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Idoli e mercato. Un percorso per capire

A giugno 2018, una nuova sessione della Scuola di Economia Biblica al Polo Lionello Bonfanti, dedicata al libro del profeta Isaia

di Flavia Cerino

pubblicato su Città Nuova il 10/03/2018

Profeta Isaia Michelangelo ridArrivare a Betlemme partendo dalla Genesi”, così potrebbe essere descritto il percorso iniziato da alcuni anni attraverso la Bibbia, scavalcandone solo poche pagine, con i commenti domenicali dell’economista Luigino Bruni pubblicati sul quotidiano Avvenire.

Un percorso che dalla carta stampata è arrivato ai banchi della Scuola di Economia Biblica che è prossima ad inaugurare, a giugno, la sua terza edizione in un’aula del Polo Lionello Bonfanti di Loppiano.

Con quali obiettivi nasce un’iniziativa così particolare? Molti, ma si vanno scoprendo strada facendo perché all’origine c’è solo l’intenzione di esplorare nuove e diverse prospettive di vita e di fede.

Quando pensiamo infatti agli eventi del cristianesimo, ed in particolare alla nascita di Gesù − quel fatto luminoso e straordinario avvenuto in una fredda notte di moltissimi anni fa − li viviamo e li interpretiamo carichi del bagaglio di notizie, di religiosità, di fede e di catechesi che ci vengono trasmessi dagli ambienti in cui cresciamo.

Invece potremmo cambiare prospettiva e cercare di vedere la notte di Betlemme esattamente come ha fatto quella gente che aspettava quella luce e cercare di capire e di vivere quell’evento come fece un popolo che da 1500 anni voleva una speranza perché era oppresso, disperso, oscillante tra la voce del dio che li aveva chiamati e le moltitudini di idoli tangibili e visibili nelle immagini manufatte dai popoli vicini.

I testi evangelici oggi sono purtroppo circondati da un insieme di moralismi e di ideologie che rendono difficile capire chi era veramenteCorsi di Economia Biblica 06 2018 rid 450 il Gesù storico nato in quel popolo ma non è impossibile arrivare alla notte della sua nascita “dal basso”, insieme ai pastori che dormivano all’aperto carichi di attese.

A chi partecipa alla Scuola di Economia Biblica si chiede quindi un impegno straordinario di concentrazione, di volontà e di immaginazione per vivere ogni pagina come se fosse la prima volta che si legge, quindi come se non sapessimo che l’Angelo del Signore salva Isacco dal pugnale del padre Abramo, che le levatrici d’Egitto non hanno ucciso i bambini ebrei, che il mare si apre al passaggio del popolo in fuga dall’Egitto, che Mosè muore senza vedere la terra promessa.

L’edizione di febbraio della Scuola è stata dedicata al libro dell’Esodo, quindi alla liberazione dalla schiavitù e dagli idoli, ai rapporti difficili tra l’uomo e la voce che lo guida, alle infedeltà inevitabili nei lunghi viaggi e silenzi della vita. A giugno, dal 14 al 16, si entrerà nelle infinite pagine di Isaia.

Iscrizioni al corso di giugno a questo link.

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