Credito e prossimità

L'esperienza del microcredito ispirata da economia di comunione dimostra che il rapporto personale tra funzionari e clienti è un elemento fondamentale per il successo e lo sviluppo del settore

Credito e prossimità

di Teresa Ganzon

da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.32 - dicembre 2010

N32_pag._12_Teresa_Ganzon_2_webIl Bangko Kabayan (BK) è una banca rurale fondata nel 1957 in una piccola città in Batangas, una regione a circa 120 km a sud di Manila, nelle Filippine: fino al 1991 è rimasta una piccola realtà con una sola filiale, poi la seconda generazione della famiglia proprietaria, seguendo il paradigma di economia di comunione, ha deciso di far crescere l’impresa, per essere al servizio di una comunità più ampia e per generare maggiori profitti da condividere con chi ne ha bisogno.

Il vantaggio competitivo di BK sulle banche commerciali più grandi è sempre stato la sua conoscenza del mercato locale ed un approccio altamente personalizzato nello sviluppo dei servizi bancari. Tutti i dipendenti della banca sono conosciuti nella comunità locale: i clienti, vecchi e giovani, sono chiamati per nome ed i cassieri hanno rapporti amichevoli con chi viene a versare o prelevare.

 

Le richieste di prestiti o di dilazioni dei pagamenti sono sempre accompagnate da lunghe conversazioni sulla situazione familiare dei clienti, che esprimono le loro esigenze ed i motivi per cui non possono soddisfare le scadenze regolarmente. 
Vengono concesse molte dilazioni e si accettano pagamenti diversi da quelli previsti, anche se questo significa ricalcolare più volte il piano di ammortamento, spesso spiegandolo con calcoli manuali.

 

Nel 2000 il Bangko Kabayan ha iniziato ad offrire servizi di microfinanza, adottando il modello Grameen che prevede prestiti a favore di gruppi di donne imprenditrici, responsabili tra di loro in modo solidale e sussidiario; esse prevedono rimborsi settimanali, accumulo di risparmio e formazione di un fondo comune di sviluppo.

Successivamente l’associazione nazionale delle casse rurali ha introdotto assieme all’USAID l’erogazione di micro-prestiti individuali in cui ogni funzionario segue personalmente il richiedente, lo consiglia e ne controlla i  pagamenti settimanali; questo approccio, più vicino alla cultura bancaria, non richiede di organizzare gruppi o riunioni settimanali.

A dieci anni dall’introduzione dei servizi di microfinanza, il Bangko Kabayan ha circa 9000 clienti di questo tipo ed ha erogato nove milioni di dollari; ha indotto 1,7 milioni di dollari di risparmio da parte dei suoi clienti dimostrando, soprattutto ai clienti stessi, la loro capacità di risparmio.
La chiave del successo del programma è un solido rapporto con i clienti, non solo da parte dei funzionari che si occupano dei prestiti, controllandone settimanalmente i pagamenti: i responsabili delle filiale, pur gestendo una miriade di compiti, accolgono ogni gruppo che arriva per ottenere un prestito, lo ascolta ed incoraggia: visitando i clienti, nei momenti di crisi sia della loro impresa si tiene anche conto della loro situazione familiare, per cercare di aiutarli a tornare in pista.

La direzione ha imparato ad ascoltare le esigenze dei clienti della microfinanza, scoprendo in questo settore un potenziale di rendimenti più elevati se si offrono servizi finanziari adeguati.
Il contatto frequente con i clienti, la frequenza dei rimborsi e l’elevato numero delle transazioni, proprio del microcredito, comportano un maggior costo di gestione, per cui gli interessi applicati sono superiori a quelli dei prestiti garantiti. Negli ultimi anni si sono effettuate varie ricerche per ridurre il costo di gestione dei servizi per i poveri e per clienti che abitano zone difficili da raggiungere e sono stati sperimentati anche servizi tramite telefono cellulare.
A volte però le reti telematiche sono insufficienti e mancano centri per lo scambio di moneta cartacea; inoltre viene a mancare il rapporto personale con il funzionario e spesso persiste il timore che il denaro, se trasmesso per telefono, possa perdersi nell’aria.

Una banca commerciale con una azienda telefonica dello stesso gruppo, ha annunciato prestiti via cellulare, ma a dimostrazione delle molte sfide ancora aperte nulla si è ancora realizzato.

Negli ultimi cinque anni il fattore prossimità, che è un caposaldo del paradigma della economia di comunione, ha avuto l’effetto di contenere l’espansione del Bangko Kabayan all’interno della provincia di Batangas.

Infatti invece di estendere i servizi esistenti ad un’area geografica più vasta, si è scelta una strategia di saturazione, cioè di offrire un maggior numero di servizi ad un minore numero di clienti. Così, mentre il giro di affari negli ultimi dieci anni ha continuato a crescere, il numero di clienti non è cresciuto nella stessa proporzione; è invece cresciuto il numero di prodotti finanziari disponibili per i suoi micro-clienti storici: prestiti per capitale circolante, per gli studi, micro prestiti per la casa ed ultimamente anche micro-assicurazioni.

In un’era di forte concorrenza e anche di possibile inquinamento del microcredito, la scelta di consolidare i rapporti esistenti con i clienti storici ha forse contribuito a rendere speciale la microfinanza del Bangko Kabayan.

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