Scuole Edc Italia
L'economia religiosa ai tempi della crisidi Antonio Scerbo Iose
pubblicato su Il Lametino n.159 del 29/01/2011
E' ripartita, a Lamezia Terme, la scuola di Economia di Comunione. Dopo la Prolusione, tenuta con successo, lo scorso dicembre, dal prof. Luigino Bruni (professore di economia presso l'Università Milano Bicocca), il corso è giunto al secondo appuntamento. Questa volta il prof. Vittorio Pelligra, dell'Università di Cagliari, ha coinvolto i partecipanti in una interessante lezione-dibattito dal titolo: "L'Economia Civile e di Comunione davanti alle sfide della crisi".
Lo scorso 22 gennaio il prof.Vittorio Pelligra dell'Università di Cagliari ha tenuto la seconda lezione del Corso di Alta Formazione in Economia di
Comunione di Lamezia Terme, iniziato lo scorso 18 dicembre con la prolusione di Luigino Bruni. Nell'ambito della sua lezione su: "L'Economia Civile e di Comunione davanti alle sfide della crisi" Vittorio Pelligra ha saputo ben coinvolgere i partecipanti nell'argomento trattato e numerosi sono stati gli interventi durante il dialogo.
Terza sessione della Scuola Mediterranea di Economia Civile e di Comunione iniziata a Crotone nell'ottobre scorso, al Polo Lionello Bonfanti di Loppiano nei giorni tra il 3 ed il 6 gennaio: lo stage ha visto coinvolti 19 allievi oltre che in attività di formazione, anche momenti di conoscenza del Polo e della realtà imprenditoriale che vede coinvolte diverse imprese di vari settori.
di Maria Silvestrini
pubblicato su Il Corriere del giorno del 15/07/2010
Una scuola estiva per capire che l'economia non è 'altro' rispetto alla vita di tutti i giorni, per capire che in fasi di accelerata transizione come il presente, le scienze fisico matematiche non possono spiegare tutto l'agire economico, anzi sono limitative di una complessità che si esprime attraverso le azioni concrete degli uomini. Una scuola estiva per rispondere alle domande giuste che vengono dai giovani che vogliono costruire un futuro a misura di persone. Questa è stata la Summer school di economia civile che si è svolta dal 7 all'11 luglio a Villa Specchia, monastero delle Oblate benedettine di Ostuni.
Fare una sintesi del lavoro svolto, e dei risultati ottenuti è praticamente impossibile, ma bastano i volti, gli sguardi sorridenti, l'atmosfera allegra che si respira nel momento di pausa fra due lezioni per comprendere che la difficile proposta del Centro di Cultura Lazzati ha ottenuto un risultato strepitoso in termini di presenze, attenzione, scambio, crescita personale e di gruppo.
di Maria Silvestrini
pubblicato su Il Corriere del giorno del 15/07/2010
La Puglia laboratorio di idee e di progetti che nascono dal basso? Giovani che non hanno nessuna voglia di fare i bamboccioni e sanno bene che la preparazione è elemento fondamentale per costruire il futuro? L'idea di fondo è la stessa che ha mosso il progetto 'Bollenti spiriti' borse di studio per dare a dei giovani motivati l'opportunità di approfondire temi da cui si sentono coinvolti. La Summer school di economia civile è un'esperienza voluta fortemente dal Centro di Cultura 'Lazzati' dell'Università Cattolica di Taranto e da Economia di Comunione che insieme hanno coinvolto il professor Luigino Bruni dell'Università di Milano-Bicocca, esperto dei fondamenti etici ed antropologici del discorso economico.
Con la prolusione di Luigino Bruni dal titolo:L’Economia Civile e di Comunione: una proposta per i beni comuni e il bene comune oggi dello scorso 18 dicembre, si è aperto, in un clima di profonda attenzione, il Corso di Alta formazione in Economia di Comunione di Lamezia Terme. Circa 100 i partecipanti all'incontro che si è concluso con un intenso dibattito finale. Alcuni fra coloro che intervenivano per la prima volta o avevano partecipato solo per curiosità, hanno deciso a fine incontro di iscriversi alla scuola, non volendo lasciarsi sfuggire l'occasione: 41 gli iscritti in totale. Grande la soddisfazione di Mons.Luigi Antonio Cantafora, promotore del Corso.
di Rachele Marini
pubblicato su Cittanuova.it il 18/12/2010
Mons.Luigi Antonio Cantafora è il vescovo di Lamezia Terme, in Calabria. La sua diocesi soffre dei malesseri del Sud: poco lavoro, giovani in fuga, criminalità organizzata che prova a soffocare le piccole imprese, mentre il cristianesimo fatica a conciliare pratica religiosa e testimonianza quotidiana. Conosce sulla sua pelle le minacce per alcune sue prese di posizione a favore della sua gente.
di Flavia Cerino
pubblicato su Cittanuova.it il 18/12/2010
Il 18 dicembre si inaugura la scuola di Economia civile e di comunione in Calabria. Un evento importante fortemente voluto dal Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Cantafora, che ha invitato Luigino Bruni per dare solennemente l’avvio alle lezioni. La Calabria non è nuova a questa esperienza: nel 2005 mons. Graziani volle avviare la scuola nei pressi di Sibari. Vista la buona riuscita di quel primo esperimento ha riproposto nei mesi scorsi l’iniziativa nella sua attuale diocesi, Crotone.

di Antonella Ferrucci
Abbiamo chiesto a Ivan Vitali, docente insieme a Alberto Frassineti, in questo week end dedicato a “Impresa civile e sociale: cultura valori e missione” di darci qualche sua impressione di questi due giorni.
18 dicembre 2010, ore 16.00
Salone del Seminario Vescovile
Piazza D’Ippolito
Lamezia Terme
Il via al corso lo darà il 18 dicembre la prolusione di Luigino Bruni dal titolo: L’Economia Civile e di Comunione: una proposta per i beni comuni e il bene comune oggi.
vedi locandina prolusione
Con il convegno: “Il bene vince - Formasi per segni che realizzano sogni”, svoltosi lo scorso 5 Giugno 2010, presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Crotone, la Scuola Mediterranea di Economia Civile e di Comunione diventa una realtà. Alla manifestazione hanno preso parte circa 150 persone provenienti da diverse parti della Calabria e della Sicilia.
Fortemente voluta da Sua Eccellenza Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – S. Severina, la scuola
vuole contribuire alla formazione sulla cultura e sulla governance di imprese e organizzazioni a movente ideale, cioè quelle organizzazioni, associazioni, ONG, imprese nelle quali il movente ispiratore (o che ha ispirato la loro costituzione) non è primariamente il profitto, né elementi esclusivamente strumentali, ma un movente ideale, una missione o una “vocazione” che, in vari modi, nasce dalle motivazioni intrinseche dei suoi promotori: un progetto che considera il profitto “uno strumento per realizzare finalità umane e sociali” (Benedetto XVI, CIV n.46) e promuove l’impresa a protagonista della creazione del bene comune.
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