Una diagnosi della crisi
L’Europa sta vivendo una grave e seria crisi, non solo economica, la più profonda dal dopoguerra. Dall’Europa, però, può anche ripartire qualche cosa di nuovo per l’economia, la finanza e la vita in comune, e in questa ricerca del nuovo anche i carismi, le comunità e i movimenti cristiani possono dare, in alleanza con tanti altri ed altre ‘cercatori di bene comune’, un contributo essenziale.
L’Europa è stata il luogo nel quale è stata inventata l’economia di mercato. Le città medioevali, ma anche i monasteri, le abbazie e i conventi, furono quei laboratori vivi dai quali emersero le prime categorie, e le prime istituzioni, che nei secoli successivi diedero vita all’economia di mercato come oggi la conosciamo o, meglio, come la conoscevamo, poiché oggi l’Europa, e con essa il mondo, rischia di distruggere, per una dittatura della finanza, un patrimonio di virtù civile, di etica del lavoro e dei mestieri, sui quali il mercato si è poggiato ed è cresciuto nella modernità.