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Italia - Milano, 8-9/06/2011
8-9 giugno 2011
Università Milano Bicocca
Auditorium degli Arcimboldi,
via Vizzola 5
20126 Milano
Introducono: Lorenzo Sacconi e Pier Luigi Porta
Opening lecture: Martha Nussbaum, Università di Chicago, “Does a focus on happiness support human capabilities?”
vedi poster
vedi invito
Keynote speaker: Bruno Frey, Università di Zurigo, “Happiness and war”; Irene Van Staveren, Università Erasmus di Rotterdam, “Profit maximization versus virtue in financial markets: a reconstruction of eudaimonia before and after the financial crisis”; Robert Sugden, Università di East Anglia, “Why should the devil have all the best tunes? Virtue ethics in defence of the market”
Panel "new indicators of well-being: beyond the GDP": Andrea Brandolini, Economic Research Department, Banca d'Italia Enrico Giovannini, Presidente dell'Istat, Istituto Nazionale di Statistica; Stefano Zamagni, Università di Bologna, Presidente dell'Agenzia delle Onlus
L'obiettivo della conferenza è quello di sollecitare contributi sulla relazione fra il benessere, le capacità umane, le virtù civili e il mercato come istituzione di base economica. La "Felicità pubblica" è una delle questioni chiave della tradizione economica italiana e latina classica, che trova le sue radici in Aristotele e nell'umanesimo civile, dove il mercato è considerato un elemento essenziale della vita civile, avendo a che fare con mutua assistenza, reciprocità, e generando un clima generale favorevole alle virtù civili.
Oggi, tuttavia, filosofi comunitaristi e filosofi dell'etica della virtù sono critici nei confronti delle ordinarie relazioni di mercato e suggeriscono alla società di proteggersi da quella che è considerata una invasione da parte delle forze di mercato. Su questa linea di pensiero, gran parte della letteratura in ambito economico e psicologico sulle motivazioni instrinseche porta invece motivazioni profonde alla natura virtuosa o etica delle interazioni di mercato e sul tipo di 'collaborazione' che da esse possono scaturire. E' possibile immaginare e descrivere il mercato come un campo di interazioni che possono essere al tempo stesso morali e reciprocamente vantaggiose (sia in senso strumentale e intrinseco)? Questa domanda suggerisce un nuovo approccio ed un modo diverso di pensare a mercati e istituzioni, norme sociali e atteggiamenti che rendono possibile il funzionamento del mercato.
I normali rapporti economici non sono necessariamente frutto di avidità, concorrenza o interesse, e possono essere compatibili, o forse anche richiedere, una rete di regole sociali, norme, comportamenti e motivazioni che solo una visione ristretta dell' economia può aver espulso dalla comprensione del funzionamento del mercato.
La conferenza esplorerà le molteplici dimensioni di questa tensione tra interazioni di mercato e capacità umane, sottoponendo i diversi punti di vista di ad una rigorosa critica. Oltre 130 i contributi pervenuti per questa conferenza:il rigoroso processo di selezione, consentirà di avere un ampio dibattito interdisciplinare sullo stato dell'arte del nostro argomento di discussione e dei temi correlati.
Please wait...Le site officiel de l'ÉdeC est en ligne:
economie-de-communion.fr
“From San Paolo to the World”
That economics in 2031 may be one of communion, for us and for all...
The Economy of Communion proposes the following "Guidelines for conducting a business", to productive organizations who adhere to its message and its culture, written in the light of the life and thought of thousands of entrepreneurs and workers....
Chiara Lubich
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