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EdC - Economia di Comunione
Benvenuto sul sito ufficiale dell'EdC!
Scritto da Administrator
L' Economia di Comunione (EdC) coinvolge imprenditori, lavoratori, dirigenti, consumatori, risparmiatori, cittadini, studiosi, operatori economici, lanciato da Chiara Lubich nel Maggio del 1991 a San Paolo in Brasile, allo scopo di costruire e mostrare una società umana dove, ad imitazione della prima comunità di Gerusalemme, “nessuno tra loro è indigente”.
Le imprese sono l’asse portante del progetto. Queste si impegnano liberamente a mettere in comunione i profitti secondo tre scopi e con pari attenzione:
aiutare le persone svantaggiate, creando nuovi posti di lavoro e sovvenendo ai bisogni di prima necessità, dando vita a dei progetti di sviluppo iniziando da quanti condividono lo spirito che anima il progetto;
diffondere la "cultura del dare" e della reciprocità, senza la quale non è possibile realizzare un' Economia di Comunione;
sviluppare l'impresa, che deve restare efficiente e competitiva mentre si apre alla gratuità;
Inoltre EdC dà vita a poli produttivi nelle Cittadelle del Movimento dei Focolari, allo scopo di mostrare un distretto industriale sui generis, laboratorio vivo di una economia di comunione.
La regola del 33%
Scritto da Chiara Munafò Mercoledì 10 Marzo 2010 23:38
Viaggio nel polo industriale più originale che ci sia
La regola del 33%
di Chiara Munafò
pubblicato su Business People 03/2010
È la legge dell'Economia di Comunione inventata da Chiara Lubich. Vicino a Firenze c'è un Polo di aziende che, credendoci, divide gli utili in tre parti uguali: per reinvestirli, per beneficienza e per la formazione. Vediamo se funziona.
Vuoi far crescere la tua attività? Destina un terzo dei profitti ai poveri, un terzo reinvestili nell’azienda e un terzo impiegalo per la formazione di un’umanità nuova.
È la regola dell’Economia di Comunione (EdC) un modello di impresa ideato da Chiara Lubich - la stessa che ha fondato il Movimento dei Focolari - e che viene applicata a Loppiano in provincia di Firenze.
Video - La crisi si salva dal basso
Scritto da Antonella Ferrucci Martedì 09 Marzo 2010 09:07
Il pensiero economico in Caritas in Veritate - XXIII puntata
Luigino Bruni: La crisi si salva dal basso
XXIII puntata della rubrica settimanale "Il pensiero economico in Caritas in Veritate", andata in onda il 13 e 14 febbraio 2010 su Tele Ticino all'interno della trasmissione "Caritas Insieme".
In questo breve video Luigino Bruni fa un bilancio dei modesti cambiamenti che la recente crisi ha prodotto negli stili di vita delle famiglie ed arriva alla conclusione che solo il civile, dal basso, potrà aiutare a risolvere la crisi del lavoro dalla quale -attualmente- non sembrano prospettarsi vie d'uscita.
©CARITAS TICINO - Tutti i diritti riservati
Reciprocità e gratuità dentro il mercato
Scritto da Luigino Bruni Martedì 23 Febbraio 2010 12:55
Bruni, Luigino
Reciprocità e gratuità dentro il mercato
La proposta della Caritas in veritate
pubblicato su Aggiornamenti Sociali, n.01/2010
L’enciclica Caritas in veritate1 di Benedetto XVI è un testo di grande ricchezza e complessità, che merita di essere approfondito.
Dopo una sintetica presentazione nell’editoriale del numero di settembre-ottobre 2009 2, a partire da questo numero Aggiornamenti Sociali dà il via a un Forum dedicato all’enciclica, con l’intenzione di offrire diverse prospettive di lettura del documento. Il primo intervento è affidato al prof. Luigino Bruni, economista, che affronta il ruolo delle categorie di reciprocità e gratuità nella teoria economica.
La novità più rilevante dell’enciclica Caritas in veritate (CV) per la teoria e la prassi economica contemporanee è l’affermazione che la reciprocità e la gratuità sono principi fondativi anche per l’economia e per il mercato. E non solo per il mercato non profit, per il volontariato o l’economia sociale, ma per l’intera vita economica ordinaria, dalle banche alle imprese multinazionali. Si tratta di una tesi che può suonare rivoluzionaria, davanti alla quale è legittimo chiedersi se abbia un fondamento teorico. Poter rispondere affermativamente a questa domanda richiede prima di tutto di sgombrare il campo teorico da interpretazioni scorrette, o quantomeno parziali, dei concetti di reciprocità e gratuità. Infatti l’uso corrente di questi termini, e quello che ne fa la scienza economica in particolare, è certamente diverso da quello che ritroviamo nella CV.
Solo dopo aver discusso criticamente queste categorie sarà possibile comprendere in quale senso e per quali ragioni esse possono trovare un ruolo significativo nell’attuale economia di mercato.
Belem: un seminario oltre le aspettative
Scritto da Antonella Ferrucci Giovedì 04 Marzo 2010 11:32
125 partecipanti da tutto il Brasile, al Seminario di Formazione sui progetti di cooperazione allo sviluppo
Belem: un seminario oltre le aspettative
Come ci aveva preannunciato Leo Andringa da queste pagine, dal 30 gennaio al 6 febbraio 2010 si e’ svolto nella cittadella “Mariapoli Gloria” a Belem (Brasile) il primo “Seminario di formazione per operatori dei progetti di cooperazione allo sviluppo” organizzato e realizzato insieme da: Azione per un Mondo Unito – Onlus (AMU); Azione per Famiglie Nuove Onlus (AFN) – Sostegno a Distanza; Commissione Internazione dell’ Economia di Comunione (EdC) e Giovani per un Mondo Unito (GMU). Ricordiamo il perché del coinvolgimento in un seminario su questo tema, proprio in Brasile, di tutti questi “attori”: fin dagli inizi della diffusione del Movimento dei Focolari, la fioritura di opere sociali è stata una caratteristica del Brasile. Su questo terreno fertile si è innestato il lavoro di AMU con progetti di sviluppo integrato (ad es. il progetto Magnificat nel Maranhão) di AFN con azioni di sostegno a distanza (ad es. la Scuola Santa Maria a Recife), i tempestivi interventi di Giovani per un Mondo Unito nelle emergenze, le realizzazioni dell’EdC per creare posti di lavoro e sostenere famiglie in necessità.
Il seminario ha visto la partecipazione di 125 persone, provenienti da tutto il Brasile, con le più varie qualifiche ed esperienze professionali e con grandi aspettative. Due gli obiettivi che ci si poneva: concorrere a far emergere una cultura dello sviluppo e della cooperazione caratterizzata dalla reciprocità, identificando le caratteristiche del particolare stile di azione in questo campo scaturito dal carisma di Chiara Lubich;contribuire a formare operatori locali con la competenza necessaria per elaborare e gestire i progetti di sviluppo e assistenza.
Gli imprenditori Edc si incontrano e incontrano
Scritto da Andrea Penazzi Giovedì 04 Marzo 2010 07:50
Molti gli appuntamenti di questi giorni in Lombardia
Gli imprenditori EdC si incontrano e incontrano
In queste settimane gli imprenditori impegnati nel progetto EdC di Lombardia/NO/VB hanno avuto modo di incontrarsi a Frontignano di Barbariga (BS), dopo l'appuntamento a Gussago nello scorso settembre.
Segnaliamo poi tre prossime occasioni in cui alcuni di essi parteciperanno a incontri in cui sarà possibile condividere anche con altri ancora la loro esperienza:
- Besnate (VA), venerdì 05/03/2010
- Sermide (MN), mercoledì 10/03/2010
- Cremona, venerdì 19/03/2010.
Nel fine settimana del 20-21 febbraio scorso gli imprenditori impegnati nel progetto EdC delle province lombarde e di Novara e Verbania si sono dati appuntamento a Frontignano di Barbariga (BS). Dopo un analogo appuntamento nel settembre 2009 (e alcuni
pomeriggi di incontro presso le aziende in questi mesi) è stata l'occasione per ritrovarsi tutti insieme in molti (una trentina i partecipanti). Un intenso dialogo anche sugli aspetti fondanti del progetto stesso (condividere le esperienze a partire dalla rilettura delle “Linee per condurre un'impresa EdC”, suddividere gli utili) ha caratterizzato l'incontro che ha visto la partecipazione anche di Benedetto Gui, con cui l'orizzonte si è aperto alla dimensione mondiale, e di Cesare Pastore, con cui si sono ripresi i vari aspetti che legano le aziende con il Polo Lionello Bonfanti di Loppiano.
Microfinanza : dare credito alle relazioni
Scritto da Antonella Ferrucci Venerdì 26 Febbraio 2010 17:18
Recensione del libro Microfinanza di Antonio Androni e Vittorio Pelligra, editrice Il Mulino
Microfinanza : dare credito alle relazioni
di Tommaso Reggiani
pubblicato su Città Nuova N.04/2010
Nel 2006 Muhammad Yunus e la sua Grameen Bank promotrice storica dei programmi di microcredito, sono stati insignititi del premo Nobel per la Pace e da quel momento in poi molti commentatori ed addetti ai lavori sono letteralmente “saliti sul carro del vincitore” inflazionando a dismisura il numero di articoli e pubblicazioni sulla microfinanza. Durante questi tre anni abbiamo sentito due principali versioni: chi pretende di ricondurre il successo del microcredito ad una sterile questione tecnicistica ed operativa, chi invece lo ha descritto – forse in modo ancor più fastidioso – come un “bucolico” fenomeno di solidarietà agreste.
Evidentemente entrambe le campane propongono un’immagine errata o quantomeno riduttiva del fenomeno. Il pregio del libro di Andreoni e Pelligra – che già da tempi non sospetti hanno studiano questa tematica - è esattamente quello di riuscire ad inquadrare con successo il fenomeno della microfinanza all’interno di un ben determinano solco metodologico. Questa innovativa e quanto mai necessaria operazione, consente di fornire un adeguato ed unitario fondamento, sia teorico che filosofico-culturale, al fenomeno della microfinanza nelle sue molteplici dimensioni.
Impresa Sociale su Edc: Introduzione
Scritto da Luigino Bruni e Luca Crivelli Lunedì 15 Febbraio 2010 19:55
Bruni Luigino, Crivelli Luca
Introduzione al numero di Impresa Sociale su Economia di Comunione
pubblicato su Impresa Sociale - n. 3-2009
1. Uno dei messaggi più forti e chiari che provengono da questi tempi di crisi è l’insufficienza, economica ed etica, di un capitalismo fondato sui soli interessi e sulle “passioni tristi”. L’economia di mercato, per poter continuare a portare frutti di civiltà, ha bisogno di un supplemento di umanità, di una rifondazione antropologica e morale che la faccia evolvere in qualcos’altro, in un sistema economico più a misura di persona, senza dover rinunciare ai valori e alle conquiste che il mercato ha portato e porta sul terreno della libertà individuale e su quello dell’eguaglianza.
Questo numero è dedicato all’esperienza dell’Economia di Comunione (EdC), che i lettori avranno modo di conoscere sotto le sue varie vesti, di progetto di imprenditorialità sociale in cui sono coinvolte circa 750 imprese, ma anche di proposta più articolata e universale di un agire economico solidale e relazionale. Il progetto concreto ha avuto la sua scintilla ispiratrice in Brasile nel maggio del 1991, in occasione di un viaggio di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, alla comunità di San Paolo. Ma le sue radici affondano più in profondità: nella storia dei primi tempi dei Focolari a Trento, durante la seconda guerra mondiale; nel carisma francescano da cui Chiara Lubich trasse le prime ispirazioni (e il suo stesso nome nuovo da terziaria: il suo nome di battesimo era infatti Silvia); nella tradizione cooperativa trentina, nella quale Chiara è cresciuta e si è formata.
O l'economia è aperta alla persona o diventa disumana
Scritto da Fabio Colagrande Mercoledì 17 Febbraio 2010 17:30
Una riflessione sulle parole del Papa all'ostello della Caritas di Roma
O l'economia è aperta alla persona o diventa disumana
Intervista di Radio Vaticana a Luigino Bruni
Riscoprire nella carità "la forza propulsiva dello sviluppo". L'invito di Benedetto XVI, lanciato domenica scorsa durante la sua visita all'ostello Caritas della Stazione Termini di Roma, hanno avuto un'eco persistente. Tuttavia, riuscire a coniugare questa indicazione del Pontefice con i criteri che regolano l'economia è possibile solo se - come ripete spesso il Papa - è la persona umana e non l'interesse ad essere posta al centro dei mercati e della finanza. Una convinzione che il prof. Luigino Bruni, docente di Economia politica all'Università di Milano-Bicocca, ribadisce al microfono di Fabio Colagrande:
"E’ nella persona che agisce, la carità. E’ nella persona, non è nelle strutture. Quindi, l’idea che se l’economia dimentica che l’elemento propulsore - ciò che cambia, ciò che innova e ciò che quindi diventa la misura della verità e della giustizia di un sistema economico - è la persona umana e non sono i capitali, non sono le istituzioni, non sono la finanza, eccetera, questa economia alla lunga esce dall’umano, non è più umana. Quindi, io credo che questo richiamo del Papa sia un appello che richiama l’economia al suo umanesimo, cioè: o l’economia è aperta alla carità, cioè all’amore pieno, totale, che ha portato il cristianesimo, oppure l’economia non va semplicemente in crisi: diventa disumana. E il Papa ci ricorda: si esce da questa crisi, da ogni crisi, con la carità, che è l’eccedente, che è il di più, che è la persona capace di andare oltre il dovuto per aprirsi alla gratuità."
La forza del dono
Scritto da Maria Grazia Baroni Lunedì 01 Marzo 2010 18:50
I contribuiti teorici e pratici che la reciprocità e la gratuità possono dare all'economia civile alla presentazione del Dizionario di Economia Civile di Città Nuova.
La forza del dono
di Mariagrazia Baroni
pubblicato su Cittanuova.it il 1/03/2010
Venerdì 26 febbraio si è svolta alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma la presentazione del Dizionario di Economia Civile, una delle novità più attese dell’editrice Città Nuova per questo inizio anno. Molteplici le voci che si sono alternate nel dibattito, ma tutte sono apparse come dei contributi diversi ed interessanti dal mondo dottrinale, politico e imprenditoriale.
Fin dall’inizio una domanda sembra impellente: che contributo può dare un dizionario di economia e in particolare di economia civile, all’attuale crisi? È lo stesso prof. Stefano Zamagni, ordinario di Economia politica presso l’Università di Bologna e uno dei curatori dell’opera presenti all’incontro (l’altro è Luigino Bruni, docente alla Bicocca e a Sophia) a spiegarcelo: «L’economia civile nasce nel XIV secolo. Il termine civitas, da sempre legato ad una concezione di tipo inclusivo anche nel mondo romano, contiene in sé l’apertura alla reciprocità. Tale termine va posto a confronto con la parola politica, che deriva da polis, che invece ha alla base un principio di esclusione».
Il lavoro va salvato, cercato e creato
Scritto da Luigino Bruni Mercoledì 24 Febbraio 2010 10:46
Di fronte alla grave crisi dell’occupazione, bisogna darsi da fare.
Il lavoro va salvato, cercato e creato
di Luigino Bruni
pubblicato su Città Nuova n.4 - 2010
Benedetto XVI ha recentemente ribadito che occorre «fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l’occupazione». Anche e soprattutto oggi, il centro del sistema economico deve essere occupato dalle persone. I capitali tecnologico, finanziario e sociale sono certamente importanti ma il “capitale umano”, cioè i lavoratori, resta il fattore chiave di una economia che voglia essere a misura di persona. Invece, la crisi finanziaria ed economica globale mostra con grande forza che il lavoro umano è decisamente relegato sullo sfondo del nostro modello di sviluppo capitalistico, il quale, sempre più in mano alla finanza, ha perso contatto con la fatica del lavoro.
D’altra parte, esso viene asservito al consumo, dando vita a uno dei fenomeni più preoccupanti del nostro tempo: la rincorsa ai consumi, appunto. Ma la storia ci insegna che i popoli si sviluppano quando la tendenza “competitiva” e agonistica degli esseri umani non si esprime primariamente nel consumo (si gareggia possedendo auto e telefonini più costosi degli altri) ma nel lavoro e nella produzione. Inoltre, questa crisi avrebbe dovuto insegnarci che la ricchezza che produce vero benessere è solo quella che nasce dal lavoro umano. Le promesse di ricchezza senza lavoro sono sempre sospette e molto spesso dei bluff individuali e sociali.
Numero speciale di Impresa Sociale
Scritto da Antonella Ferrucci Domenica 14 Febbraio 2010 22:45
E' uscito il numero speciale di Impresa Sociale su Edc, dedicato a Chiara Lubich
L’Economia di Comunione: sfide e prospettive
Impresa Sociale - Luglio settembre 2009
Impresa Sociale è una rivista monografica edita dall'Euricse, Istituto Europeo di Ricerca sull'Impresa Cooperativa e Sociale di Trento. Nata ormai 19 anni fa, ha portato avanti un missione visionaria e pioneristica: promuovere, accompagnare ed aiutare l'evolversi della complessa realtà del nonprofit italiano. In quell'ambito essa ha seguito tutte le tappe della crescita sociale ed imprenditoriale, è diventata sempre più importante fino a diventare uno dei maggiori riferimenti del settore.
Il numero in uscita, il n. 3 del 2009, è interamente dedicato a Economia di Comunione. Come scrive Luca Fazzi nell'editoriale della rivista:"Questo numero della Rivista interamente dedicato al tema dell’Economia di Comunione si propone di fornire un importante stimolo di riflessione su quali sono i confini entro i quali si può parlare legittimamente di impresa sociale evidenziando al contempo come il fare impresa sociale sia anche una sfida di contaminazione del mondo del nonprofit con quello dei mercati."
Italia - Incisa Valdarno (FI), 28-29/05/2010
Scritto da Antonella Ferrucci Giovedì 20 Agosto 2009 16:37
L'Istituto Universitario Sophia organizza per il 28-29 maggio 2010 il SEMINARIO INTERNAZIONALE:
The Charismatic Principle in Economic and Civil Life: History, Theory and Good Practice
Il 30 gennaio è l'ultimo giorno utile per il Call for Papers !

Nel maggio 2010 l'Istituto Universitario Sophia di Loppiano (Firenze) promuoverà un seminario internazionale intitolato: "Il principio carismatico in economia e nella società civile: storia, teorie e buone pratiche".
Tra gli obiettivi dell'incontro quello di trovare nuove strade nel dialogo tra la dimensione istituzionale e carismatica applicate al contesto economico e sociale. La considerazione di base è che nella storia dell'economia, della società e della religione, la dimensione carismatica viene spesso lasciata in ombra. Per comprendere a fondo la vita sociale ed economica si propone di non analizzarla solo sotto il profilo istituzionale, ma rilevarne anche le dinamiche carismatiche.
L'ethos del mercato
Scritto da Luigino Bruni Lunedì 28 Dicembre 2009 17:03
Luigino Bruni
L’ethos del mercato
Un’introduzione ai fondamenti antropologici e relazionali dell’economia
Bruno Mondadori, Milano, 2010
Il capitalismo ha raggiunto negli ultimi due secoli risultati economici, tecnologici e civili straordinari, svolgendo un ruolo importante nella trasformazione della società. Ha perso, però, sul terreno della fraternità. Anche per questo, oggi, il capitalismo è divenuto obsoleto. Le crisi di questo inizio di terzo millennio (dal terrorismo all’ambiente, dalla finanza all’energia), mostrano con straordinaria forza che l’economia di mercato sta esaurendo ogni forza di cambiamento sociale e di incivilimento, perché stiamo pagando le conquiste sul terreno della libertà individuale con la moneta dell’ambiente e con quella delle relazioni sociali.
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