Notiziario EdC

Economia di Comunione una cultura nuova rivista diretta da Alberto Ferrucci

Periodico quadrimestrale nato per collegare quanti aderiscono al progetto di Chiara Lubich per una economia di comunione nella libertà.

Cover_32Una economia per persone che si realizzano nella relazionalità, anziché nell'egoismo razionale, basata - anziché su una lotta per prevalere - su un "impegno per crescere insieme", rischiando risorse economiche, inventiva e talenti, per condividere la cultura del dare del Vangelo.

Cultura del dare che si dimostra sempre più fondamentale per orientare l'umanità negli anni Duemila, alla ricerca di nuove strade per affrontare la sfida ambientale e scongiurare nuove atrocità tra gli uomini causate dalla globalizazione dell'economia.

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vedi anche: documenti PDF/notiziario EdC (archivio PDF, n°20 ad oggi)

I numeri precedenti del Notiziario possono essere scaricati dal sito:
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Una raccolta degli articoli più significativi dei primi 10 anni e 20 numeri del Notiziario "Economia di Comunione - Una cultura nuova" (dal 1994 al 2004) ha costituito il N.1 dei "Quaderni di Economia di Comunione" disponibile adesso online.

L’Economia Civile avvia la sua Scuola

Dignità scientifica per un nuovo modo di concepire azienda e mercato

di Luigino Bruni

N37 Pag4 Sec LB 01 ridda "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.37 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.13 - 2013 - luglio 2013

L’8 maggio 1998 mi trovavo vicino Londra per terminare i miei studi di economia. Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari e ispiratrice dell’EdC, mi telefonò dal Brasile e mi chiese se potevo aiutarla a «dare dignità scientifica al progetto di Economia di Comunione».
In quella stessa telefonata, la Lubich menzionò altri economisti, più maturi di me, che avrebbero dovuto aiutarmi in questa impresa. Tra questi i professori Stefano Zamagni e Benedetto Gui. La nascita della Scuola di Economia Civile, una istituzione fondata da 15 soci dell’economia italiana, tra i quali l’EdiC spa del Polo Lionello Bonfanti (dove ha sede), e l’Istituto universitario Sophia, è un passo concreto nel processo di dare «dignità scientifica all’EdC», fatto insieme a quei due “primi” professori, e molti altri che si sono aggiunti lungo il cammino dell’EdC in questi 15 anni.

 Per me la Scuola di economia civile è dunque un modo concreto per cercare di Logo SEC ridrispondere a quell’appello fattomi personalmente dalla Lubich. Una chiamata (e una risposta) che ha cambiato profondamente la mia vita: da 15 anni contribuire a sostenere, sviluppare, studiare e amare l’EdC e i suoi attori è l’avventura più importante e felice della mia vita. Fino a una quindicina di anni, Economia civile era solo un nome che ricordava, agli storici del pensiero economico, qualcosa di antico, di non molto interessante, e totalmente ininfluente sull’economia di oggi.

Oggi l’Economia civile è molto di più. Innanzitutto è un racconto di una storia e di una tradizione diverse nel modo di concepire l’economia, l’impresa, il mercato.
Ma è anche uno sguardo critico su un capitalismo che è frutto e causa di questa crisi profonda, una economia che punta sul ben–essere e non solo sulle merci, che ha come principio fondativo la reciprocità e non l’egoismo razionale.

N37 Pag4 Sec 02 ridLa Sec, fondata il 19 maggio, festa di Pentecoste,  vuole  tradurre  i  principi culturali dell’Economia civile a livello della prassi delle imprese, delle imprese sociali e cooperative,  ma anche  di  quelle  del  made  in Italy,  delle  banche che cercano una nuova cultura, delle opere di ordini religiosi, e di tutti coloro che amano l’economia e quindi la vogliono far migliore. Si rivolge ai dirigenti, e offre brevi corsi, non accademici, su alcuni dei pilastri che in questi anni sono stati elaborati, e che si stanno elaborando. Anche nel metodo vuole essere innovativa: non saranno tanto dei professori–guru (come accade ormai in molte, troppe, business school) che erogano il loro sapere ai discenti. La reciprocità sarà anche metodo didattico, dove si impara, docenti e allievi, a tradurre i principi dell’economia civile nelle prassi e governance aziendali. Le attività inizieranno ad ottobre, e il 20 settembre, a Loppiano, è previsto il primo convegno di presentazione pubblica della scuola. L’economia civile è dunque il contesto teorico e culturale nel quale realtà come l’EdC hanno dignità scientifica. Momenti diversi di un unico progetto: contribuire a realizzare una società senza indigenti, un mondo più unito. Che Chiara Lubich dal cielo guardi e benedica la Sec.

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