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interventi a convegni

 

 


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Speciale Convention Edc Italia 2011

Intervento di di Daniele Nuzzi e Alessandra Cotugno

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

110915-18_LoppianoLab_16_NuzziDopo il positivo risultato ottenuto con la Summer School di Economia Civile a Luglio 2010, il Centro di Cultura "G. Lazzati" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - sede di Taranto, ha riproposto un analogo progetto nel mese di settembre 2011, ampliandolo su base annuale, includendo nel nuovo percorso anche alcuni incontri e seminari formativi da svolgere nel corso dell'anno.


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Speciale Convention Edc Italia 2011

Intervento di Licia Paglione

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

 Licia_PaglioneDa un anno circa ho terminato un dottorato di ricerca in sociologia che si è concentrato sull’EdC e, in particolare, sull’aspetto relativo all’aiuto ai poveri, tramite la parte di utili che le aziende EdC donano o, come meglio preferiscono dire gli imprenditori EdC, condividono con loro.


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Speciale Convention Edc Italia 2011

Intervento di Pietro Comper

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

Pietro_Comper_ridFin da giovane, finite le scuole, fui inserito subito nel campo del lavoro metalmeccanico. Allora si lavorava a “cottimo” (un tanto al pezzo) ed io mi ingegnavo, per cercare la forma migliore per produrre di più ed aumentare la qualità del prodotto che dovevo costruire, elaborando e portando migliorie alle macchine che avevo a disposizione.


logo_convention_edc_2011_rid_ridSpeciale Convention Edc Italia 2011

Intervento di Franco Caradonna

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

110915-18_LoppianoLab_14_Caradonna_ridSono Amministratore della UNITRAT S.R.L, un’azienda nata nel 1976 dove, attualmente, lavorano 25 dipendenti, con un fatturato annuo di circa € 2.000.000. Negli ultimi due anni i ricavi si sono ridotti del 50% per effetto della crisi del ns. settore.

La nostra lavorazione consiste nel sottoporre manufatti meccanici ad un processo termochimico, che ne trasforma la struttura interna, evidenziando, così,  le caratteristiche meccaniche necessarie per l’impiego. Viene utilizzato nei più svariati settori della meccanica: da quello automobilistico, all’aeronautico, alle macchine di movimento terra, agricole e per il trasporto industriale.


Nell'ambito del suo discorso introduttivo al Summit, il Card. Bertone sottolinea l'idea di impresa e di imprenditore presente nella Lettera Enciclica Caritas in Veritate

Executive Summit on Ethics for the Business World: discorso introduttivo

Intervento del Segretario di Stato Card. Tarcisio Bertone

Città del Vaticano, 16 giugno 2011

pubblicato su www.vatican.va il 16/06/2011

Logo_FidelisSono lieto di portare il mio saluto in questo importante Simposio che vede radunati molti protagonisti della vita imprenditoriale, economica e finanziaria di tanti Paesi del mondo.


I Poli Edc, laboratori di una economia nuova

Intervento di Luigino Bruni

Polo Giosi Guella (Abrigada, PT), 6 novembre 2010

101106_Polo_Giosi_03_ridRitorniamo al 1991, quando Chiara Lubich ebbe l’intuizione di Edc. Anzitutto non fu la povertà in sé a scandalizzare Chiara, ma il contrasto fra i grattacieli dell’Avenida Paulista e la “corona di spine” di baracche che la circondavano, che vide atterrando a S.Paolo.  La povertà di per sé non è uno scandalo, perché è una condizione endemica dell’umanità, dalla preistoria in poi. Ad essere scandalosa è una società che, pur avendo i mezzi per costruire i grattacieli, lascia morire di fame i bambini. E lì Chiara sentendo l’urgenza di fare qualcosa non lanciò una azione sociale in città, nelle favelas di S.Paolo come forse poteva essere logico fare, ma propose di far nascere in campagna, accanto alla Cittadella, un Polo di aziende che producessero utili da condividere. Perché il Polo deve nascere accanto ad una cittadella e non altrove?


Presentazione del progetto Edc nell’ambito della commemorazione di Chiara Lubich tenutasi presso l’Ambasciata d’Italia presso la santa Sede

Economia di Comunione

Intervento di Leo Andringa, Commissione Internazionale Edc

Roma, Palazzo Borromeo,  15 aprile 2010

5 anni fa mia moglie ed io ci siamo trasferiti dall’ Olanda in Italia per aiutare nello sviluppo di un progetto economico nuovo, l’economia di comunione, che mi ha n28_pag._12_leo_andringa_3affascinato sin dalla sua nascita. Tutti i movimenti spirituali (San Benedetto, San Francesco etc.) nella storia sono stati agenti di cambiamento, alcuni anche in ambito economico. Così è accaduto per il Movimento dei focolari.

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, nel 1991 si trovava in Brasile per incontrare la comunità del movimento. Esso rispecchiava la realtà del paese, dove la disparità della distribuzione del reddito era evidente: tanti di loro erano molto poveri e vivevano nelle favelas senza lavoro e senza futuro.


Nell'ambito del convegno organizzato dall'Università di Trento "Chiara Lubich: da Trento al Mondo"

Le esperienze mutualistiche e solidali e l’«Economia di Comunione»

Intervento di Andrea Leonardi, Università degli Studi di Trento

Trento, 25 febbraio 2010

Andrea_LeonardiL’8 giugno 2001 nel suo intervento davanti al Consiglio comunale di Trento Chiara Lubich non nascondeva l’amore per la sua città natale, che dichiarava di avere “sempre nel cuore”. E nell’introdurre la sua riflessione sul tema della fraternità nell’orizzonte della città, richiamava - come era solita fare ogni qual volta sottoponeva ad analisi una determinata vicenda o situazione - il fondamento evangelico e i contenuti teologici di questo principio basilare nella sua concezione del mondo. Nell’affrontare tuttavia la dimensione politica del concetto di fraternità, così come vissuto concretamente dal movimento da lei fondato, sottolineava che nella sua maturazione, accanto al ruolo esercitato da Igino Giordani, era risultato importante anche quello dello statista trentino Alcide De Gasperi. Grazie al suo apporto – sosteneva in quell’occasione- “la nostra spiritualità ha rafforzato la vocazione all’unità” .

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Nell'ambito del convegno organizzato dall'Università di Trento "Chiara Lubich: da Trento al Mondo"

Efficienza, competitività e solidarietà nell’economia di comunione

Intervento di Gabriella Berloffa, Dipartimento di Economia, Università degli Studi di Trento

Trento, 25 febbraio 2010

Introduzione

Gabriella_BerloffaCome descritto da Luigino Bruni, “l’Economia di Comunione nasce da un’intuizione originale avuta da Chiara Lubich durante la sua permanenza in una cittadella dei Focolari, vicino a San Paolo, in Brasile, alla fine del maggio 1991. Attraversando San Paolo Chiara è colpita dall’estrema miseria e dalle tante favelas che, come una ‘corona di spine’, circondano la città; una forte impressione dovuta principalmente all’enorme contrasto tra quelle baracche (dove vivono pure diverse persone della sua comunità) e i tanti e lussuosi grattacieli… Da quell’esperienza emerge un’intuizione nuova: estendere la dinamica della comunione dai singoli – che la praticavano già – alle aziende, invitando imprenditori ed azionisti a mettere in comune i loro utili… In quei primissimi giorni l’idea si specifica meglio: gli utili aziendali devono essere messi in comunione destinandoli a tre scopi precisi: a) per l’autofinanziamento dell’impresa; b) per la diffusione della cosiddetta ‘cultura del dare’; c) per i poveri in contatto con le comunità dei Focolari” (Bruni, 2004, p. 20).
Se l’economia di comunione si limitasse ad una decisione libera circa l’impiego degli utili aziendali non rappresenterebbe di per sé quella alternativa “radicale” alla visione economica prevalente che pure alcuni autori hanno sottolineato (vedi Bruni, 2004; Zamagni, 2004).
Vedi documento completo


Nell'ambito della prima conferenza Internazionale su Donne e diritti umani intitolata “Vita, famiglia, sviluppo: il ruolo delle donne nella promozione dei diritti umani”, promossa dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace

Donna, sviluppo e lavoro: il femminile nella dimensione economica

Intervento di Alessandra Smerilli

Roma, 21 marzo 2009

Alessandra_SmerilliIntroduzione
Il principio che regola gli attuali rapporti sociali tra i due sessi – la subordinazione dell’uno all’altro sancita per legge – è un principio scorretto in sé che, diventato ormai uno dei principali ostacoli al progresso umano, andrebbe sostituito con un principio di assoluta uguaglianza”.

Dal 1869, anno in cui Mill scriveva il libro “The subjection of women” molto è cambiato, e, almeno in termini di principio, oggi quasi nessuno oserebbe mettere in dubbio la sostanziale pari dignità tra uomo e donna. I dati a nostra disposizione, poi, mostrano che, almeno nei paesi occidentali, la pari dignità si sta traducendo velocemente anche in pari opportunità. Certo, il cammino è ancora lungo, e ancora in molte parti del mondo si verifica il fenomeno rilevato da Mill, e cioè la sostanziale subordinazione della donna, sancita per legge o frutto della tradizione.

vedi documento completo con note


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Speciale Convention Edc Italia 2011

Intervento di Rita Sipala

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

Rita_Sipala_ridMi chiamo Rita Sipala e rappresento Bioturismo, una cooperativa di Siracusa composta da otto donne. Otto donne diverse tra loro ma con una forte base comune fatta degli stessi valori, dello stesso modo di sentire e intendere la vita e lo sviluppo della propria terra. Otto donne che hanno scelto, circa sette anni fa, di restare in Sicilia - che amiamo incondizionatamente - e qui creare il loro lavoro, investendo in questa “impresa” tutto ciò che avevano: non capitali, ma lavoro, competenze, professionalità, passione.


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Speciale Convention Edc Italia 2011

Intervento di Amelia Stellino

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

110915-18_LoppianoLab_15_StellinoQuest’anno in Calabria abbiamo avuto due opportunità particolarmente significative. Infatti sono state attivate due scuole di Economia Civile e di Comunione, una a Lamezia Terme promossa da Mons. Catanfora e l’altra a Crotone promossa da Mons. Graziani.


logo_convention_edc_2011_rid_ridSpeciale Convention Edc Italia 2011

Intervento di Ornella Seca

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

110915-18_LoppianoLab_13_Seca_ridMi occupo di assicurazioni da oltre 30 anni svolgendo, nel corso della mia storia professionale, vari ruoli: impiegata, consulente, collaboratrice fino a ricoprire in questo ultimo decennio quello di Agente di Assicurazioni.

Quando mi è stata prospettata la possibilità di prendere il mandato di una primaria Compagnia di assicurazioni per gestire un ufficio con tre dipendenti e due collaboratori non ho avuto dubbi: sarebbe stata una Agenzia di Assicurazioni dell’Economia di Comunione.


logo_convention_edc_2011_rid_ridSpeciale Convention Edc Italia 2011

Venti anni di Edc : una storia di amore tra cielo e terra

Intervento di Alberto Ferrucci

Polo Lionello Bonfanti , 17 settembre 2011

La storia

110915-18_LoppianoLab_12_ridSe l'Economia di Comunione è nata quando Chiara arrivando a San Paolo vide dall'aereo una folla di grattacieli accanto alle favelas essa però è legata alla allo sviluppo del suo carisma ed alla sua nascita a Trento, la città della cooperazione sociale, da padre socialista e madre cattolica, un fratello comunista. Cresciuta respirando solidarietà con gli  ultimi, quando le si svelò  l'immenso Amore di Dio per lei, le fu naturale ricambiarlo verso quei prossimi in difficoltà in cui Gesù nel Vangelo si era identificato.


Nell'ambito della serie di eventi dal titolo: "Città: mosaico di relazioni - Arts and Culture reshaping urban life", conferenza dal titolo:

Economia di Comunione: un’alternativa sostenibile nell’agire economico

Intervento di Alberto Ferrucci

Finalborgo (SV), 14 novembre 2010

Logo_FinalborgoIn questi giorni il G20 a Seoul ha approvato il nuovo assetto del Fondo Monetario Internazionale concordato dopo anni di trattative tra i ministri delle finanze dei 20 paesi in una riunione preparatoria.
Vedi documento

 


Nell'ambito del Seminario in preparazione alle Settimane Sociali dal titolo: "Quale imprenditore per uscire dalla crisi?"

L’imprenditore, il mercato, l’innovazione

La crisi come opportunità da cogliere per crescere insieme

Intervento di Luigino Bruni

Polo Lionello Bonfanti (Incisa Valdarno, FI), 17 giugno 2010

Innovazione e creatività

Nella vita economica (dell’economy) l’innovazione svolge un ruolo centrale. Lo vediamo osservando la vita delle imprese e i mercati, che è (quando 100617_Loppiano04_partl’economia è civile) essenzialmente una gara nell’innovare nel rispondere meglio ai bisogni dei cittadini. L’autore che ha fornito una vera e propria teoria dell’economia di mercato incentrata sul concetto di innovazione è l’economista e scienziato sociale J.A. Schumpeter il quale nel suo libro Teoria dello sviluppo economico (2002[1911]) descrive la dinamica del capitalismo come una rincorsa tra innovatori ed imitatori.

vedi documento con note


Presentation given at the International Conference of Corporate Social Responsibility at the Overseas Chinese University, Taichung, Taiwan

Business Operations in an EOC Firm: the experience of Bangko Kabayan

Presentation by Teresa Ganzon, president of the Ibaan Rural Bank Foundation

Taichung, 26 March 2010

Teresa_Ganzon1Good afternoon, Ladies and Gentlemen. It is an honor to have been invited to address you today on the subject matter of Corporate Social Responsibility (CSR) and the Economy of Communion (ECO) paradigm, with particular focus on how an EOC enterprise, Bangko Kabayan, Inc. operates.

This morning, my colleague, Ms Tita Puangco, talked about how, for an EOC company, CSR is not an added element to an EOC firm’s activities or practices. Rather, it’s basic principles of “embracing responsibility for the impact of its activities on environment, consumers, employees, communities”  and all else embraced by the term “stakeholders”, encouraging community growth and development proactively, deliberate inclusion of the public good in corporate decision-making and honoring the triple bottomline: Planet, People and Profit – all these are intrinsic to the life of an EOC enterprise.


Nell'ambito della Settimana teologica 2009 del MEIC

Buone Pratiche: L’economia di comunione

Intervento inviato da Luigino Bruni, Università Milano-Bicocca e Sophia (FI)

Pacognano di Vico Equense (NA), 27-31 luglio 2009

1.    Introduzione

Chi racconta e legge la storia civile senza vedere il ruolo dei carismi, racconta una storia parziale e quindi sbagliata. Quando i carismi sono all’opera nelle dinamiche civili Luigino_Bruni_2con essi entra in scena una dimensione dell’amore di una forza straordinaria e rara, quella che la teologia e il pensiero cristiano hanno voluto chiamare agape, coniando, di fatto, una nuova parola greca, perché nuova era l’esperienza che i cristiani facevano e fanno grazie alla vita e al messaggio di Gesù. Con i carismi irrompe nella storia l’agape, che fa il suo ingresso dentro e fuori e confini istituzionali della chiesa, data la natura universale del cristianesimo, il cui soffio tocca e muove persone di tutti i tempi e luoghi, che se e in quanto portatori di un carisma, sono portatori di agape, anche inconsapevoli. Il carisma è un dono dello Spirito per l’edificazione del bene comune, un carisma, termine che viene da charis, quella grazia che è la fonte anche dell’agape, la forma dell'amore tipico del cristianesimo. Come ha messo in luce Benedetto XVI nella sua “Caritas in veritate”, l’agape, la charis, può essere all’origine anche dell’azione di chi si impegna per lo sviluppo economico e civile, può ispirare la vita spirituale ma anche un’impresa civile. Sta anche qui la laicità del cristianesimo, di un Logos che si fa storia, e supera ogni distinzione tra “sacro” e “profano”.

Alcuni grandi carismi hanno avuto effetti anche nell’ambito economico. Si citano, a questo riguardo, sempre Benedetto e Francesco; ma sono stati centinaia se non migliaia le persone, portatrici di carismi, e per questo mosse dall’agape, che hanno animato anche la vita economica, dando vita ad opere di carità, di assistenza, di misericordia, il cui peso nella storia è assolutamente sottovalutato.

Buone pratiche: L'economia di comunione


Nell'ambito della giornata dedicata alla crisi finanziaria del 4° seminario Buddista-Cristiano

Crisi finanziaria e disuguaglianza economica. Il ruolo di una cultura economica rinnovata

Intervento di Benedetto Gui

Chiang Mai (Thailandia), 4 febbraio 2010


Le persone cercano un senso nella loro vita - quel senso che viene solo dalla consapevolezza che uno sta facendo la sua parte per fare del mondo un posto migliore…[Questo] è un aspetto della natura umana che è totalmente ignorato nell’attuale mondo degli affari.”(Muhammad Yunus, Creating a World without Poverty, p.162)

Non va dimenticato che il mercato non esiste allo stato puro. Esso trae forma dalle configurazioni culturali che lo specificano e lo orientano.” (Lettera Enciclica Caritas in Veritate, 2009, §36)

La recente crisi economica e finanziaria ha causato grandi sofferenze in tutto il mondo. Lo stato d’animo prevalente in questo momento è di speranza impaziente che la ripresa arrivi presto, in modo da poter tornare alla situazione precedente.

Tuttavia, è necessario riflettere su quello che è accaduto. La scintilla della crisi è stata lo scoppio della bolla speculativa sul prezzo delle case negli Stati Uniti. Se ci poniamo ad un livello più profondo, ci accorgiamo che la crisi ha delle cause strutturali, come il sistematico eccesso di consumi delle famiglie americane e l’inadeguatezza della regolamentazione finanziaria. Ma se andiamo ancora  più in profondità ritroviamo, più pressante che mai, una questione cruciale: c’è qualcosa di sistematicamente sbagliato, qualcosa che dobbiamo correggere, nel sistema economico in cui viviamo?

Crisi finanziaria e disuguaglianza economica


Nell'ambito del momento di incontro fra Movimenti, Associazioni e nuove comunità cristiane "Insieme per l'Europa 2009", ‘Sulla Tua parola…camminiamo insieme’

Economia di Comunione

Intervento di Luigino Bruni

Loppiano (Incisa Valdarno, FI),  20 settembre 2009

Intanto volevo esprimere un grazie personale e sentito a motivo di questa esperienze perché, se c’è una esperienza umana assolutamente straordinaria è ascoltare i carismi all’opera nella storia: un’esperienza che lascia senza fiato; quindi sono veramente grato di essere qui e poter partecipare a queste due giornate davvero meravigliose.

Nelle età di crisi non sono mai mancati i carismi che hanno dato una risposta anche ai problemi ed alle sfide civili ed economiche di un dato tempo. Basti pensare, per i noti esempi, a San Benedetto dopo il crollo dell'impero romano, a S. Francesco, con le prime grandi povertà urbane medievali, e a tutti i carismi sociali della modernità che hanno reso il giogo di tanti poveri ed esclusi più leggero e soave. Dobbiamo ricordare che il primo contratto regolare per un minorenne in apprendistato lo inventò don Bosco con un carisma per i ragazzi.

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