Alberto Ferrucci
di Alberto Ferrucci
pubblicato su CittàNuova.it il 18/01/2012
Nel generale degrado della affidabilità dei titoli europei da parte di Standard & Poors qualcuno potrebbe cogliere un avvertimento della grande finanza volto ad intimorire i governi europei sempre più propensi ad imporre la tassazione delle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax.
In questo frangente poi sta dimostrando la sua letalità un’arma di cui la speculazione andrebbe privata quanto prima: i cosiddetti CDS “nudi”. I Credit Default Swaps (CDS) sono delle assicurazioni che gli istituti bancari emettono a fronte di un premio annuale sui titoli, per garantirli in caso di insolvenza di chi li ha emessi: in quel caso i titoli diventano di proprietà delle banche, che corrispondono ai loro proprietari il loro valore nominale.
di Alberto Ferrucci
pubblicato da Cittanuova.it l'11/01/2011
Dopo secoli di conflitti e due guerre tragiche mondiali, gli stati europei hanno potuto godere sessantasei anni di pace e sviluppo grazie alla Comunità Europea, l'ambito in cui essi riescono ad armonizzare gli interessi comuni, a sanare sul nascere le difficoltà di rapporto, a condividere le migliori istituzioni e regole di convivenza: un successo mai ottenuto prima nella storia dell’uomo, che ha portato i paesi confinanti un po' alla volta, pur di esservi anche essi ammessi ad essere disponibili a modificare le loro leggi ed istituzioni quando non compatibili con i principi europei.
di Alberto Ferrucci
pubblicato su: Cittanuova.it il 3/1/2012
Secondo le statistiche 2010 della Banca d’Italia la ricchezza delle famiglie italiane è pari a 9525 miliardi di euro: 4950 in immobili, 974 in altre attività reali e 3524 in attività finanziarie, di cui 1233 in tanti depositi con meno di 50.000 euro.
I debiti dei 24 milioni di famiglie italiane ammontano invece a 887 miliardi di euro, quindi la ricchezza netta è di 8638 miliardi, in media 360.000 Euro per famiglia; il che significa 8,2 volte il reddito annuo familiare medio, quindi le famiglie italiane hanno riserve per oltre otto anni, molto più delle famiglie francesi, inglesi ed americane.
di Alberto Ferrucci
pubblicato su: cittanuova.it il 27/12/2011
Il giorno dopo il varo della manovra finanziaria, quando lo spread dei nostri BTP rispetto ai titoli tedeschi non è sceso come tutti speravano, buona parte dei quotidiani hanno scelto per la prima pagina titoli pieni di apprensione, non molto adatti ai giorni del Natale.
Un titolo che mette apprensione fa vendere più copie. Forse per questo quasi nessuno ha messo in evidenza il collegamento tra il mantenersi alto dello spread con le altre due notizie finanziarie del giorno: il fatto che la BCE avesse offerto ben 500 miliardi di prestiti a tre anni agli istituti bancari europei e quello che la prima volta la BCE si era praticamente astenuta da acquistare BTP sul mercato secondario.