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di Luigino Bruni
pubblicato su Città Nuova n.2/2013 del 25/01/2013
Nei giorni scorsi, molti (non tutti) hanno gioito per il raggiunto accordo fiscale negli Usa, che non ha solo aumentato di poco la tassazione dei super-ricchi, ma ha innalzata l’imposta sulle rendite fi nanziarie dal 15 al 20 per cento.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 20/01/2013
C'è una idea, quasi una ideologia, che si sta piano piano insinuando in Europa, quella che ormai prende come dato inevitabile un alto tasso di disoccupazione, visto come una sorta di prezzo da pagare all'era della globalizzazione dei mercati e della finanza. Prima della rivoluzione industriale donne, uomini, bambini e anziani lavoravano tutti o quasi (tranne i redditieri e i nobili), perché era il solo modo per sopravvivere date quelle condizioni naturali e tecniche. Una quasi piena occupazione, ma non certo una condizione ideale né desiderabile, data la quasi assenza di diritti, libertà, istruzione, salute e longevità (i nostalgici del mondo pre-moderno dovrebbero ricordare questi dati, ogni tanto).
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire 13/01/2013
Il 2013 è il trecentesimo anniversario della nascita dell’economista e filosofo Antonio Genovesi, nato a Castiglione (Salerno) il 1 novembre del 1713. Un autore che ha cose molto importanti da dire all’Italia di oggi, e di domani. Genovesi è uno dei fondatori della moderna scienza economica. Il primo cattedratico di economia nella storia, a Napoli nel 1754.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 12/01/2013
Una parola chiave di questo nostro tempo economico e politico è meritocrazia. "L’Italia ha bisogno di più meritocrazia", una frase che arriva prima o poi in ogni dibattito televisivo. Una parola tra le poche capace di raccogliere il consenso di (quasi) tutti, e così chi osa porre qualche domanda, magari distinguendo tra meritocrazia e meritorietà (preferendo la demo-crazia alla merito- crazia), viene subito additato come un sostenitore del demerito, magari per giustificare il proprio. E sarebbe una accusa assolutamente opportuna se chi mette in discussione la meritocrazia lo facesse per sostenere la causa dell’incompetente, del privilegiato, del raccomandato, o del protetto.
di Rosanna Biffi
Intervista a Luigino Bruni pubblicata su Famiglia Cristiana n.2/2013 del 13/01/2013
«Il nostro sistema di Welfare, in tema di assistenza agli anziani, va veramente ripensato», afferma l’economista Luigino Bruni, docente di Economia politica all’Università di Milano-Bicocca.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 06/01/2013
Per avere un’idea di quanto il linguaggio e la logica politica siano spesso presi a prestito da altri linguaggi, basta leggere i giornali o guardare la TV in questa fase pre-elettorale. Espressioni come “campagna” elettorale, “competizione” politica, “arena”, “campo”, sono mutuate dal linguaggio militare, economico e sportivo, logiche molto pericolose e generalmente sbagliate quando accostate alla politica e alla democrazia, perché quasi sempre rimandano all’idea di relazioni antagonistiche a “somma zero”, dove le vincite dell’uno corrispondono alle perdite dell’altro.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 02/01/2013
«Economia» è stata la parola regina del 2012. La prima parola del 2013 dovrà essere «Politica», se vogliamo che l’anno che si sta aprendo sia migliore, anche per l’economia. C’è, infatti, un estremo bisogno di invertire una tendenza in atto da qualche decennio, quella che ha portato a usare sempre più la logica economica in ambiti non economici, quali scuola ("offerta formativa", debiti e crediti), sanità, cultura. E politica. Non è raro ascoltare importanti giornalisti economici italiani parlare oggi dei partiti come di «competitors», di «offerta» e «domanda» politica (quale sarebbe il «prezzo» di equilibro?).
di Luigino Bruni
pubblicato su Città Nuova.it il 01/01/2013
Il 2012 è stato soprattutto l’anno della crisi economica e dell’invasione dell’economia nelle nostre vite. Parole come spread, spending review, fiscal compact (tutte parole inglesi, e non a caso, essendo questa la lingua dell’economia globalizzata), sono diventate consuete nei pasti delle famiglie e hanno determinato preoccupazioni e speranze. La crisi non solo non è finita ma è solo all’inizio, come è solo l’inizio la centralità dell’economia nelle nostre vite, una economia che è diventata la nuova grammatica della società. La crisi sarà lunga perché il mondo è cambiato e ha reso velocemente obsoleto il sistema economico italiano, anche per istituzioni che non hanno fatto le scelte giuste negli anni giusti (Ottanta e Novanta).
Giovedì 3 gennaio dalle 16.00 alle 16.30, Luigino Bruni è invitato negli studi di Rai di Roma per presentare il suo ultimo libro, Le prime radici. Le via italiana alla cooperazione ed al mercato al programma Fahrenheit, "Un mondo da leggere per leggere il mondo". La trasmissione può essere seguita in diretta da tutto il mondo in streaming via web.
Vedi articolo sulla trasmissione
Ascolta la trasmissione in diretta (3 gennaio 2013, dalle 16.00 alle 16.30, ore italiane) - per ascoltare la trasmissione in diretta streming occorre il programma realplayer scaricabile gratuitamente qui
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di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 22/12/2012
Natale è tempo di regali, ma dovrebbe essere, ed è, il tempo dei doni. I regali e i doni sono atti umani diversi, convivono gli uni accanto agli altri, ma non vanno confusi tra di loro. Nel regalo (parola che proviene da regale, l’offerta al o dal re), prevale la dimensione dell’obbligo (che i latini chiamavano munus). I regali si fanno spesso (non sempre) per assolvere a obblighi, normalmente a buoni obblighi, verso famigliari, amici, colleghi, fornitori, clienti, responsabile ufficio acquisti...
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 16/12/2012
Tornando in Europa dopo viaggi in Africa, nelle Filippine o in Brasile, mi colpisce molto quanto poco ormai si canti nelle nostre città, comunità, famiglie. Ma soprattutto, diversamente da quanto accade in quei popoli più giovani, da noi cantano poco gli adulti e i vecchi; e quando non cantano i 'grandi' è cosa grave, perché un vecchio felice, 'lieto', è un messaggio di speranza e di vita lanciato a tutti, soprattutto ai giovani che oggi vanno aiutati a voler crescere anche con l’esercizio della letizia degli adulti. Ecco allora l’importanza, anche civile, del 'siate sempre lieti'.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 09/12/2012
Sarà per la stangata del saldo dell’Imu, per i 2 milioni e mezzo di concittadini che hanno dovuto vendere ori e gioielli per vivere o per lo spettacolo quotidiano di istituzioni e politici che non riescono a essere all’altezza della serietà e gravità dei tempi.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 02/12/2012
L’Avvento – ogni avvento, e ogni vera attesa di salvezza – è una esperienza fondamentale soprattutto nei tempi di crisi. Non si esce da nessuna crisi se non ci si esercita nell’arte dell’attesa di una salvezza, arte gioiosa e dolorosa assieme.
di Luigino Bruni
pubblicato su Città Nuova n. 22/2012 del 25/11/2012
Il rapporto tra economia e politica è una delle direttrici su cui su sta snodando la campagna elettorale per le prossime elezioni. E non potrebbe essere diversamente, dato il peso che sta prendendo la vita economica, incluso il lavoro, nel benessere e malessere delle nostre famiglie, soprattutto di quelle giovani con bambini.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 25/11/2012
Finalmente, anche in Italia, il sistema fiscale ha accolto il principio del cosiddetto 'contrasto di interessi'. Si arriverà così a dedurre stabilmente dalle imposte alcune spese che i cittadini sostengono per l’acquisto di beni e servizi. Chiedere la fattura o la ricevuta a meccanici ed elettricisti non dovrà più essere un atto quasi eroico del cittadino onesto.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 18/11/2012
Le grandi crisi – e la nostra lo è – sono momenti di cambiamento di paradigma. La crisi degli anni Trenta del Novecento produsse la rivoluzione keynesiana, ma l’affermazione di quel nuovo paradigma fu preceduta da un lungo periodo di confusione metodologica, che scompaginò tesi consolidate da secoli.
di Luigino Bruni
pubblicato su Città Nuova n.21/2012 del 10/11/2012
Nelle settimane scorse si è molto discusso della sentenza di condanna degli scienziati che hanno sbagliato a prevedere il terremoto de L'aquila. Non è invece mai stato fatto un processo, nè abbiamo mai discusso pubblicamente e seriamente, per quegli scienziati sociali, gli economisti, che hanno totalmente sbagliato le previsioni di questa crisi, e hanno dato consigli pessimi alla popolazione.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 09/11/2012
L’ oro, nella storia di tutte le civiltà, è sempre stato più di un metallo. Il suo simbolismo è tra i più ricchi e profondi, e si intreccia anche con i linguaggi religiosi e con quelli di molti miti fondativi delle comunità, a partire dal matrimonio.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 04/11/2012
I dati della crisi, che continuano ad alimentare i nostri dibattiti e le nostre preoccupazioni, sono come spie che dicono, tutti assieme e concordemente, che la 'macchina del capitalismo' ha dei problemi, alcuni molto seri. Una spia di colore rosso fuoco si è accesa ormai da tempo, e sarebbe ora di fermarsi per fare qualche intervento serio al motore: è la spia del lavoro. Eppure in un momento alto della nostra storia politica e civile, lo abbiamo posto come pietra angolare della legge fondamentale degli italiani.
di Luigino Bruni
pubblicato su Avvenire il 28/10/2012
I "new normal", i nuovi normali: così l’America chiama quella parte dell’ex ceto medio che a causa della crisi sta cambiando stile di vita, facendo cose che pochi anni fa sarebbero state considerate anormali o tipiche della classe più povera. Fra questi nuovi comportamenti 'normali' non ci sono solo riduzioni del consumo di beni e servizi che fino o poco fa erano considerati ormai assodati e di fatto indispensabili, ma ci sono anche nuove pratiche di condivisione, in rapido aumento nella società americana e un po’ in tutto l’occidente in crisi.
di Luigino Bruni
pubblicato su Città Nuova n. 20/2012 del 25/10/2012
Qualche giorno fa una mia amica e lettrice di Città Nuova mi esprimeva alcuni dubbi su un fenomeno che sembrerebbe tutto e solo positivo. Mi raccontava infatti delle varie iniziative spontanee in aumento in questi tempi di crisi di chi si offre a fare torte per compleanni o matrimoni, il parrucchiere per amici e amiche, come forma di (quasi) volontariato per tutte quelle persone che oggi fanno fatica a permettersi i prezzi di mercato per questi beni e servizi.
Il problema è che queste attività sono anche una forma di non voluta concorrenza sleale nei confronti di parrucchieri e pasticceri che in questi anni faticano a portare avanti correttamente le loro attività e a pagare i loro dipendenti.
Le site officiel de l'ÉdeC est en ligne:
economie-de-communion.fr
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