Vita.it - 10/01/2014

Ha aperto i battenti la Sec, Scuola di economia civile, con sede a Loppiano, in Toscana. Le iscrizioni sono andate oltre le aspettative. Dice Bruni: «È una sfida al pensiero unico economico che ci ha protato a questa crisi». 

Primo giorno di scuola con Bruni e Zamagni

di Giuseppe Frangi

pubblicato Vita.it il 10/01/2014

Logo Vita it ridGiorno di “battesimo” per la nuova Scuola di Economia Civile, la Sec, varata al Polo Lionello Bonfanti di Loppiano -Incisa Valdarno. Ha preso il via il primo dei sette moduli privisti, dedicato a  “L’economia civile: mercati e organizzazioni”. Una due giorni con lezione iniziale di Luigino Bruni (che confessa di essersi sentiuto emozionato come non mai; Che cos’è l’economia civile e I dilemmi relazionali delle organizzazioni i temi delle sue due prime lezioni)) cui seguono quelle di Stefano Zamagni e di Pierluigi Porta. Ma chi sono gli “allievi”? Sono 30 operatori economici, un terzo donne, età media 35 anni, provenienti da tutta Italia e impegnati in vari enti (BCC, Federazione Trentina della Cooperazione, CEI-Progetto Policoro, AMU-Associazione “Azione per un mondo unito”-onlus, Banca Popolare Etica, Coop consumatori, Federcasse e altri).

Perché questa scuola

«L’adesione al corso è andata oltre le aspettative»,  spiega  Silvia Vacca, presidente della SEC, «e non solo o non tanto da un punto di vista quantitativo, quanto e soprattutto da un punto di vista qualitativo, legato alla tipologia di partecipanti e della loro appartenenza istituzionale, molto varia e molto qualificata».

Sulle ragioni di varare una scuola come questa ha naturalmente le idee chiarissime Luigino Bruni: «Di una scuola come questa c’è bisogno per chi pensa che la crisi del lavoro in cui siamo precipitati è anche crisi del pensiero manageriale, troppo schiacciato sul “pensiero” unico», spiega Bruni. «Un pensiero unico che ha invaso o sta invadendo anche il mondo dell’economia sociale e cooperativa; per chi crede che il modo di concepire il mercato e di fare cooperazione in Italia e, in un certo senso, in Europa, sia diverso da quello sviluppatosi nel mono anglosassone; per chi crede che insegnare management e organizzazione per chi opera a Prato o in una cooperativa, sia diverso dai corsi pensati per chi opera a Los Angeles o a Nairobi; per chi crede che l’impresa e il mercato siano pezzi di civiltà, e che per affrontarli in modo adeguato sia richiesto non solo il “know how” ma anche il “know why”».

Perché a Loppiano

Quanto alle ragioni geografiche è ancora Silva Vacca a spiegarle: «Il fatto che la SEC abbia sede al Polo Lionello Bonfanti, a Loppiano, ha un suo perché. La Toscana è stata la culla dell’Umanesimo Civile italiano e questo luogo, il Polo Lionello, attraverso l’esperienza particolarissima di Economia Civile che è l’Economia di Comunione, può in qualche modo far vivere oltre che imparare in linea teorica i fondamenti di una economia orientata al bene comune, dove il profitto è considerato un mezzo e non un fine, quale l’economia civile è».

Prossimi appuntamenti

Il prossimo appuntamento del corso avanzato di Economia Civile sarà con un secondo modulo, che si terrà sempre presso il Polo Lionello Bonfanti (Loc. Burchio – Incisa Valdarno-FI) il 21 e 22 febbraio 2014. Il tema trattato sarà: “Abitare l’impresa. Aprirsi alla comunità e al territorio”, con docenti Elena Granata e Alessandra Spada (Università Politecnica di Milano)

I successivi moduli, con cadenza mensile, affronteranno ulteriori tematiche più specificamente attinenti l’attività e la gestione di imprese civili e seguiranno il seguente calendario:

  •     14 e 15 Marzo 2014: “Decisioni, cooperazione e reciprocità in azienda” (Pelligra, Smerilli) 
  •     11 e 12 Aprile 2014: “La gestione dei conflitti. Quando i valori entrano in crisi” (Bruni, Smerilli)
  •     10 e 11 Maggio 2014: “Vedere il lavoro. Beni relazionali, premi e incentivi” (Bartolini, Grevin)
  •     Giugno 2014: “La responsabilità sociale d’impresa per un mercato civile” (Bonomi, Dorigatti, Zamagni)
  •     Luglio 2014: “La governance aziendale in chiave di Economia civile” (Argiolas, Frassineti, Ruffini)

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