Alberto Ferrucci
di Alberto Ferrucci
pubblicato su Città Nuova n.8/2012 il 25/04/2012
Dopo aver realizzato su patrimoni e rendite di posizione l'impossibile per un governo di destra e sulle pensioni l'impossibile per un governo di sinistra, il governo Monti, con l'occhio ai 30 miliardi all'anno di interessi da risparmiare ed utilizzare diversamente, facendo tornare il costo del debito italiano simile a quello dei Paesi del Nord, adesso tenta di incidere sulla legislazione del lavoro.
Compito difficile, in un Paese in cui vi è il vezzo di bocciare provvedimenti opportuni perché definiti "improponibili", vezzo che è una delle cause dell'enorme debito pubblico accumulato negli anni; compito particolarmente ingrato se si prospettano licenziamenti più facili, l’abolizione della cassa integrazione straordinaria e dell’indennità di mobilità, senza offrire in cambio un sistema di sussidi di disoccupazione durevoli nel tempo.
di Mauro Peirone
pubblicato su Nuova Umanità News online il 30/11/2011
Alberto, puoi presentarti ai nostri lettori?
Mi chiamo Alberto Ferrucci, ho 74 anni e, salvo i primissimi anni della mia vita, ho sempre vissuto a Genova, dove mi sono sposato con Maria Teresa, ho avuto due figli – Aurelio ed Antonella – ed attualmente sono nonno di quattro bei nipotini.
Diversi ti conoscono per alcuni tuoi articoli o interventi su economia, finanza ed impresa.
Da dove trai la tua formazione in materia?
La mia esperienza in ambito economico ed imprenditoriale, ed il mio pensiero in proposito è frutto della mia esperienza di vita.
Io mi sono laureato in chimica industriale, nonostante parecchie difficoltà economiche. Mio padre infatti, marconista su una nave italiana, era stato fatto prigioniero di guerra in Australia, e durante il conflitto spendemmo ogni risorsa famigliare per far fronte alle nostre necessità.
di Alberto Ferrucci
pubblicato su Cittanuova.it l'11/02/2012
Quanto sia importante disporre di energia ci se ne accorge solo quando questa viene a mancare, come è successo in questi giorni per la caduta sulle linee elettriche di alberi carichi di neve. Nel mondo di oggi senza energia elettrica quasi non si è in grado di fare alcunché, neppure ad informarsi via TV, usare un computer e soprattutto a far funzionare l'impianto di riscaldamento.
Il fatto che in Italia ci si preoccupi dell'energia solo quando si corre il rischio di rimanere al gelo, fa parte della nostra natura: contrariamente a quanto succede in famiglia, dove siamo portati ad essere previdenti come le formiche, nelle decisioni comuni ci comportiamo come cicale: si parla e si canta dimenticando l'inverno che inevitabilmente arriva.
di Alberto Ferrucci
pubblicato su CittàNuova.it il 18/01/2012
Nel generale degrado della affidabilità dei titoli europei da parte di Standard & Poors qualcuno potrebbe cogliere un avvertimento della grande finanza volto ad intimorire i governi europei sempre più propensi ad imporre la tassazione delle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax.
In questo frangente poi sta dimostrando la sua letalità un’arma di cui la speculazione andrebbe privata quanto prima: i cosiddetti CDS “nudi”. I Credit Default Swaps (CDS) sono delle assicurazioni che gli istituti bancari emettono a fronte di un premio annuale sui titoli, per garantirli in caso di insolvenza di chi li ha emessi: in quel caso i titoli diventano di proprietà delle banche, che corrispondono ai loro proprietari il loro valore nominale.