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Economia di Comunione

Persone e imprese che attivano processi di comunione.

Idee e pratiche per un agire economico improntato alla reciprocità e all’accoglienza.

Un ambito di dialogo e di azione per chiunque voglia impegnarsi per una civiltà più fraterna guardando il mondo a partire dagli esclusi e dalle vittime.

Argentina e Italia: libertà, reciprocità e sviluppo

EdC e AMU: l’impatto dei progetti realizzati nel 2016 con gli utili messi in comunione dalle aziende

di Francesco Tortorella

dal Rapporto EdC 2016 (1.35 MB), su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N42 Pag 04 Tortorella autore ridAnche nel 2016 la collaborazione fra EdC e AMU* ha puntato a creare occasioni di lavoro, per offrire a molte persone l’opportunità di non dipendere dagli “aiuti”, ma di vivere grazie alle proprie capacità. 

Nel corso dell’anno alcuni progetti sono arrivati a conclusione: in Bolivia (microcredito), Paraguay (microimprese familiari), Filippine (inserimento lavorativo di ragazzi di strada) e Italia (formazione professionale per ex-tossicodipendenti e assistenza a disoccupati). Grazie a questi progetti 100 persone hanno oggi un lavoro, impiegano le proprie capacità e guadagnano da vivere per le proprie famiglie.

Sono anche proseguite le attività degli altri progetti in corso: in Brasile (agricoltura biologica familiare e avvio di microimprese inclusive), Argentina (artigianato e turismo rurale comunitario), Cuba (incubazione di microimprese), Portogallo (reinserimento lavorativo di persone disoccupate) e Italia (inserimento lavorativo di giovani italiani e immigrati), col coinvolgimento di 250 lavoratori. Vediamo in dettaglio due di questi progetti.

Argentina. 5 comunità rurali, 83 famiglie e 32 microimprese coinvolte nel creare una rete N44 pag04 05 Progetti Argentina 2 rid webdi artigiani, produttori agricoli, allevatori e operatori turistici: il primo esperimento di turismo sostenibile e solidale nel Paese. Il progetto sta migliorando le infrastrutture, le capacità professionali, la qualità dei prodotti. Ma c’è uno sviluppo umano invisibile agli occhi, che il “turista solidale” percepisce vivendo qualche giorno con i protagonisti ed entrando nella loro vita: la sicurezza di quelle persone che prima, sentendosi inferiori, abbassavano la testa e tacevano; l’autostima di questi nuovi piccoli imprenditori, ora più coscienti della loro dignità e capacità; la formazione civica, la solidità familiare e l’attenzione alla “casa comune”. Potendo mettere in pratica e condividere le proprie capacità nel lavoro, si è liberato il potenziale di queste persone che hanno cambiato i loro rapporti con gli altri. Norma ci spiega: «In passato pensavo che il mio valore venisse “da fuori”, dipendesse da cosa pensavano gli altri, perché ero un po’ discriminata fra i miei amici: negra, indigena, povera. Oggi credo che dobbiamo imparare a valorizzarci da noi stessi, senza aspettare che arrivi da fuori: io conosco il mio valore e per questo guardo in maniera diversa gli altri».

N44 pag04 05 Progetti Argentina rid webIl bisogno di un lavoro, in queste terre lontane da tutto, spinge molti giovani ad emigrare. Finiscono spesso nelle baraccopoli delle grandi città, discriminati, senza opportunità di accesso al lavoro, intrappolati dalla droga e dalla criminalità, vittime della tratta. Renzo è un artigiano, vive qui con moglie e tre figli piccoli, lavora il legno del cactus, leggero, resistente, modellabile, una risorsa naturale abbondante: «Ci sono giovani che non sanno cosa fare e partono per altre province o per altri Paesi. Ci sono giovani che non sanno utilizzare le cose che abbiamo, non sanno cosa fare qui. Invece possiamo restare, abbiamo davvero tutto. Per me poter restare qui è un’opportunità grandissima». La gratitudine per l’opportunità di rimanere nella propria terra spinge Renzo a regalare qualcosa di sé ad altri giovani, affinché possano anche loro fare lo stesso: offre gratuitamente corsi di artigianato sulla lavorazione del legno di cactus e anima una rete di artigiani locali spronandoli a migliorare costantemente.

Italia. M. ha uno sguardo che scava nel profondo e un dolce sorriso. Non immagineresti che quel sorriso sia un miracolo: siracusano, diciotto anni, ha vissuto quasi tutta la vita nascosto in casa dalla madre, per timore che le venisse sottratto dai servizi sociali. Da poco sembra aver scoperto il diritto di esistere: è contento di essere stato scoperto N44 pag04 05 Progetti Italia rid webdalla polizia a coltivare marjuana in casa. Adesso si trova in regime penale con l’istituto della messa in prova, ma dal momento del suo arresto è iniziata “una vita nuova”. Lo racconta rivolgendo sguardi di profonda stima verso Gianvito, il presidente della cooperativa agricola presso la quale adesso si occupa della cura dell’orto. Lo cura con la tecnica aeroponica, coltivazione in serra senza l’utilizzo di terra, che gli aveva dato grandi risultati con la marjuana: adesso può metterla a frutto per il bene comune e alla luce del sole. 

M. è tra i cinquanta ragazzi che in Sicilia stanno imparando un mestiere attraverso tirocini formativi, borse lavoro e corsi di formazione professionale, con il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”.

H. è uno di loro, nigeriano, e sta svolgendo un tirocinio come magazziniere presso l’azienda di Claudio. L’imprenditore dice che ormai lui è il suo braccio destro e vorrebbe assumerlo al più presto perché «è troppo bravo questo ragazzo». C’è anche N. diciannovenne, ghanese, che sorride spingendo la carriola mentre cura il giardino di una nota sala ricevimenti: il titolare mostra le foto del giorno di agosto in cui con lui e tutti i dipendenti hanno trascorso una bella giornata al mare. Ormai è uno di famiglia.

Adesso che si è conclusa la formazione professionale dei ragazzi, si apre la seconda fase del progetto: l’inserimento sociale e lavorativo, in Sicilia e in altre regioni. C’è bisogno di imprese e famiglie che, in tutta Italia, vogliano accompagnare i loro percorsi di integrazione verso l’autonomia. Alcune di loro hanno già iniziato: un’esperienza che segna la vita, di chi accoglie e di chi è accolto.

* Azione per un Mondo Unito onlus, ONG di cooperazione internazionale allo sviluppo, www.amu-it.eu

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