Notiziario EdC

Economia di Comunione una cultura nuova rivista diretta da Alberto Ferrucci

Periodico quadrimestrale nato per collegare quanti aderiscono al progetto di Chiara Lubich per una economia di comunione nella libertà.

Cover_32Una economia per persone che si realizzano nella relazionalità, anziché nell'egoismo razionale, basata - anziché su una lotta per prevalere - su un "impegno per crescere insieme", rischiando risorse economiche, inventiva e talenti, per condividere la cultura del dare del Vangelo.

Cultura del dare che si dimostra sempre più fondamentale per orientare l'umanità negli anni Duemila, alla ricerca di nuove strade per affrontare la sfida ambientale e scongiurare nuove atrocità tra gli uomini causate dalla globalizazione dell'economia.

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Una raccolta degli articoli più significativi dei primi 10 anni e 20 numeri del Notiziario "Economia di Comunione - Una cultura nuova" (dal 1994 al 2004) ha costituito il N.1 dei "Quaderni di Economia di Comunione" disponibile adesso online.

La formazione di uomini nuovi

La formazione di uomini nuovi


di Benedetto Gui
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.29 - settembre 2009

Chiara Lubich ha più volte affermato che «senza uomini nuovi non si fa una società nuova». E siccome Studenti_Sophia_ridl’obiettivo ambizioso dell’EdC è quello di contribuire a trasformare la società, occorre iniziare a formare “uomini nuovi” capaci di vivere la cultura del dare, persone rinnovate che sappiano scegliere ogni giorno la comunione come stile di vita, anche nell’attività economica.

Per questo, una parte degli utili messi in comune dalle imprese che aderiscono al progetto è destinata ogni anno ad attività di formazione alla cultura del dare e della comunione. Esse coinvolgono persone di ogni cultura e fascia sociale, in tutto il mondo, in vario modo partecipi dell’esperienza EdC: persone indigenti, giovani studenti, famiglie, operai, imprenditori, ecc.. È un investimento nel rafforzamento della cultura della gratuità e della reciprocità, e per far sì che anche in futuro molte persone indigenti possano trovare sostegno in una comunità viva, che vive un’economia di comunione.

Le attività finanziate in quest’ambito sono di diverso tipo. Si tratta anzitutto di attività di formazione vera e propria, come convegni, seminari, corsi intensivi: un esempio, a questo proposito, sono i corsi che si svolgono nelle Cittadelle del Movimento dei Focolari e con i quali si sta sempre più puntando sui giovani.

Sophia_1_ridAnche quest’anno, ad esempio, una novantina di giovani provenienti da vari Paesi dell’America Latina potranno usufruire del sostegno dell’EdC nella loro esperienza di un anno alla Cittadella di O’Higgins, in Ar-gentina. Nell’ambito di quest’esperienza, essi lavoreranno in alcune imprese che aderiscono allo spirito dell’EdC e seguiranno corsi di formazione sulla cultura del dare e su tematiche socio-politiche.

Altre voci di spesa riguardano l’elaborazione e la stampa di materiale formativo, ma anche la manutenzione o la costruzione di strutture adibite alla formazione, prevalentemente nell’ambito delle Cittadelle del Movimento dei Focolari.

A partire dallo scorso anno, e anche per il 2009, una parte significativa delle risorse per la formazione di “uomini nuovi” viene destinata all’Istituto Universitario Sophia, con sede nella cittadella internazionale di Loppiano (Firenze, Italia), che ospita studenti da tutto il mondo. Esso offre la possibilità di conseguire la laurea magistrale in “Fondamenti e prospettive di una cultura dell’unità”, secondo due indirizzi: teologico-filosofico e politico-economico.

Il progetto formativo e il metodo accademico propri dell’Isti-tuto prevedono come priorità che studio e vita si integrino e diventino un’unica realtà. Studenti e docenti si impegnano a: porre alla base dell’attività didattica e formativa un patto di accoglimento reciproco; mettere in pratica una “Parola di vita” tratta dalla Bibbia e comunicare l’esperienza suscitata da essa.

Lo studio, la ricerca e le lezioni puntano a instaurare un dialogo costante tra i docenti e tra gli studenti e i docenti.  Ne derivano l’insegnamento a più voci da parte dei docenti e il personale e attivo contributo degli studenti alla comune ricerca.

Le lezioni teoriche sono integrate con esercitazioni, visite guidate, incontri con realtà civili ed ecclesiali, con comunità delle diverse tradizioni cristiane, con esponenti delle varie religioni e con rappresentanti delle multiformi espressioni della cultura contemporanea.

Sono previsti periodi di tirocinio o stages in vari ambiti, in particolare nei luoghi di impegno professionale, culturale e sociale che sono espressione di una “cultura dell'unità”, quali, ad esempio, le imprese dell’Economia di Comunione.

I fondi per la formazione di “uomini nuovi”, infine, vengono utilizzati anche per sostenere speciali istituti scolastici nei quali, nell’ambito dei consueti programmi di studio di scuola primaria e secondaria, si realizzano anche percorsi di formazione alla cultura del dare. Nel 2008, ad esempio, abbiamo sostenuto la Scuola Aurora nello Stato di San Paolo (Brasile): di seguito l’esperienza di alcune alunne.

Scuola Aurora, San Paolo (Brasile)
Scuola_Aurora_rid«Carissimi, vogliamo ringraziarvi di cuore per la possibilità che abbiamo avuto di studiare questo semestre nella Scuola  Aurora. Siamo venute nella Citta-della del Movimento dei Focolari per fare un’esperienza di formazione alla cultura del dare e da tanto desideravamo studiare alla Scuola Aurora perché è una scuola diversa, il cui metodo d’insegnamento è informato della spiritualità dell’unità.

Oltre ad essere parte fondamentale della nostra formazione, quest’esperienza è stata importante per noi perché ci ha dato l’opportunità di studiare in una scuola di così alto livello. Era la prima volta che tante di noi studiavano in una scuola privata.
All’inizio sembrava difficile, ma la cosa più bella è stato l’aiuto tra di noi e la disponibilità dei professori nell’accompagnarci nell’apprendimento. Alla fine sembrava che fossimo tutte dello stesso livello scolastico.

Eravamo 22 di 11 stati del Brasile, siamo rimaste da giugno fino a metà di gennaio.
Quest’esperienza è stata bellissima, un approfondimento im-menso della vita basata sul Vangelo.
Sentiamo che siamo cresciute come persone e come cristiane. Sicuramente rimarrà come un faro in tutta la nostra vita. Ora stiamo partendo ma vogliamo portare questa luce dovunque siamo!
».

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