pubblicazioni stampa
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di Giorgio Bernardelli
pubblicato su Vatican insider, La Stampa.it il 19/05/2013
«Chi ha a cuore i poveri ha a cuore anche il mercato». Non è affatto stupito delle parole forti pronunciate ieri da Papa Francesco al mondo della finanza il professor Luigino Bruni, docente all'Università di Milano Bicocca e figura molto nota nel mondo cattolico italiano per il suo contributo nell'esperienza dell'economia di comunione, portata avanti dal movimento dei Focolari.
di Massimo Calvi
pubblicato su Avvenire il 17/05/2013
La crisi dimostra il fallimento dei modelli economici che hanno dominato negli ultimi decenni e prova che è ormai necessario riscrivere i manuali di economia. C’è un contesto nuovo ed è il modello dell’economia civile di mercato ciò a cui dobbiamo guardare». L’economista Stefano Zamagni è stato tra i primi in Italia a riscoprire il valore e la modernità di quella che nel ’700 Antonio Genovesi battezzava col nome di "economia civile", attualizzando l’idea che l’homo oeconomicus si debba nutrire anche di relazioni, motivazioni, fiducia, e che l’attività economica abbia bisogno di virtù civili, di tendere al bene comune più che alla ricerca di soddisfazioni individuali.
di Anna Pozzi
pubblicato su Il Sole 24 ore.it il 15/04/2013
Si può pensare e fare economia (ri)mettendo al centro l'uomo, l'ambiente, il lavoro? O recuperare temi come la cura e la festa, il dono e la comunità? O, ancora − e soprattutto − parlare di valori? Di «bene» e non solo di «beni»? Senza ingenuità o superficialità, si può. Anzi, si deve. Perché tutti questi temi non sono fuori dall'economia, ma ne sono parte integrante. Perlomeno se non si riduce l'economia a mercato, speculazione finanziaria, spread e Borse, interesse privato o evasione fiscale. Se economia non diventa meramente sinonimo di crisi e recessione, di corruzione e depressione.
pubblicato su Toscana oggi, 04/05/2013
«Un patto sociale per cui ogni cinque anni chi lavora può fare un semestre sabbatico per studiare»: è la proposta dell’economista Luigino Bruni, che stamani ha tenuto la relazione principale alla Settimana Sociale dei Cattolici toscani, alla ex Breda di Pistoia. Secondo Bruni, «Si può studiare la storia dell’arte, la musica, un viaggio.... Poi magari si va in pensione più tardi, ma più colti e meno sfiniti».
pubblicato su Gonews.it il 04/05/2013
"Oggi chi ama i poveri deve combattere anche la dipendenza da gioco, come le slot machine". Lo ha detto il professor Luigino Bruni, ordinario di economia politica dell'Università Lumsa di Roma, nella relazione introduttiva alla seconda giornata della Settimana sociale dei cattolici toscani, in corso di svolgimento fino a domani a Pistoia.
pubblicato su La Voce di Pistoia, il 4/5/2013
PISTOIA -“Oggi la politica ha attratto persone sbagliate”. Sono le parole che l’economista Luigino Bruni ha rivolto questa mattina a una folta platea, nella “cattedrale” ex Breda di Pistoia, in occasione prima della Settimana Sociale dei Cattolici toscani. In sala, insieme ai delegati di tutte le diocesi toscane, anche il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, e altri vescovi toscani.
Secondo Bruni, “Il primo strumento di selezione di qualsiasi organizzazione è il segnale culturale che dà. Se io da decenni do il messaggio che chi fa carriera politica ha privilegi, auto blu etc. chi si candida a fare politica avrà questi obiettivi. Se continua così, la politica attirerà i giovani sbagliati. Finché non vedremo i politici diventare gente come noi sarà difficile vedere dei giovani in gamba attirati dalla politica”.
di Lorena Leonardi
pubblicato su Romasette.it il 24/04/2013
Reciprocità, dono, gratuità: tre parole che «non solo stanno insieme, ma hanno a che fare con l’economia. Anche con quella di un Paese, l’Italia, che non ha più fame di vita, né l’energia morale per immaginare un futuro migliore». Così Luigino Bruni, docente di Economia alla Lumsa e all’Istituto universitario Sophia di Loppiano, ha aperto ieri, 23 aprile, il suo intervento sul “Significato e il valore del dono in una prospettiva di cambiamento relazionale ed economico”, il primo dei quattro appuntamenti promossi da Casa Betania in occasione del ventesimo anniversario della sua fondazione.
pubblicato su Avvenire il 23/02/2013
Milano - "Per aver in modo impareggiabile, con un tratto caratterizzato da competenza e semplicità, indicato al grande pubblico la via maestra della valorizzazione dell'economia civile e l'importanza dell'etica nel quotidiano operare dell'economia e della finanza. Con i suoi puntuali editoriali sul quotidiano Avvenire, Luigino Bruni ha offerto un grande contributo per la riscoperta dei tratti umani e morali dell'attività produttiva e finanziaria, che deve sempre ricondursi al servizio dell'uomo, per l'uomo".
Con queste motivazioni l'Associazione Ediva - nata a Varese nel gennaio 2008 per rispondere, come previsto nello Statuto "Etica, dignità e valori - Associaizone Stakeholders Aziende di Credito", alle fortissime domande di dignità e di riscoperta dei valori fondati nel mondo del credito - ha deciso di assegnare all'editorialista di Avvenire e docente di Politica economica presso l'Università Lumsa di Roma la benemerenza "Etica &Csr Ediva - Anno 2012" rivolta alla personalità che ha dato pregio alla diffusione dei valori dell'etica economica e finanziaria (a Intesa SanPaolo, invece. la benemerenza "Stakeholder Edica - anno 2012").
di Andrea Di Turi
pubblicato su Avvenire il 22/02/2013
A prima vista può sembrare solo un’altra strada per resistere alla crisi. Ma osservando meglio è un vero e proprio modello alternativo, un altro modo possibile di considerare l’impresa e le sue ragioni di esistere. Col baricentro non più sul conseguimento del profitto economico, bensì sulla creazione di un "profitto" molto più grande e articolato che si riflette nel bene comune.
Si chiama Aipec, l’associazione italiana Imprenditori per una Economia di comunione. Nata a settembre, già nel nome fa esplicito riferimento all’esperienza dell’Economia di comunione (Edc), il movimento fondato da Chiara Lubich oltre vent’anni fa che dal Brasile si è diffuso ai quattro angoli del pianeta, con una presenza molto forte in Italia (quasi 250 delle oltre 860 imprese che nel mondo aderiscono a Edc sono italiane).
di Gad Lerner
pubblicato su La Repubblica il 03/02/2013
Come aiutarci nel fronteggiare l’indigenza? La fantasia non ha limiti. Un anonimo filantropo milanese che agisce tramite la Fondazione Condividere, ha elargito nei giorni scorsi una donazione in soccorso ai dipendenti della famosa scuola di Adro: dieci di loro, non certo benestanti, avevano stabilito di autotassarsi per 30 euro al mese pur di non escludere dalla refezione scolastica quindici bambini di famiglie che non ce la fanno a pagare la mensa. Il tutto per via del solito sindaco Lancini, spendaccione quando si trattava di ornare la scuola con simboli padani, ma ostinato nel rifiutare un contributo pubblico a famiglie di immigrati (poco gli importa che fra i morosi ci siano anche degli italiani): a lui piace insinuare il dubbio che si tratti di finti poveri. Ora i pasti saranno garantiti per tutti.
Le Chiese cristiane d'Europa si sono date appuntamento a Bruxelles per discutere e confrontarsi sulle sfide dell'economia sociale di mercato, sui grandi temi, cioè, di un'economia europea altamente competitiva in un mondo globalizzato ma aperta, al tempo stesso, alla solidarietà e alla giustizia sociale. L'incontro si è svolto il 14 dicembre ed è stato promosso dalla Commissione europea, dalla Commissione Chiesa e società della Conferenza delle Chiese europee (Kek) e dalla Comece, la Commissione che riunisce le Conferenze episcopali della Comunità europea. Tra i temi al centro dei lavori, c'è stata anche la disoccupazione giovanile che è stata definita dalle Chiese come "una sfida imminente che attraversa l'Europa".
di Agnese Moro
Pubblicato su La Stampa il 15/07/2012
Sono in molti a pensare e a sperare che la terribile crisi che stiamo vivendo abbia almeno l'effetto di aprirci gli occhi sull’incapacità del modello con il quale sono attualmente organizzate le cose economiche a creare sviluppo, inclusione, possibilità di vite dignitose per tutti.
E mi sembra che ogni tentativo per trovare altre strade sia da conoscere e da valutare attentamente. Tra questi c’è "Economia di Comunione"
pubblicato su Lameziaclick.com il 4/07/2012
Un modello economico innovativo proteso al "dare" e a non tenere tutto per sé. L'Economia di Comunione (EdC) rimanda a un nuovo modo di intendere l'economia con l'aspirazione di mettere al centro la persona umana. E' un progetto lanciato nel 1991 in Brasile da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, che oggi coinvolge centinaia di imprese dei cinque continenti.
L'utile ottenuto, secondo l'EdC, va prodotto e gestito seguendo una linea di condotta ispirata alla "cultura del dare", intesa soprattutto e anche all'apertura e all'attenzione del prossimo. Una cultura opposta a quella dell'avere, tipica dell'economia capitalista. L'Edc è talmente innovativa e, per alcuni versi, così spiazzante che tuttora è oggetto di molti approfondimenti scientifici e pratici. Ed è anche al centro di tante tesi di laurea.
Le site officiel de l'ÉdeC est en ligne:
economie-de-communion.fr
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