di Natalia Conti
pubblicato sulla Gazzetta di Parma il 20/03/2011
Unità, speranza e responsabilità. Queste le parole chiave del convegno "Economia di comunione. La reciprocità va a bilancio". Tra le associazioni che hanno lavorato per la realizzazione di questo incontro promosso dal Dipartimento di economia dell'Università con il patrocinio della Diocesi, la cui idea è nata due anni fa dopo I'invito del vescovo di Parma ad un impegno concreto nella vita e nelle problematiche della città, il Circolo culturale ll Borgo, il Movimento dei Focolari, la rivista Uni-Versum, I'associazione Kuminda e il Meic, movimento ecclesiale di impegno culturale.
Ad aprire il convegno, le parole del vescovo Enrico Solmi. "Al centro di tutto, deve stare la persona intesa come identità ma anche come realtà sociale che si sviluppa nel dialogo e nell'incontro con I'al tro. Solo relazionandosi si può maturare crescere". Ad essere determinante oggi per il mondo economico, I'impegno della società civile in un percorso che vada a rimpiazzare le modalità di gestione delle imprese e delle strategie economiche.
"Noi tutti stiamo vivendo in uno scenario di forte preoccupazione e criticità - ha affermato Guido Cristini, prorettore dell' Università - La crisi economica del 2008/2009 è stata come uno tsunami che oltre a portare problematiche e caduta dei consumi, ha causato un sentimento di sfiducia da parte degli utenti. Per riuscire a rialzarci da questa situazione, è necessario affrontare il mondo economico e non solo, in modo diverso, mettendo al centro la persona, creando una fitta rete di relazioni basata sulla collaborazione, sugli scambi e sulla gratuità, al fine di ricreare quella fiducia che porta la società a produrre valori".
Ad illustrare il progetto di Economia di comunione - EdC -, lanciato da Chiara Lubich nel Maggio del 1991 a San Paolo in Brasile e citato da Papa Benedetto XVI nell' Enciclica Caritas in veritate, Luigino Bruni, docente di Economia politica all'Università Bicocca di Milano e coordinatore della commissione internazionale EdC. "ll punto di partenza è pensare ad un nuovo stile di agire economico basato su fraternità, condivisione, reciprocità e comunione - dice Bruni - L'imprenditore deve essere carismatico e innovativo. L'importante non è quanto si produce, ma come, con più giustizia, uguaglianza e per il bene comune. Ad oggi la dinamicità e operatività dell'EdC, ci rende soddisfatti, ma speriamo in una
fioritura più ampia affinchè il nostro messaggio arrivi ancora più lontano".
Sono intervenuti anche Cristina Branchesi, membro commissione EdC Emilia Romagna e Marche, Franco Caradonna, amministratore delegato dell'azienda Unitrat di Bari e Federico Ghillani, segretario generale Cisl provinciale.
vedi servizio TV Parma sull'evento
vedi articolo di invito
Le site officiel de l'ÉdeC est en ligne:
economie-de-communion.fr

I nuovi dati sulle imprese, sulla cultura di comunione, sui poveri e le prospettive per il futuro.
Spagna - Madrid, 11-15/9/2013
"Una nuova economia per un mondo unito"
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L’Economia di Comunione propone alle organizzazioni produttive che fanno propri il suo messaggio e la sua cultura, le seguenti “Linee per condurre un’impresa”, scritte alla luce della vita e della riflessione di migliaia di imprenditori e lavoratori....
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2008 - Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
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