Loppiano Lab

Image

“Custodire, valorizzare, innovare. Tempo scaduto?"

4-5 ottobre 2019 (Loppiano – FI)

Decima edizione - “Custodire, valorizzare, innovare”. È intorno a queste tre parole chiave che nasce la proposta della decima edizione di Loppianolab, il laboratorio per l’Italia che ritorna, il 4 e 5 ottobre 2019, rinnovato nel format e nei contenuti con focus, laboratori ed esperienze, per approfondire la nostra relazione con la Terra e con l’uomo. Nell’epoca in cui l’umanità sta consumando le risorse terrestri disponibili e il futuro dei nostri giovani, Loppianolab guarda al Pianeta.

Attraverso la consueta formula laboratoriale che contraddistingue l’evento, LoppianoLab raccoglierà interrogativi e problemi, ascolterà la voce di esperti e quella di chi ha saputo innovare, proporrà piste d’azione e sensibilizzazione, buone pratiche, si confronterà con le culture indigene, si farà promotore di una presa di coscienza individuale e collettiva che rimetta al centro dell’economia, del lavoro, della politica, l’essere umano e il Creato.

Vedi il sito di LoppianoLab - Vai al programma complessivo (il programma è ancora in corso di aggiornamento) - Iscriviti a Loppianolab 

Info e prenotazioni alloggi: 055 9051102 - loppianolab.accoglienza@loppiano.it

LoppianoLab è promosso dal Polo imprenditoriale EdC Lionello Bonfanti e dalla Cittadella internazionale di Loppiano in collaborazione con Istituto universitario Sophia e Gruppo editoriale Città Nuova .

Loghi_promoter_LoppianoLab

0

LoppianoLab 2017: contro l’azzardo, l’impegno di SlotMob

La seconda parte dell'evento centrale di Loppianolab 2017 "Nè vittime, nè  briganti, cambiare le regole del gioco" ha visto il dibattito a cura di Slotmob su: "Legame sociale e potere del denaro"

di Stefania Tanesini

fonte: ufficio stampa LoppianoLab

170930 LoppianoLab Auditorium 09 Slotmob ridIn ogni ambito è l’attenzione all’uomo-persona e alle comunità intese come gruppi di persone a fare la differenza: lo hanno testimoniato i giovani esponenti di SlotMob nel corso del dibattito “Legame sociale e potere del denaro”. Sul palco Francesco Naso di Economia e Felicità, Luca Raffaele di Next nuova economia e Maria Chiara Cefaloni di SlotMob hanno portato storia e prospettive di un movimento d’opinione che in 4 anni ha promosso oltre 200 eventi per premiare, con un consumo collettivo, i bar liberi dall’azzardo dando vita ad un movimento per la democrazia economica che chiede, con forza, di porre in discussione e quindi revocare l’affidamento delle concessioni dell’offerta d’azzardo alle società di profitto perché orientate fisiologicamente all’incentivazione di un settore che produce ricchezza per le lobby di potere e un malessere sociale diffuso. Parliamo di una raccolta di oltre 96 miliardi di euro raggiunti nel 2016.

Emi Arwen Sfregola, ricercatrice in neuroeconomia, ha evidenziato la necessità di operare in rete: comunità di 170930 LoppianoLab Auditorium 08 Marco Dotti crop ridricerca e società civile per svelare i meccanismi di induzione della dipendenza patologica del consumo d’azzardo ; una sinergia – ha sottolineato Stefano Castelli animatore SlotMob di Faenza – che si radica sempre più sul territorio in un dialogo aperto con le amministrazioni locali responsabili e la collaborazione con le reti associative vive e attive nelle città. Marco Dotti, giornalista di Vita e cofondatore del movimento No Slot, ha fatto il punto sulla mancanza di trasparenza dei dati disponibili sul consumo abnorme di azzardo in Italia. “Non esistono analisi puntuali perché non abbiamo accesso ai dati mentre i monopoli ce li hanno in tempo reale. Occorre garantire ai sindaci sui territori supporto per ottenere, leggere e analizzare i dati. Se riusciremo a fotografare la realtà avremo gli strumenti per tagliare la testa al mostro”.

170930 LoppianoLab Auditorium 07 Giovanni Endrizzi ridLa politica, dal canto suo, deve impegnarsi sul fronte culturale e legislativo, hanno dichiarato il deputato Lorenzo Basso (PD) e il senatore Giovanni Endrizzi (M5S): “Abbiamo fatto una proposta di legge trasversale: quella di adottare per l’azzardo la stessa legge del fumo, cioè vietare la pubblicità e la sponsorizzazione del gioco d’azzardo”. Una proposta avversata dalle società dell’azzardo e che non riesce ad arrivare in discussione in un Parlamento.

Concordi gli economisti Vittorio Pelligra e Luigino Bruni nel riconoscere l’esigenza di una risoluta operazione culturale per decostruire la narrazione dell’azzardo, incidendo sui territori collettivamente e tenendo sempre alta “l’attenzione all’altro” come criterio di giudizio e di azione.

Seguici su:

Seguici su:

Chi è online

Abbiamo 215 visitatori e nessun utente online

© 2008 - 2019 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - info@marcoriccardi.it

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.