• Economia di Comunione
    Persone e imprese che attivano processi di comunione.
    Idee e pratiche per un agire economico improntato alla reciprocità e all’accoglienza.
    Un ambito di dialogo e di azione per chiunque voglia impegnarsi per una civiltà più fraterna guardando il mondo a partire dagli esclusi e dalle vittime
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Economia di Comunione

Persone e imprese che attivano processi di comunione.

Idee e pratiche per un agire economico improntato alla reciprocità e all’accoglienza.

Un ambito di dialogo e di azione per chiunque voglia impegnarsi per una civiltà più fraterna guardando il mondo a partire dagli esclusi e dalle vittime.

Nasce MECC: Il micro credito a sostegno delle imprese di Economia Civile e di Comunione

Per la prima volta in Italia il micro credito scommette sulle imprese di economia civile e di comunione.

150605 MECC Costituzione ridSi chiama MECC, è una società cooperativa ed ha preso vita il 5 giugno scorso a Messina. L’acronimo sta per  Micro credito per l'Economia Civile e di Comunione (EdC) e la sua doppia sede – a Messina e al Polo Lionello Bonfanti – la dice lunga sulla sfida che questo nuovo soggetto economico pone al mondo economico nazionale.

 LA MECC s.c. è un nuovo strumento di finanza etica, costituito ai sensi dell’Articolo 111 del T.U.B., specializzato nel micro credito e orientato alla realizzazione di un sogno, coltivato da tempo dai promotori: sostenere lo sviluppo di economia civile sui territori di riferimento delle reti etiche italiane a partire da quelle siciliane e toscane, creando 'luoghi' capaci di far crescere imprese che vogliano ispirarsi ai principi dell'Economia Civile e di Comunione. La MECC s. c. intende quindi essere motore di innovazione del mondo economico, attrattore di risorse e di conoscenza, punto di riferimento dei territori stabile nel tempo, capace di accompagnare con concretezza nuove progettualità, opere-segno alte, dense di significato e quindi capaci di ridare speranze.

Il capitale sociale di partenza è di 704,700,00€ e il Consiglio di Amministrazione è composto da Steni Di Piazza, presidente e dai consiglieri Gaetano Giunta della Fondazione di Comunità di Messina ed Eva Gullo della E. di C. s.p.a., coadiuvato da un comitato etico-scientifico. Il presidente sarà un membro nominato da Caritas Italiana e il vice-presidente una personalità di prestigio scientifico internazionale. Sarà organizzata territorialmente a più livelli: a livello nazionale avrà la responsabilità di effettuare scelte strategiche e operative della società; a livello locale si svilupperanno, a partire dalla Sicilia e dalla Toscana, HUB operativi con un progressivo grado di autonomia che costituiranno il riferimento più prossimo alle reti territoriali.


Gli obiettivi di MECC

Sostenere lo sviluppo di:

1. nuove imprese di economia civile e di comunione;
2. occupazione durevole sui territori di riferimento;
3. ‎inclusione sociale ed economica;
4. rafforzamento delle reti dell’economia sociale e solidale.

Le azioni di MECC

Lo strumento di micro-finanza sui territori opererà in sinergia con le azioni formative e di agenzia di sviluppo, già da tempo sviluppate dalla Fondazione di Comunità di Messina e dal Polo Lionello Bonfanti di Loppiano, realizzando, nello specifico, le seguenti azioni:

Incentivazione:

  • per accompagnare la fase di progettazione e di costruzione di business plan nella logica dell’economia civile e di comunione,
  • per attrarre risorse finalizzate a sostenere investimenti e forme di capitalizzazione di imprese in rete
  • per promuovere o sviluppare direttamente attività di venture capital etici,
  • per favorire il riutilizzo di beni confiscati alle mafie e di spazi demaniali non utilizzati,
  • per sostenere progetti di co-marketing e per accompagnare il management delle imprese di economia civile e dei loro cluster,
  • per sostenere processi di spin off,
  • per promuovere filiere corte,
  • per promuovere partnership commerciali e produttive a livello regionale, nazionale ed internazionale.

Sul territorio:

  • promuovere il trasferimento tecnologico e la ricerca finalizzata ai processi di industrializzazione dei prototipi,
  • attrarre talenti creativi;
  • promuovere il consumo responsabile ed una domanda che guardi non solo al prezzo, ma anche alle storie di oppressione o di liberazione che i prodotti raccontano.

Marzo 2020, Assisi
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