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Città Nuova

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Città Nuova, periodico quindicinale d'opinione, iniziato nel '56.
E' espressione del Movimento dei Focolari, del quale riporta temi di attualità nel campo, sociale, culturale e economico.

Riportiamo qui gli ultimi articoli pubblicati correlati con il progetto della EdC:



Aziende Edc: in Slovenia, l'Asilo Raggio di Sole applica la "pedagogia di comunione"

Un asilo pilota

di Mario Dal Bello

pubblicato su cittanuova.it il 5/08/2011  

110803_SloveniaL’asilo Raggio di Sole  si trova nella cittadina storica di Skofja Loka (luogo del vescovo), a 25 chilometri dalla capitale della Slovenia. Maria Voce e Giancarlo Faletti durante il loro viaggio hanno voluto visitare questa scuola, considerata a livello internazionale un’iniziativa di notevole spessore civile ed educativo, oltre che spirituale.

Sono 28, gli educatori – di religione cattolica, di cui una ventina dei Focolari, con alcune coppie dello stesso movimento -, che portano avanti dal 2003 un progetto educativo per 120 bambini, dai sei mesi ai sei anni, poggiato sulla spiritualità comunitaria di Chiara Lubich, denominata dagli esperti: pedagogia di comunione.


La situazione ellenica è un avvertimento per le altre nazioni: la crisi iniziata nel 2007 continua e rischia di allargarsi. «Nessun allarmismo cominciare subito a modificare consumi e stili di vita», dice Alessandra Smerilli, docente di economia politica.

La crisi greca e noi consumatori

di Maddalena Maltese
pubblicato su www.cittanuova.it il 30/04/2010

N30_Alessandra_SmerilliSi tira un sospiro di sollievo dopo il sì della Germania alla concessione di aiuti alla Grecia sull’orlo di un fallimento economico e finanziario. Ma non sono questi interventi tampone, soluzioni radicali alla crisi che dal 2007 ha investito l’economia mondiale. Ne parliamo con Alessandra Smerilli, docente di economia alla pontificia università Auxilium di Roma.

Analizziamo la situazione della Grecia...
La Grecia si trova in uno stato d’insolvenza, cioè ha una spesa pubblica fuori controllo e non è in grado di assolvere agli impegni internazionali. I suoi titoli non sono rimborsabili e quindi questo ha ripercussione sui mercati e sugli investitori. C’è indubbiamente una responsabilità del Governo che non è riuscito a stringere sulla spesa ricorrendo magari a misure impopolari, come lo sono di solito i tagli a sanità e servizi sociali. Temendo contestazioni ha agito molto tardi e non ha preso misure drastiche, come questi casi richiedono. D'altra parte c'è anche una responsabilità dell'Europa, che non è intervenuta subito, per motivi elettorali.


Dall'editrice Città Nuova, per la prima volta in traduzione italiana. Il profilo di un uomo che ha saputo investire in modo coraggioso. Destinazione Brasile.

François Neveux, imprenditore e inventore

di Mariagrazia Baroni
pubblicato su Cittanuova.it il 18/03/2010

francois_neveuxDiceva lo scrittore del Settecento Alphonse de Lamartine che: «Le utopie non sono che verità premature» a cui è difficile sottrarsi soprattutto se si vive la propria esistenza per gli altri, come ha fatto François Neveux.

Nato in Francia nel 1936, si afferma nel campo dell’imprenditoria e come inventore di brevetti (ben trentacinque). Fin qui nulla di anormale: un uomo con una carriera brillante come quella di tanti uomini d’affari se non fosse per l’atteggiamento, quel mettere l’uomo al centro dell’attività lavorativa attuata con clienti, dipendenti e addirittura concorrenti.


Per l’Italia, piccoli segnali di ripresa. Ma cresceranno disoccupazione e precarietà. Le spiazzanti indicazioni dell’economista Zamagni.

Economia 2010, novità dal civile

di Paolo Lòriga
pubblicato su cittanuova.it il 3/01/2009

Non è male iniziare il 2010 con qualche granitica certezza: sarà l’anno dei Mondiali di calcio; le pensioni, da gennaio, saranno più magre; il prezzo del gas salirà del 2,8 per cento nel primo trimestre.Per la nazionale pedatoria, Lippi avrà le sue preoccupazioni. Ma niente a che vedere con quelle di troppe famiglia italiane, che continueranno a gestire un bilancio con entrate ridotte e crescenti uscite. In pari tempo, la Banca d’Italia registra un fenomeno che consideriamo preoccupante: la concentrazione della ricchezza, per cui il 10 per cento delle famiglie ne deteneva a fine 2008 il 44 per cento.


Nel Nord-est brasiliano

Dove si ingegnano per lo sviluppo

Benedetto Gui

pubblicato su Città Nuova n. 22/2008link.gif
benedetto_gui.jpgAlcune significative realizzazioni di una comunità che si attiva per la crescita integrale dei suoi membri più svantaggiati.

Il fuoristrada di Edson sfreccia a ottanta all'ora sfiorando le due cortine di foglie che in questa stagione invadono la stretta strada sterrata che dalla cittadina di Redençao porta a Vazantes, un villaggio di circa duemila anime.

Relazione e mercato
L'altro. Scomodo e indispensabile
Stefano Zamagni

L’originalità della riflessione di Luigino Bruni è nel tentativo, riuscito, di trasferire la dualità sofferenza benedizione nell’ambito propriamente economico.

L'idea di fondo che percorre il volume di Luigino Bruni La ferita dell'altro (Il Margine) può essere resa così: l'altro è limite al mio avere, ma necessario al mio essere. L'altro è, ad un tempo, sofferenza e benedizione;...

Città Nuova, N.14/2008 link.gif


5621 soci
Imprenditori al "polo"
Michele Zanzucchi

È possibile la fraternità in ambito economico? Una risposta viene dalla inaugurazione del Polo Lionello Bonfanti a Incisa in Val d'Arno, nel quadro dell'Economia di Comunione (EdC). Le parole del card. Antonelli e di Romano Prodi.

Città Nuova, N.22/2006link.gif  


Economia di Comunione
Il bisogno di poli
Luigino Bruni

Città Nuova, N.19/2006link.gif


Economia di Comunione
Il bisogno di poli
Luigino Bruni

Città Nuova, N.19/2006link.gif


Economia di Comunione
Il miracolo della Tassano
Silvano Gianti

La storia di una delle aziende più impegnate nel campo sociale della Liguria, un tentativo di reinserimento nel lavoro di tanta gente diversamente abile. La collaborazione bipartisan con le istituzioni.

Città Nuova, N.14/2006 link.gif


In occasione di Loppianolab, intervista a Vittorio Pelligra

Loppiano, laboratorio di economia

di Violetta Conti
pubblicato su cittanuova.it il 10/09/2010

100504_Pompeu_01Economia, cultura ed educazione. Questi gli ambiti  su cui si muoveranno le riflessioni, le idee e le sperimentazioni durante i quattro giorni di meeting, expo di aziende e tavole rotonde aperte a singoli, imprese, associazioni ed enti che parteciperanno dal 16 al 19 settembre 2010 a Loppianolab.


Il “Sole 24 ore” ha dedicato lo scorso 3 aprile un lungo articolo al Polo Lionello Bonfanti di Loppiano. Intervista all'autore.

L'EdC alla luce del...Sole

di Chiara Andreola
pubblicato su www.cittanuova.it il 9/04/2010

logp_ilsole24oreChe avesse dignità accademica, già lo si sapeva: dalle lauree honoris causa a Chiara Lubich, al lavoro di economisti come Luigino Bruni e Stefano Zamagni, alla citazione nell'enciclica Caritas in veritate, l'Economia di Comunione già da tempo è oggetto di crescente attenzione e studio nel mondo economico. Ciò che forse manca è una corrispondente attenzione mediatica. Ma ora anche il maggiore quotidiano economico italiano, Il Sole 24 Ore, è approdato al Polo industriale Lionello Bonfanti di Loppiano (Firenze) con il giornalista Paolo Bricco. Lo scorso 3 aprile il giornale della Confindistria ha dedicato un lungo articolo a questa realtà produttiva, in cui 25 aziende operano secondo i principi dell'EdC. Come Bricco sia arrivato sulle rive dell'Arno, ce lo racconta lui stesso: «In primo luogo, mia moglie fa parte del Movimento dei focolari, e mi ha fatto conoscere questa realtà. Ma c'è anche una ragione intellettuale, perché mi occupo di storia delle teorie economiche».


Il problema occupazionale si è imposto con forza anche nell’ultimo Angelus del papa. Cosa proporre per reagire alla crisi? Tre domande a Alberto Ferrucci, direttore di EdC online.

La persona al primo posto

di Chiara Andreola
pubblicato su cittanuova.it il 1/02/2010

Alberto_FerrucciLa questione del lavoro continua ad essere al centro del panorama politico, economico e sociale italiano: nomi come Eutelia, Fiat e Alcoa da tempo compaiono nei titoli delle prime pagine dei giornali, tristi testimoni di un più vasto problema occupazionale. Anche il papa, nell’Angelus di domenica 31 gennaio, ha preso la questione di petto, facendo esplicito riferimento agli operai delle aziende in questione presenti in piazza San Pietro. Richiamando tutti al «senso di responsabilità» davanti alla crisi, si è associato al recente richiamo della Cei per la garanzia di un lavoro adeguato al sostentamento delle famiglie. Richiamo che arriva proprio all’indomani della pubblicazione dei dati sulla disoccupazione di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea: percentuali in salita in tutta Europa, con punte del 22,8 per cento il Lituania e del 19,5 per centro nella stessa Spagna dipinta fino a poco tempo fa come la terra del nuovo miracolo economico. Come interpretare questi dati, e cosa proporre di fronte ad un quadro così fosco? Ne parliamo con Alberto Ferrucci, direttore responsabile di EdC Online – Notiziario dell’Economia di Comunione.


Intervista a Stefano Zamagni

L'enciclica e un mercato "fraterno"

di Paolo Lòriga
pubblicato su Città Nuova n.15/2009

Stefano Zamagni, docente di economia politica all’università di Bologna, è consultore del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, organismo che segue i temi affrontati dalla “Caritas in veritate”.

Quale punto reputa più innovativo della “Caritas in veritate”?
«Un primo punto è l’invito a superare la separazione tra la sfera dell’economico e la sfera del sociale. La modernità, negli ultimi tre secoli, ci ha lasciato un modello di società in base al quale c’è, da una parte, la sfera dell’economia, con la sua logica ferrea che non ammette di essere sottomessa ad alcun giudizio, tanto che si dice: “gli affari sono affari”. Dall’altra, c’è la sfera del sociale, nella quale avvengono le compensazioni. Cioè, il sociale deve provvedere a tutto ciò che l’economia di mercato di tipo capitalistico non è in grado di produrre sul piano della giustizia e dell’equità. Non dimentichiamo che il welfare state, lo stato sociale, è figlio di questa logica di separazione. Il pensiero dell’Ottocento e, soprattutto, del Novecento – sia che si collocasse politicamente nel versante liberista o nel versante statalista – manteneva inalterato quel modello. Ebbene, l’enciclica di Benedetto XVI ci dice che questo è un vecchio modo di pensare, perché siamo entrati nella società post-industriale e quindi l’elemento del sociale deve entrare dentro l’economico, non a margine o successivamente. È un’innovazione notevole, che può consentire al mercato di tornare ad essere strumento di civilizzazione dei rapporti e delle strutture che genera».


Economia e bene comune

Benedetto Gui
pubblicato su Città Nuova n. 21/2008link.gif

Un libro di Stefano Zamagni ripropone una categoria di pensiero quanto mai attuale.

Nel modo di pensare della gran parte degli esperti, ma anche di molti comuni cittadini, ciò che è in gioco nella vita economica è una specie di grande torta, fatta di generi alimentari, vestiti, ingressi al cinema o tagli di capelli, che i cittadini prima producono e poi consumano. E, come ben sappiamo, quello che mangio o indosso io non puoi utilizzarlo tu, e così su quella poltroncina (del cinema o del parrucchiere) o mi ci siedo io o ti ci siedi tu, in quell'orario. In altre parole, il mio consumo è mio e il tuo consumo è tuo. In realtà non siamo affatto separati.


Una lettera dal cuore
Grazie per i poveri e gli imprenditori
Luigino Bruni

Le parole di uno dei più stretti collaboratori di Chiara Lubich nell'elaborazione del pensiero dell'unità.


5621 soci
Imprenditori al "polo"
Michele Zanzucchi

È possibile la fraternità in ambito economico? Una risposta viene dalla inaugurazione del Polo Lionello Bonfanti a Incisa in Val d'Arno, nel quadro dell'Economia di Comunione (EdC). Le parole del card. Antonelli e di Romano Prodi.

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Economia di Comunione
Un "polo" chiamato Lionello
Mara Maggi

L'inaugurazione a Incisa Valdarno, nei pressi della cittadella toscana dei Focolari, del polo industriale dedicato a Lionello Bonfanti. Un punto di convergenza delle aziende italiane di Economia di Comunione.

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Economia di Comunione
Un "polo" chiamato Lionello
Mara Maggi

L'inaugurazione a Incisa Valdarno, nei pressi della cittadella toscana dei Focolari, del polo industriale dedicato a Lionello Bonfanti. Un punto di convergenza delle aziende italiane di Economia di Comunione.

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Economia di Comunione
Il miracolo della Tassano
Silvano Gianti

La storia di una delle aziende più impegnate nel campo sociale della Liguria, un tentativo di reinserimento nel lavoro di tanta gente diversamente abile. La collaborazione bipartisan con le istituzioni.

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