita del quartiere e della città. La vendita on line è ormai diffusa e tende a...

24-02-2021

I Commenti de "Il Sole 24 Ore" - Mind the Economy, la serie di articoli di Vittorio Pelligra sul...

31-05-2020

Editoriali - Lavoro e cura per questo tempo di Alessandra Smerilli pubblicato su Avvenire il...

COME FARE PARTE

Image
Opla
AMU
Eoc
aipec

Seguici su:

Chi è online

Abbiamo 1244 visitatori e nessun utente online

© 2008 - 2019 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.