di Antonella Ferrucci
Lo scorso 25 ottobre l’alluvione che si è abbattuta sul Levante ligure e la Toscana ha causato morti, feriti e danni ingenti. Interi paesi isolati per giorni e giorni: tutt’ora la situazione è critica. Abbiamo intervistato a Maurizio Cantamessa, membro del CdA del Corsorzio Tassano e presidente del Consorzio Tassano Inserimenti lavorativi, che ha varie strutture nelle zone colpite.
Maurizio, nei giorni immediatamente successivi l’alluvione abbiamo ricevuto dal sito manifestazioni di solidarietà e di interessamento per quanto era accaduto col maltempo nel levante ligure. Il gruppo Tassano è stato colpito, puoi dirci con che entità di danni?
Tre strutture sono state colpite in varia maniera: due sono rimaste isolate completamente e quindi si può immaginare cosa questo abbia comportato per gli approvvigionamenti, i cambi turno del personale: solo per dire che il presidente del Gruppo Tassano, Giacomo Linaro, quando l’ho chiamato venerdì mattina stava sbucciando patate per il pranzo degli ospiti perché lui stesso era rimasto isolato nella struttura. A Brugnato invece, struttura gestita dal Consorzio Campo del Vescovo, nella casa con 133 ospiti anziani è entrata l’acqua fino a un metro di altezza e quindi non appena è stato possibile (subito non si poteva proprio raggiungere Brugnato) siamo partiti in massa.
Cosa avete trovato? Cosa avete dovuto fare?
Abbiamo trovato fango da tutte le parti, che abbiamo dovuto spalare: ci siamo trovati in una situazione quasi surreale, oserei dire lunare, in un paese in cui
c’era fango da tutte le parti e gente che ci camminava in mezzo. Da Sestri Levante siamo partiti in una ventina di persone e presso la struttura abbiamo trovato altre 40-50 persone della protezione civile che lavoravano. In giro per il paese c’era altrettanta forza lavoro che lavorava nei posti più diversi, con tutta la gente che interagiva e si assisteva a delle scene inconsuete.
Cosa intendi?
Quando succedono questi cataclismi ci si ritrova in una società trasformata: la gente si muove con una predisposizione d’animo di aiuto e tutto è diverso: una macchina che è in mezzo alla strada e non lascia passare o addirittura un piccolo incidente fra auto vengono vissuti in maniera del tutto diversa. Ho visto una macchina in mezzo alla strada intralciare il passaggio e gente che scendeva in strada per aiutare il conducente a spostarla; o un piccolo incidente fra auto in cui ognuno dei guidatori si prendeva la colpa dell’accaduto. Sembra una società ribaltata.
E’ un fenomeno importante, direi…
Sì, che fa riflettere: certe non ci auguriamo alluvioni ma constatiamo che certe volte cose come queste fanno tirar fuori alle persone le cose più belle.
La situazione oggi come è?
Abbiamo lavorato al massimo sabato e domenica per riuscire a riportare gli ospiti nelle stanze, perché temporaneamente erano stati trasferiti altrove, con vari disagi. Questo non vuol dire che lo cose sono a posto però si va avanti.
Interessante questo partire tutti, dirigenti compresi a spalare… una cosa un po’ particolare, mi sembra.
Assolutamente sì,…. ma anche no! Sì, concluderei così, "anche no!"
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