Rassegna stampa

Avvenire - 07/12/2010

Donne e lavoro: in azienda l’efficienza è rosa

Il 62% delle società a guida femminile registra performance finanziarie brillanti. Il Cif: la famiglia è una palestra di responsabilità sociale, la legge sui consultori va riformata

di Laura Badaracchi

pubblicato su Avvenire  del 07/12/2010

Alessandra_SmerilliIn tempi di crisi finanziaria, che «sta rivelando innanzitutto una profonda crisi etica, culturale e antropologica», investire sulla donna come risorsa in grado di far ripartire l’economia non è un’idea peregrina: lo ha evidenziato - dati alla mano - Alessandra Smerilli, dell’Università Auxilium, intervenendo ieri al convegno nazionale sul tema Donna e società sostenibile: il Cif e le sfide dell’oggi, promosso dal Centro Italiano Femminile .

Ai lavori, iniziati domenica pomeriggio alla Domus Mariae per concludersi oggi verso le 13 - sono intervenute circa 80 socie provenienti da tutta Italia. In sostanza, le donne si dimostrano buone amministratici anche al di fuori delle mura domestiche, promuovendo un rilancio positivo delle economie pure in un’epoca di «carestia relazionale », in cui aumentano i beni di consumo ma cala la felicità della popolazione. Secondo un rapporto dell’ufficio studi della Société Générale sulle Spa quotate in borsa, «si riscontra una correlazione positiva tra la presenza di donne nei Consigli di amministrazione e le performance finanziarie - ha riferito Smerilli - . E il 62% delle società guidate da una donna (20 su 1.000) ha registrato una performance superiore alla media del 4%: un risultato che non cambia se si analizza il periodo della crisi». Non solo: i migliori risultati 'rosa' sono evidenti «anche dal lato della domanda di prodotti finanziari: un’indagine condotta su scala globale da Barclays Wealth e dall’Economist Intelligence Unit rivela che le donne sono più prudenti degli uomini nelle scelte d’investimento dei prodotti finanziari più rischiosi». Anche se registra posti di responsabilità in settori cruciali come la scuola, la sanità e la magistratura - come ha ricordato Marisa Forcina, docente all’Università di Lecce, l’occupazione femminile è rallentata e va di pari passo nel nostro Paese «con il tasso di natalità tra i più bassi in Europa, dove il numero medio di figli per donna è di 1,44», ha concluso Smerilli. «In Italia, purtroppo, le condizioni del lavoro sono strettamente connesse alla fertilità, diversamente da altri Stati dell’Unione Europea. Occorre quindi rendere più vivibili i luoghi in cui viviamo e operiamo», ha auspicato la presidente nazionale del Cif, Maria Pia Campanile Savatteri, invitando l’associazione a inaugurare «nuovi percorsi di giustizia sociale, in una società da rendere più solidale e in cui siamo interdipendenti: c’è uno spazio pubblico abbandonato in cui tornare ad agire per il bene comune».

E la famiglia, «mondo relazionale per eccellenza» è la palestra in cui «si fa apprendistato delle responsabilità sociali e si svolge un lavoro di cura a servizio della qualità della vita», ha rilevato ancora la presidente del Cif, che appoggia - su sollecitazione di Elda Farinelli, vicepresidente nazionale dei Consultori di ispirazione cristiana - la proposta di riforma della legge sui consultori, chiamati a svolgere «un servizio prezioso alla donna e alla famiglia. Invito quindi le responsabili territoriali a un maggior impegno in questo ambito».

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