Lo stile di un’azienda EdC

Quali strumenti sono necessari per creare in un’impresa il giusto stile di vita?

di Giuseppe Argiolas

da  "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.41 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.13/14 - 2015 - luglio 2015

Il fatto che l’impresa sia costituita da persone e inserita in un particolare contesto le N41 Pag 13 Giuseppe Argiolas Autore ridimprime una caratteristica fondamentale: l’unicità. Così ogni impresa di comunione è per l’Economia di Comunione come un figlio, una figlia, un fratello, una sorella. Per quanto i figli e i fratelli possano assomigliare ai genitori o possano assomigliarsi tra loro, non sono mai esattamente uguali, neanche se gemelli. Allora, quando ci accostiamo a un’impresa, qualunque impresa, e a maggior ragione a un’impresa di comunione, dovremmo farlo con la stessa cura, rispetto, stupore, oserei dire la stessa sacralità con cui ci si accosta ad una “rarità”.

La più rilevante innovazione che, a mio avviso, accomuna le imprese EdC risiede proprio nel coniugare due parole apparentemente antitetiche: economia e comunione. La prima richiama l’impresa a svolgere le proprie attività in un’ottica di economicità, cioè dando soluzione ai problemi dei clienti traendone un profitto soddisfacente; la seconda implica impostare su dialogo, fiducia e reciprocità ogni relazione che essa intesse al suo interno e all’esterno.

Se l’economia evidenzia l’importanza di “far quadrare i conti”, la comunione ricorda che non tutti i modi sono uguali per farlo, sottolinea quindi la centralità che occorre dare alla qualità delle relazioni.  

Bisogna dunque dotarsi di strumenti necessari a fare in modo che la comunione diventi stile di vita dell’impresa. Gli strumenti, che propongo nel libro Il valore dei valori. La governance nell’impresa socialmente orientata (Città Nuova), sono cinque: il Patto sulla N41 Pag 13 Koen Lieve ridmissione dell’impresa; la condivisione di sé; la condivisione di conoscenze ed esperienze; il colloquio periodico; la verifica.

Le imprese di comunione, quindi, informano di essa anche le strutture e i processi aziendali, valorizzando la diversità, assicurando l’espressione della libertà e orientando ogni azione al bene comune; interrogandosi con creatività per individuare le opportunità di miglioramento e sviluppo (dell’economia e della comunione) non solo dell’impresa stessa, ma anche del contesto esterno a livello locale e internazionale di cui si sente parte.

Queste imprese si dimostrano così sensibili nel percepire e far propria la ricerca di senso dei diversi interlocutori interni ed esterni; responsabili nella coerenza tra ciò che percepiscono, quanto dichiarano di fare e quanto fanno effettivamente nella quotidianità; generative nella capacità di creare e ricreare spazi di condivisione in cui ciascuno possa offrire il proprio contributo alla costruzione, al rafforzamento e al miglioramento qualitativo delle relazioni sociali.

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