da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.28 - dicembre 2008
Benedetto XVI al Card . Tarcisio Bertone
"… tanti sono i motivi per rendere grazie al Signore del dono fatto alla Chiesa in questa donna di intrepida fede, mite messaggera di speranza e di pace, fondatrice di una vasta famiglia spirituale che abbraccia campi molteplici di evangelizzazione….
Guida sicura da cui farsi orientare era per lei il pensiero del Papa. Anzi, guardando le iniziative che ha suscitato, si potrebbe addirittura affermare che aveva quasi la profetica capacità di intuirlo e di attuarlo in anticipo. La sua eredità passa ora alla sua famiglia spirituale: la Vergine Maria, modello costante di riferimento per Chiara, aiuti .. a far sì che la Chiesa .. sia sempre più casa e scuola di comunione."
"Il secolo XX … è il secolo in cui Dio ha suscitato innumerevoli ed eroici uomini e
donne … Chiara Lubich trova posto in questa costellazione … con stile silenzioso ed umile … suscita persone che siano esse stesse amore, …. in Brasile, per andare incontro alle condizioni di quanti vivevano nelle periferie delle metropoli lanciò il progetto di un “economia di comunione nella libertà”, prospettando una nuova teoria e prassi economica basata sulla fraternità, per uno sviluppo sostenibile a vantaggio di tutti. Volesse il Signore che tanti studiosi e operatori economici assumessero l’economia di comunione come una risorsa seria per programmare un nuovo ordine mondiale condiviso! "
Pedro Rubens Ferreira, SJ Rettore dell'Università Cattolica di Pernambuco:
"Chiara Lubich “promuoveva la giustizia” con una spiritualità viva e con una azione vigorosa, influendo sull´ordine economico per correggere la deriva egoista imposta dal capitalismo e ri-inventare la solidarietà, ricchezza dei nostri antenati e delle società primitive e medievali. Con una espressione gesuita era una coraggiosa "contemplativa in azione" alla ricerca sistematica, attraverso i diversi saperi, del superamento della povertà ".
Roberto Cintra professore dell’Università Cattolica di Rio de Janeiro: "la Luce che Dio ha dato a Chiara è capace di rispondere a tutti gli interrogativi dell’uomo d’oggi e di sempre"
Marta Vincenzi, Sindaco di Genova:
“ le sfide del presente non possono essere risolte dalla politica e neppure dall’economia tradizionale, ma dalla fratellanza universale cercata e perseguita con passione e radicalità .. per mettere insieme gli uomini e superare le diversità. Chiara donna straordinaria, come straordinarie sono state altre donne di Genova, da S. Caterina a S. Virginia, a figure straordinarie di altre donne laiche …. che hanno fatto di Genova una città nella quale il volontariato è una cifra forte …..grazie Chiara per il tuo messaggio”.
Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova
“l’esaltante messaggio di semplicità di Chiara, che ha umanizzato il messaggio cristiano fino a concretizzarlo in realizzazioni di grande portata economica. Basti pensare al Consorzio di cooperative sociali Roberto Tassano… un capolavoro realizzato dal movimento con l’attuazione dell’economia di comunione. Abbiamo ancora bisogno di Chiara, perché i rapporti umani siano sempre abbelliti dall’amore”.
Maria Voce:
"sono felice e onorata di poter rappresentare qui tutto il Movimento dei Focolari nel mondo in questa
cerimonia per ricordare l’incontro di sette anni fa tra Chiara Lubich e la città di Genova. Non sarà solo un ricordare Chiara, ma … si tratterà soprattutto di raccoglierne un’eredità che oggi vive e frutta più che mai. Un’eredità fatta di una inesauribile capacità di azione positiva dentro le difficoltà e le potenzialità di oggi e di una mistica profonda, l’esperienza di Dio amore condivisa con tanti altri.
Quel giorno molto è stato detto da Chiara e su Chiara; da quelle parole appare chiaro come ci fosse un legame forte tra lei e questa città; appare chiaro come fosse riuscita, al pari di tante grandi anime, a entrarvi dentro e a scoprirvi un’anima…. Il dono che oggi vorrei lasciare a tutti voi per questa nostra amata Genova, è il tentativo di trarre, guardando a come ha agito lei, una strategia per incontrare la città”.
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