Notiziario EdC

Economia di Comunione una cultura nuova rivista diretta da Alberto Ferrucci

Periodico quadrimestrale nato per collegare quanti aderiscono al progetto di Chiara Lubich per una economia di comunione nella libertà.

Cover_32Una economia per persone che si realizzano nella relazionalità, anziché nell'egoismo razionale, basata - anziché su una lotta per prevalere - su un "impegno per crescere insieme", rischiando risorse economiche, inventiva e talenti, per condividere la cultura del dare del Vangelo.

Cultura del dare che si dimostra sempre più fondamentale per orientare l'umanità negli anni Duemila, alla ricerca di nuove strade per affrontare la sfida ambientale e scongiurare nuove atrocità tra gli uomini causate dalla globalizazione dell'economia.

EdC n. 32 scarica il notiziario in formato di stampa

vedi anche: documenti PDF/notiziario EdC (archivio PDF, n°20 ad oggi)

I numeri precedenti del Notiziario possono essere scaricati dal sito:
http://tesi.ecodicom.net/notiziario.phplink.gif

Una raccolta degli articoli più significativi dei primi 10 anni e 20 numeri del Notiziario "Economia di Comunione - Una cultura nuova" (dal 1994 al 2004) ha costituito il N.1 dei "Quaderni di Economia di Comunione" disponibile adesso online.

L’EdC in Nord America

L’EdC in Nord America

di Joan Duggan

da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.32 - dicembre 2010

N32_Pag._16_Joan_Duggan_webVolendo fare il punto sul progetto economia di comunione nel Nord America, ci verrebbe spontaneo andare subito a controllare il numero delle aziende, i loro fatturati, quante persone aderiscono alla Associazione EdC, quali prospettive abbiamo riguardo all’avvio del nostro polo industriale. Eppure questi dati ci svierebbero. Per una persona che vive lo stile della economia di comunione, un progetto che è nato da un carisma, non è molto importante che si lavori in un’azienda o che se ne possieda una, oppure se si facciano acquisti da aziende EdC o se invece ci si prenda semplicemente cura della propria famiglia.

Luigino Bruni così rispondeva ad una nostra domanda: “I carismi hanno tempi lunghi, anche di secoli: se crediamo che l'economia di comunione nasce da un carisma, dobbiamo renderci conto che essa è ancora nella prima mezzora della giornata del suo sviluppo: sono certo che i giovani presto daranno vita a nuovi tipi di aziende, che non seguiranno la forma classica di imprenditore - dipendente, aziende con strutture giuridiche innovative dell’economia di comunione. Dobbiamo avere pazienza…”.

L'economia di comunione del Nord America è certamente nella sua prima mezzora. L'intero continente è affidato ad una Commissione di sei membri, che vivono distribuiti dalla costa Est a quella Ovest e che in qualche modo rappresentano tutti gli attori di una impresa.
Anche le imprese sono distribuite in tutto il continente, una per ogni milione di chilometri quadrati di territorio:  sono come dei semi, che se non riflettessero in modo autentico l'ispirazione originaria dell'EdC non avrebbero valore.

 

Grazie al crescere dei rapporti tra tutti, stanno però iniziando a nascere nuove imprese: nell’economia di comunione i rapporti sono fondamentali e la possibilità di condividere  problemi e successi quotidiani in momenti di fraternità e di crescente unità, costituisce la  loro forza.
Due anni fa abbiamo inserito nella commissione uno di quei giovani che Bruni si auspica diventino i catalizzatori in grado di realizzare una nuova forma di impresa, propria dell’economia di comunione: è stato un inserimento che ha ampliato i nostri orizzonti e ci ha arricchito. Ultimamente un partecipante all’incontro 2008 ci ha fatto sapere di aver sentito di dover riscrivere lo statuto della propria azienda, impostandolo sullo schema organizzativo proposto per le aziende EdC.
E’ nostra cura tenere le imprese collegate tra loro e con noi tramite email, teleconferenze trimestrali ed aggiornamenti. La partecipazione agli incontri annuali è cresciuta anche in profondità, con contributi di imprenditori, persone nel bisogno, professori universitari, giovani studenti e stagisti: l'argomento del 2010 è stato: “Come gestire una azienda centrata sulla persona”.

Negli ultimi cinque anni è notevolmente aumentato in tutto il paese il numero di richieste di seminari e corsi in varie università: eventi che suscitano rapporti e scambi, non solo tra e con le imprese ma anche tra studiosi. In essi gli studenti sottolineano in particolare la speranza per il futuro che il progetto EdC fa intravedere.

Il programma di stage EdC avviato dalla Mundell & Associates coinvolge ogni anno un numero sempre maggiore di stagisti e imprese. Esso offre ai giovani l’opportunità di lavorare in una impresa di economia di comunione e acquisire una preziosa esperienza di lavoro, offrendo un loro contributo all’azienda. Dal punto di vista della formazione, una università del Texas ha inserito tra i suoi corsi un corso sull’economia di comunione, che ormai è arrivato con successo al quarto anno. Da esso sono nati molti progetti, vari siti web, chat, giochi, video ed altro ancora.

Il dialogo con il mondo accademico si è molto ampliato quando nel giugno 2009, Papa Benedetto XVI ha pubblicato la enciclica Caritas in veritate, in cui al n. 46 menziona l’economia di comunione. Questo fatto in Nord America ha suscitato molto interesse ed è per questo che all’incontro annuale 2009 hanno partecipato molte persone nuove, che hanno animato due vivaci tavole rotonde, una che affrontava gli aspetti teorici dell’enciclica ed un’altra che affrontava l’aspetto aziendale.

“Qui c’è qualcosa di speciale”: questa è stata la ragione della partecipazione di una di quelle persone al congresso 2010, per la prima volta tenuto a Washington presso la Università Cattolica d’America, che ha sponsorizzato ed ospitato l’evento, dimostrando anche un chiaro interesse alla collaborazione con l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano.
Negli ultimi due anni, due professori di due università hanno portato avanti un progetto di studio sul tema: “Come le aziende dell’EdC del Nord America svolgono i loro affari?” Da quattordici aziende essi hanno raccolto i risultati di dodici sondaggi, che hanno integrato con visite in azienda e colloqui di gruppo con i loro proprietari.

Nelle loro prime note essi definiscono le pratiche commerciali EdC come “culturali ed organiche” e quelle riguardanti le risorse umane “abbastanza sofisticate, nuove, rare, ma non senza precedenti”. I risultati di questi studi saranno raccolti nel libro “Semi nella Parete: Prassi Commerciali dell’Economia di Comunione”.

Nel mese di ottobre 2010 siamo stati invitati a partecipare allo show radiofonico blog dei musulmani americani 360: è stato un momento ricco di dialogo e scambio, che contribuisce al dialogo interreligioso ed alla costruzione della fratellanza universale.

L’EdC in Nord America è in fermento. Luigino Bruni ha commentato: “Non possiamo pensare di portare avanti l’economia di comunione come se dovessimo realizzare un piano aziendale, dove prima si formula un progetto che poi si mette in pratica”.  Siamo solo all’inizio. Continueremo a vivere, ascoltare, dialogare e costruire rapporti, consapevoli di essere tra quei semi che, o sono riflessi autentici dell’ispirazione originaria o non sono nulla."

Seguici su:

Seguici su:

Chi è online

Abbiamo 837 visitatori e nessun utente online

© 2008 - 2019 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - info@marcoriccardi.it

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.