International Events

Da Ovest a Est: crescere nella comunione

Si è concluso in Croazia il 5° appuntamento degli imprenditori e protagonisti dell'Edc Europea

di Gina Perkov

141017-19 Faro 05 rid"O moriamo o viviamo, ma insieme!".  Un grande applauso ha sottolineato le parole del Congolese Augustin che così esprimeva la propria gratitudine nel poter far parte del progetto EdC. Si è concluso così il 5° appuntamento degli imprenditori e protagonisti dell'EdC europea in Croazia, a Križevci.

Erano presenti in 150 da 23 paesi; dall’Europa:  Croazia, Slovenia, Serbia, Macedonia, Romania, Bulgaria, Moldavia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Russia, e poi Germania, Austria, Belgio, Francia, Svizzera, Italia, Portogallo, ma anche da Brasile, Argentina, Repubblica Democratica del Congo e India.

Il gruppo dei giovani di 7 paesi che hanno partecipato al progetto di scambio 141017-19 Faro 07 rid"Together we grow: youth towards an inclusive economy" finanziato dalla Comunità europea, ha partecipato costantemente al programma.

 Al mattino si cominciava lanciando il “dado aziendale” sui cui lati sono riportati i “motti” da vivere durante la giornata. Il sabato mattina questo momento è stato vissuto con particolare vivacità grazie alla presentazione che ne hanno fatto i bambini (Gen 4).

Più volte è stato ripetuto che Economia di comunione non è “un fatto”, ma “un processo”. Anche questo incontro è stato un processo, una comunione creatasi di giorno in giorno.

141017-19 Faro 12 ridMolto importanti le indicazioni ricevute da Anouk Grevin e Luigino Bruni. Che cosa è l'EdC oggi, a che punto siamo e quali sono le sue prospettive? “Per capire cosa è questa realtà bisogna tornare all’anno in cui è nata, il 1991”, ha ribadito Luigino Bruni, e ne ha ricordato tre elementi: la corona di spine, i poveri e gli imprenditori. Ha continuato rilevando che questo non basta, bisogna tornare nel '43, quando è nato il carisma di Chiara. Chiara e le sue compagne che ospitavano i poveri a pranzo nella loro casa, con le tovaglie e stoviglie più belle, sono la prima immagine dell'EdC. In questa immagine il povero è dentro la casa e questo è fraternità.

Le sfide che l'EdCsi trova di fronte, Luigino Bruni le ha sintetizzate in 3 titoli: bisogna lanciare e rilanciare a tutti un grande ideale, i primi poveri di oggi sono i giovani perché non hanno un lavoro e l'importanza di fare le cose insieme agli altri (perché Dio ha dato all'EdC il carisma dell'unità).

Concludeva affermando che la storia l’hanno sempre fatta le minoranze, gruppi piccoli ma motivati e che quindi anche l'EdC che è un piccolo gruppo, può muovere il mondo. Parole che sono riecheggiate in varie maniere negli interventi degli 141017-19 Faro 06 ridimprenditori presenti. Colpito dall'affermazione che i giovani sono i più poveri di oggi perché privi del lavoro, l’imprenditore tedesco Ludger Elfgen si è sentito spinto ad offrire a uno dei giovani presenti uno stage nella sua azienda.

Le tre giornate alla Mariapoli Faro sono state ricche di testimonianze degli imprenditori presenti. Nico Daenens dal Belgio ha presentato la sua impresa che fornisce servizi di collaborazione domestica, con 3000 collaboratori: Nico cerca ogni giorno di mettere la persona al centro e dare la dignità a questo lavoro. Koen e Chris del Belgio insieme a Atila e Boglarka della Serbia hanno raccontato della collaborazione che è nata all'incontro di Ottmaring dell'anno scorso, che oggi si è concretizzata in una azienda in Serbia.

Del significato dei Poli industriali hanno parlato Chantal e José Grevin dalla Francia, 141017-19 Faro 09 ridpresentando il "polo virtuale" francese, al quale le imprese sono collegate spiritualmente, essendo collocate lontano dalla cittadella. Sono intervenuti anche imprenditori degli altri paesi e tutto risultava un dono. Si è sentito anche il contributo della cittadella Faro che ha accolto questo gruppo così variopinto ed eterogeneo: dall’Est all’Ovest dell'Europa, con altri 3 continenti rappresentati. I giovani ascoltavano con interesse di tutte queste realtà, scoprendo visioni nuove. Ma il loro approfondimento continua ancora, fino al 22 ottobre.

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