Notiziario EdC

Economia di Comunione una cultura nuova rivista diretta da Alberto Ferrucci

Periodico quadrimestrale nato per collegare quanti aderiscono al progetto di Chiara Lubich per una economia di comunione nella libertà.

Cover_32Una economia per persone che si realizzano nella relazionalità, anziché nell'egoismo razionale, basata - anziché su una lotta per prevalere - su un "impegno per crescere insieme", rischiando risorse economiche, inventiva e talenti, per condividere la cultura del dare del Vangelo.

Cultura del dare che si dimostra sempre più fondamentale per orientare l'umanità negli anni Duemila, alla ricerca di nuove strade per affrontare la sfida ambientale e scongiurare nuove atrocità tra gli uomini causate dalla globalizazione dell'economia.

EdC n. 32 scarica il notiziario in formato di stampa

vedi anche: documenti PDF/notiziario EdC (archivio PDF, n°20 ad oggi)

I numeri precedenti del Notiziario possono essere scaricati dal sito:
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Una raccolta degli articoli più significativi dei primi 10 anni e 20 numeri del Notiziario "Economia di Comunione - Una cultura nuova" (dal 1994 al 2004) ha costituito il N.1 dei "Quaderni di Economia di Comunione" disponibile adesso online.

Recupero crediti in quattro mosse

Un imprenditore EdC, alle prese come tanti con le difficoltà di farsi pagare i lavori eseguiti, individua “modalità operative” che salvano le relazioni e portano a fare interessanti scoperte

di Pietro Comper

da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.37 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.13 - 2013 - luglio 2013

N37 Pag5 Comper 01 ridLa mia azienda, la Tecnodoor sas, progetta e realizza serramenti automatici e manuali per usi industriali e civili a Isera (TN). Già dal 1994 aderisce all’Economia di Comunione, improntando l’attività ad un nuovo modo di fare impresa: rapporti rinnovati, massima collaborazione a tutti i livelli, sia all’interno con le maestranze e tra i soci, che all’esterno con la clientela.

La crisi dell’attuale fase economica ci ha toccati proprio nell’aspetto che rappresenta la vita e la salute di un’azienda: i crediti. Dopo un’attenta valutazione delle inadempienze, decidiamo di prendere delle contromisure per riportarci nei bilanci, cercando strategie nuove per il recupero dei crediti. Ma come? Negli anni si è lavorato onestamente, ma sopratutto abbiamo costruito rapporti di fiducia con la clientela: come fare ora per non guastarli pur dovendo chiedere di saldare i debiti?

Una  notte  proprio  non riuscivo a dormire e rimuginavo tanti pensieri.
La domanda di fondo era questa: come deve comportarsi un imprenditore che desidera essere coerente al “Progetto EdC” per  recuperare  i  suoi legittimi  crediti?  Penso  a  quali  sono  i  punti fondamentali da tenere fermi per non uscire dai “paracarri” e lucidamente  via  via  mi  si  chiariscono  alcune  modalità operative:

a) gestire “il recupero del credito”  non  come  una cosa  mia,  ma  come  un incarico N37 Pag5 Comper 02 ridricevuto;
b) non rompere le relazioni, ma piuttosto cercare di rinforzarle;
c) ascoltare tutte le sofferenze che anche l’altra azienda o l’altro cliente sta vivendo;
d) esporre oggettivamente la “sofferenza” della nostra azienda e le conseguenze.

Dopo quella notte insonne ho voluto sperimentare sul campo il frutto delle mie riflessioni. Con animo il più possibile “distaccato” dal non facile compito e con la convinzione che ogni prossimo – sia che fosse un creditore, oppure un dipendente o un fornitore – era un “fratello”, mi sono messo ad ascoltare fino in fondo ognuno per telefono oppure incontrandolo di persona. Il risultato? Abbiamo cominciato a ricevere i pagamenti per intero o in modo dilazionato. Tuttavia la cosa più importante è che non si è rotto o incrinato nessun rapporto, ma anzi con tutti i clienti si è rafforzata la fiducia e la stima.

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