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In questa sezione sono raccolti saggi pubblicati da autori vari, che offrono un approfondimento sull'agire economico dell'EdC e su tematiche ad esso collegate.


Reciprocità e gratuità dentro il mercato

Escrito por Luigino Bruni Ter, 23 de Fevereiro de 2010 12:55


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Bruni, Luigino

Reciprocità e gratuità dentro il mercato
La proposta della Caritas in veritate

pubblicato su Aggiornamenti Sociali, n.01/2010

1001_Agg_Sociali_ridL’enciclica Caritas in veritate1 di Benedetto XVI è un testo di grande ricchezza e complessità, che merita di essere approfondito.
Dopo una sintetica presentazione nell’editoriale del numero di settembre-ottobre 2009 2, a partire da questo numero Aggiornamenti Sociali dà il via a un Forum dedicato all’enciclica, con l’intenzione di offrire diverse prospettive di lettura del documento. Il primo intervento è affidato al prof. Luigino Bruni, economista, che affronta il ruolo delle categorie di reciprocità e gratuità nella teoria economica.


La novità più rilevante dell’enciclica Caritas in veritate (CV) per la teoria e la prassi economica contemporanee è l’affermazione che  la reciprocità e la gratuità sono principi fondativi anche per l’economia e per il mercato. E non solo per il mercato non profit, per il volontariato o l’economia sociale, ma per l’intera vita economica ordinaria, dalle banche alle imprese multinazionali. Si tratta di una tesi che può suonare rivoluzionaria, davanti alla quale è legittimo chiedersi se abbia un fondamento teorico. Poter rispondere affermativamente a questa domanda richiede prima di tutto di sgombrare il campo teorico da interpretazioni scorrette, o quantomeno parziali, dei concetti di reciprocità e gratuità. Infatti l’uso corrente di questi termini, e quello che ne fa la scienza economica in particolare, è certamente diverso da quello che ritroviamo nella CV.
Solo dopo aver discusso criticamente queste categorie sarà possibile comprendere in quale senso e per quali ragioni esse possono trovare un ruolo significativo nell’attuale economia di mercato.

Reciprocità e gratuità dentro il mercato

Impresa Sociale su Edc: Introduzione

Escrito por Luigino Bruni e Luca Crivelli Seg, 15 de Fevereiro de 2010 19:55


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Bruni Luigino, Crivelli Luca

Introduzione al numero di Impresa Sociale su Economia di Comunione
pubblicato su Impresa Sociale - n. 3-2009

1. Uno dei messaggi più forti e chiari che provengono da questi tempi di crisi è l’insufficienza, economica ed etica, di un capitalismo fondato sui soli interessi e sulle “passioni tristi”. L’economia di mercato, per poter continuare a portare frutti di civiltà, ha bisogno di un supplemento di umanità, di una rifondazione antropologica e morale che la faccia evolvere in qualcos’altro, in un sistema economico più a misura di persona, senza dover rinunciare ai valori e alle conquiste che il mercato ha portato e porta sul terreno della libertà individuale e su quello dell’eguaglianza.

Questo numero è dedicato all’esperienza dell’Economia di Comunione (EdC), che i lettori avranno modo di conoscere sotto le sue varie vesti, di progetto di imprenditorialità sociale in cui sono coinvolte circa 750 imprese, ma anche di proposta più articolata e universale di un agire economico solidale e relazionale. Il progetto concreto ha avuto la sua scintilla ispiratrice in Brasile nel maggio del 1991, in occasione di un viaggio di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, alla comunità di San Paolo. Ma le sue radici affondano più in profondità: nella storia dei primi tempi dei Focolari a Trento, durante la seconda guerra mondiale; nel carisma francescano da cui Chiara Lubich trasse le prime ispirazioni (e il suo stesso nome nuovo da terziaria: il suo nome di battesimo era infatti Silvia); nella tradizione cooperativa trentina, nella quale Chiara è cresciuta e si è formata.

 

Impresa Sociale su Edc: Editoriale

Escrito por Luca Fazzi Dom, 14 de Fevereiro de 2010 23:20


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Fazzi, Luca

Editoriale del numero di Impresa Sociale su Economia di Comunione
pubblicato su Impresa Sociale - n. 3-2009

Il concetto di impresa sociale è oggi oggetto di un’ampia e articolata discussione sia scientifica che politica. Diversamente da quella americana, nella tradizione europea, con il termine “impresa sociale” si fa riferimento ad una tipologia specifica di impresa caratterizzata dal perseguimento di obiett ivi di carattere sociale e da vincoli normativi alla distribuzione degli utili.

Questo concetto d’impresa sociale a ben vedere non è esaustivo di una serie di iniziative e progetti di impresa che, pur non essendo condizionati da un limite legislativo nella distribuzione degli utili, decidono volontariamente di destinare parte degli stessi al conseguimento di attività sociali.

Tra le diverse iniziative di impresa sociale non vincolate per legge all’uso sociale degli utili può essere annoverata l’esperienza dell’Economia di Comunione.

 

Il Lavoro come Amore

Escrito por Luigino Bruni Seg, 01 de Fevereiro de 2010 21:06


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Bruni, Luigino

Il Lavoro come Amore
Per una rilettura antropologica del discorso economico
pubblicato su Sophia - Ricerche su i fondamenti e la correlazione dei saperi - 2008 n°0

Premessa

La mancanza di riflessione profonda sul lavoro è una delle gravi lacune della teoria economica contemporanea, che ormai da decenni ha smesso di interrogarsi sulla natura del lavoro per concentrarsi unicamente sul lavoratore inteso come risorsa umana o come capitale umano che risponde, razionalmente, ad incentivi e sanzioni.

Anche l’attuale crisi finanziaria, ed economica, globale mostra con grande forza che il lavoro umano è decisamente relegato sullo sfondo del nostro modello di sviluppo capitalistico, sempre più in mano alla finanza che ha perso ogni contatto con la fatica del lavoro.

In questo saggio ci domanderemo quale siano le caratteristiche dell’attività umana “lavoro”, e lo faremo alla luce dell’esperienza e della cultura che nasce dall’Economia di Comunione (EdC), un progetto lanciato da Chiara Lubich nel 1991 in Brasile.

Vedremo che il messaggio che l’EdC e la cultura del carisma dell’unità rivolgono alla cultura e al mondo del lavoro è duplice: a) una critica forte ad una certa ideologia del lavoro e del lavorare, che oggi sta invadendo tutte le sfere dell’umano, b) una proposta carica di speranza e di futuro.

 

O que nos ensina a crise económica

Escrito por Bruni Luigino Qua, 01 de Abril de 2009 14:21


Luigino Bruni
Editorial
O que nos ensina a crise económica
publicado na Nuova Umanità nº.182, vol. XXXI, 2009/02

O desejo de possuir dinheiro e de acumular riqueza é uma paixão forte nos seres humanos, análoga ao instinto sexual, à fome, à busca do poder. Por esta razão, as civilizações sempre pensaram que estas paixões requeriam educação e instituições que soubessem regular e, possivelmente, transformar e orientar estas paixões ‘fortes’, em favor do bem comum.

A ética ocidental pré-moderna, por exemplo, encarou com grande atenção, e preocupação, o amor pelo dinheiro, enumerando a avareza entre os vícios capitais. O avarento era visto como um inimigo da comunidade, porque, fazendo do dinheiro não um meio para satisfazer as próprias necessidades, mas um fim em si mesmo, impedia a riqueza de circular e, portanto, de gerar o bem comum. O comerciante, pelo contrário, era normalmente visto como um construtor da vida civil, porque, fazendo circular o dinheiro, fazia com que a riqueza não ficasse parada e estagnada, mas fosse posta em movimento entre os vários componentes da sociedade. Portanto, nas  culturas antigas, o dinheiro não era condenado em si, mas apenas quando de meio passava a ser tomado como fim.

 documento (em italiano)

 

Economia e bene comune.

Escrito por Benedetto Gui Seg, 01 de Dezembro de 2008 15:56


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Gui, Benedetto
Libri
Economia e bene comune. Spilli, torte, secchi bucati e altro ancora
in Nuova Umanità n.180, vol.XXX (2008/6)

«Un uomo trafila il metallo, un altro raddrizza il filo, un terzo lo taglia, un quarto gli fa la punta, un quinto lo schiaccia all'estremità dove deve inserirsi la capocchia…  [H]o visto una piccola manifattura di questo tipo dov'erano impiegati soltanto dieci uomini … [che]  erano in grado …. di fabbricare, fra tutti, … quarantottomila spilli … al giorno. Se invece avessero lavorato tutti in modo separato e indipendente … non avrebbero certamente potuto fabbricare neanche venti spilli al giorno per ciascuno…»

Questi celeberrimi fotogrammi scattati e commentati da Adam Smith ancora nel tardo settecento sintetizzano un primo tradizionale tema in fatto di economia e interesse collettivo: lavorare in modo specializzato e coordinato consente ai membri del sistema economico di ottenere una quantità complessiva di prodotti molto maggiore.

documento

 

L' economia di comunione di Chiara

Escrito por Bruni, Luigino Dom, 01 de Junho de 2008 17:31


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Bruni, Luigino
L’economia di comunione di Chiara
Quando un carisma cambia anche l’economia
in Nuova Umanità n.177, vol.XXX, 2008/3link.gif

«Senza riconoscimento, senza intersoggettività, senza società non vi è umanità. E senza amore?»
(T. Todorov)

1. INTRODUZIONE
Ho ricevuto il dono di accompagnare Chiara per dieci anni affiancandola nel tentativo di dare dignità scientifica all’Economia di Comunione (EdC). Questo breve saggio è soprattutto un atto di riconoscenza a Chiara, e alla sua EdC, per la grande opportunità che mi ha dato di conoscere da vicino e studiare questo progetto.

Economia e bene comune: l'aurora di un nuovo incontro

Escrito por Luigino Bruni Qui, 07 de Fevereiro de 2008 14:59


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Bruni, Luigino
Editoriale
Economia e bene comune: l'aurora di un nuovo incontro
in Nuova Umanità n.175, vol.XXX, 2008/1

PREMESSA

Nessun concetto come quello di bene comune è assente dalla teoria economica moderna e contemporanea.
Ritroviamo realtà che gli assomigliano, come «bene pubblico» o «collettivo» (common) 1 i quali, però, come vedremo, sono molto distanti da quanto la tradizione classica e cristiana chiamava e chiama «bene comune».

In quanto segue cercherò di articolare alcune delle ragioni di questa assenza, che può risultare sorprendente a chi sa che l’economia moderna è nata, nel Settecento europeo, con un forte legame con l’idea classica del bene comune.

 

Economia de comunhão e redes de empresas: estudo de caso e análise de conteúdo

Escrito por Dalton Siqueira Pitta Marques Seg, 10 de Dezembro de 2007 11:01


Siqueira Pitta Marques, Dalton - Monforte Merlo, Edgard - Seido Nagano, Marcelo
Economia de comunhão e redes de empresas: estudo de caso e análise de conteúdo

Revista FAE, Curitiba, v.10, n.2, p.115-129, jul./dez. 2007

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Il prezzo di Socrate

Escrito por Bruni, Luigino e Smerilli, Alessandra Sáb, 01 de Dezembro de 2007 15:36


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Bruni, Luigino e Smerilli, Alessandra

Il prezzo di Socrate. La difficile arte della selezione del personale nelle organizzazioni a movente ideale

in Nuova Umanità n.174, vol.XXIX, 2007/06

La selezione del personale è un processo molto delicato in ogni organizzazione. Nelle Organizzazioni a Movente Ideale (OMI) 1, che sono realtà nate attorno ad una ben chiara mission o “vocazione”, saper attrarre le persone giuste è un’operazione decisiva per la qualità della crescita nel tempo dell’OMI, e in molti casi per la loro stessa sopravvivenza.

Il prezzo di Socrate

 

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