di Antonella Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.32 - dicembre 2010
Alejandra Vásquez
Università degli Studi di Bologna, 25 Settembre 2006, lingua: italiano, Relatore: Prof.ssa Cristina Falcaro, Prof. Ugo Alberti
Alejandra Vásquez - email: alejandra.vasquez.a@gmail.com
Scopo della tesi era conoscere e comprendere il funzionamento di una cooperativa di responsabilità sociale EdC e predisporre un piano strategico per il suo sviluppo. Quattro gli aspetti affrontati: a) la formulazione della mission, b) l’analisi delle dimensioni umana, economica, territoriale e istituzionale, c) l’analisi SWOT Interna (Individuazione e valutazione delle risorse e delle competenze) ed Esterna (ipotesi ambientali e definizioni degli “scenari” ottimista, normale e pessimista) d) la redazione di una proposta di piano di gestione. L’analisi ha consentito di creare un piano di direzione strategica.
Mauricio Custódio Serafim
Escola de Administração de Empresas de São Paulo (Brasile), Fondazione Getulio Vargas (FGV-EAESP), 22 Febbraio 2008, lingua: portoghese, Relatore: Prof. Ana Cristina Braga Martes
Mauricio Custódio Serafim - email: serafim.mc@gmail.com
Utilizzando gli strumenti della sociologia economica sul tema: "In che modo in Brasile le organizzazioni religiose promuovono e sostengono l’imprenditorialità tra i loro membri", la tesi ha analizzato un caso di studio riguardante la chiesa cattolica legato al movimento dei Focolari ed uno riguardante il movimento "Rinascere in Cristo", della chiesa evangelica.
La ricerca ha evidenziato che in tali organizzazioni religiose si crea una particolare forma di capitale sociale, definito “capitale spirituale”, che offre risorse culturali e simboliche, educazione, spazi informativi e di supporto spirituale, che nel complesso facilitano l’attività imprenditoriale.
Esse creano un “sistema di senso” che offre all’imprenditore autostima, speranza e fede nelle qualità della sua azione, ed anche servizi tecnici specifici, legati alla formazione professionale ed a scambi nazionali e internazionali che non di rado inducono partnership e rapporti con nuovi clienti e fornitori.
Daniela Marcellini
Università degli studi Federico II, Napoli, 21 Luglio 2009, lingua: italiano, Relatore: Prof.ssa Liliana Bàculo
Daniela Marcellini - email: daniela-marcellini@libero.it
Si è indagato su quale contributo l’EdC ed il microcredito possono fornire nella lotta alla povertà e come tali modelli, fondati sullo sviluppo umano partendo dal basso, possano, assieme all'intervento pubblico, consentire ai poveri di raggiungere l’autosufficienza sviluppando capacità e potenzialità.
Dopo una fase di ricerca bibliografica ed aver analizzato contro quale povertà sono impegnati il microcredito e l’EdC, sono state intervistate, tramite questionari, le imprese EdC e la fondazione Moscati per il microcredito in Campania, e si sono intessuti contatti per la ricerca sul campo.
Si conclude che sia microcredito che EdC determinano effetti benefici in termini di produzione, aumento di occupazione, di reddito, di consumi e di partecipazione dei lavoratori, quindi di sviluppo umano; per contro a causa della bassa produttività delle attività finanziate tramite microcredito, non vi è certezza di sviluppo sul lungo periodo.
Maria Inés Silvestro
Università Cattolica di Salta, 16 Dicembre 2009, lingua: spagnolo, Relatore: Prof. Mg Ricardo Paz
Maria Inés Silvestro - email:minesilvestro@hotmail.com
Vengono messe a confronto due imprese EdC argentine con imprese simili che non aderiscono al progetto. Dallo studio emerge che per affrontare le tre principali sfide: la cultura imprenditoriale, l’aspetto strategico e l’aspetto finanziario, le imprese EdC devono aprirsi allo studio e al confronto con studiosi ed esperti che conoscono il progetto per sviluppare una cultura funzionale alla vita dell'impresa nella comunità.
Heloisa Helena Gonçalves
Universidade Federal Fluminense, 18 dicembre 2009, lingua: portoghese, Relatore: Prof. Ruy Moreira
Heloisa Helena Gonçalves - email: helogon@gmail.com
La tesi studia il rapporto tra l’EdC e le altre esperienze di economia alternativa che considerano l'aspetto economico nello scenario più ampio della fioritura umana.
La tesi si conclude sottolineando l’importanza della creazione di reti che coinvolgano tutti gli attori legati al progetto ed in particolare quanti ricevono dalle imprese un aiuto per avere accesso a beni essenziali per la loro sussistenza. Queste reti di relazioni si auspica siano costruite su scala locale e globale e siano ispirate ad una logica di funzionamento “dal basso”, logica che emerge del resto, come una delle caratteristiche di maggior successo del progetto.
Maria Chiara PizzighellaCorso di Laurea in Scienze del Turismo e comunità locali, Università degli Studi di Milano, 12 Aprile 2010, lingua: italiano,Relatore: Prof. Paolo Bonelli
Maria Chiara Pizzighella - email: m.kiaretta@hotmail.it
Nella gestione di strutture ricettive turistiche che aderiscono al progetto EdC, si analizza la rilevanza dei rapporti personali ed il loro impatto nelle relazioni con i clienti, con i dipendenti e con tutti gli stakeholders dell’azienda. Lo studio, che comprende anche una descrizione dei Poli produttivi, in particolare del Polo Lionello, analizza gli aspetti fondamentali del movimento dei focolari e del progetto EdC e sottolinea l’importanza del concetto di gratuità. La consapevolezza di chi opera nelle aziende EdC di contribuire col proprio lavoro a finalità più grandi, accresce il senso di appartenenza e induce anche apprezzabili risvolti economici.
Caelison Lima de Andrade
Istituto Universitario Sophia, Loppiano, 28 Giugno 2010, Lingua: italiano, Relatore: Prof. Luigino Bruni
Caelison Lima de Andrade - email: caelison@gmail.com
Obiettivo della tesi è stato quello di presentare l'importanza del ruolo delle "motivazioni intrinseche" nella teoria e nella prassi dell’EdC.
Dopo aver approfondito il rapporto tra motivazioni intrinseche ed estrinseche, si descrivono le organizzazioni a movente ideale (OMI) in cui le motivazioni intrinseche sono indispensabili. Infine, si è analizzato tramite un questionario sottoposto ad alcuni dirigenti e lavoratori delle quindici aziende EdC del Polo Lionello Bonfanti, il ruolo delle motivazioni per individuare la presenza del cosiddetto "effetto spill-over motivazionale".
Léonce Maniriho
Università degli Studi di Torino, 8 luglio 2010, lingua: italiano, Relatore: Prof. Giangiacomo Bravo
Léonce Maniriho - email: maniriho@yahoo.fr
La tesi analizza quanto l’attuale economia di mercato, avendo perso di vista l'uomo, sia all'origine del peggioramento dell'ambiente, della insicurezza alimentare e della cooperazione allo sviluppo. Emerge che solo una economia umanizzata, che rimetta la persona umana al centro del suo agire, può risolvere il problema spinoso dell'ambiente e della cooperazione allo sviluppo. L'EdC, oggi, rappresenta una speranza senza precedenti per un mondo più giusto e più fraterno in grado di superare queste sfide, in quanto rimette al centro del suo agire il bene integrale della persona umana.
Alberto Sanchez Gonzalez
Istituto Universitario Sophia, Loppiano, 13 Settembre 2010, lingua: italiano, Relatore: Prof. Luigino Bruni
Alberto Sanchez Gonzalez - email: alberto.mu.es@gmail.com
La tesi, utilizzando la teoria matematica dei grafi, analizza la rete di rapporti all’interno delle organizzazioni, con una attenzione particolare a quanti hanno molti rapporti significativi, che sono stati chiamati ‘hub’ o ‘concentratori’, soggetti di vitale importanza per qualunque tipo di organizzazione.
Quindi analizza sotto l'aspetto economico le caratteristiche dei lavoratori che operano nelle organizzazioni a movente ideale in cui le motivazioni intrinseche, i valori, sono inclusi nella mission aziendale.
L’Istituto Universitario Sophia, quale organizzazione con motivazioni che vanno oltre gli studi accademici, è stata oggetto di indagine tramite un questionario compilato dal 70% delle persone e ne è stata disegnata la rete, concludendo che tra professori, personale di staff e studenti vi è un numero di rapporti di tipo significativo.
Cristiane Correa da Silva
Istituto Universitario Sophia, Loppiano, 17 Settembre 2010, lingua: italiano, Relatore: Prof. Luigino Bruni
Cristiane Correa da Silva - email: cristianecorreas@hotmail.com
Ad aver ispirato la tesi è stata la constatazione di una certa consonanza tra EdC, Economia Sociale ed Economia Solidale. Analizzando le esperienze di queste tre espressioni di economia alternativa si è concluso che, malgrado le notevoli differenze, il legame tra le tre esperienze esiste ed è forte.
Nel movimento post-moderno di ricerca di una nuova economia post-capitalista, queste tre esperienze hanno molto da offrire alla costruzione di una economia più umana e umanizzante. Oggi che l'EdC è giunta alla chiesa e al mondo anche grazie alla menzione nell’enciclica Caritas in veritate, si auspica che essa possa sempre più collaborare alla diffusione della cultura dell’unità ampliando il proprio orizzonte senza abdicare alla fedeltà costosa e coraggiosa del carisma da cui è nata.
Umberto Manuel Cataneo
Libera Università “Maria SS. Assunta”, Roma, 5 Ottobre 2010, lingua: italiano, Relatore: Prof.ssa Rita Di Biase
Umberto Manuel Cataneo - email: umbertomc86@gmail.com
La complessità delle domande sociali poste dai nuovi portatori di bisogni rende prioritari nuovi equilibri nei sistemi tradizionali di stato sociale; nel presente processo di trasformazione è crescente il ricorso a forme di sussidiarietà che valorizzano sempre più l’azione locale e di soggetti privati.
Si parla di Welfare Society, un insieme attività che reinvestono senza distribuire profitti, generando così una pubblica utilità per la collettività. In questo nuovo contesto si sta dedicando sempre più spazio al valore della reciprocità e della relazionalità, sia dal punto di vista etico e sociale, sia dal punto di vista economico.
Campanini Fabio
Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza, 29 Ottobre 2010, lingua: italiano, Relatore: Prof. Rizzi Paolo
Campanini Fabio - email: fabiocampanini@hotmail.it
Questa tesi analizza la relazione tra “felicità” e “beni relazionali”. Dopo aver discusso le varie teorie relative al rapporto tra felicità ed economia, si sono descritte tre particolari “esperienze economiche”, l’esperienza economica francescana, quella più ispirata alle linee della dottrina sociale della chiesa cattolica ed infine l’esperienza di economia di comunione. Viene in luce l’importanza nella felicità umana dei valori e il ruolo relativamente limitato che hanno il consumo ed il reddito, rispetto al quello dei beni relazionali. Se si intende operare per un cambiamento dell’attuale visione economica, verso una maggiore attenzione alla persona, l'economia di comunione rappresenta un passo nella giusta direzione.
Luís Antonio Leite Alves McDade
Università Cattolica del Portogallo, Porto, 5 novembre 2010, lingua: portoghese, Relatore: Prof. Nuno Ornelas Martins
Luís Antonio Leite Alves McDade - email: luismcdade@hotmail.com
La recente crisi economica ha messo in luce la difficoltà dei vigenti modelli economici nel prevedere quanto accaduto e la loro inadeguatezza a fornire indicazioni economiche e politiche per il superamento della crisi. E' risultato evidente che i mercati non sono in grado, se non in rare e particolari condizioni di auto regolarsi, il che impone un radicale cambiamento di paradigma, rinunciando alla presente visione dell'economia impostata sulla razionalità di un agente economico auto interessato. Una proposta interessante e promettente in questo senso, è quella della “economia civile e di comunione” proposta, anche da Benedetto XVI, come alternativa di grande potenzialità per la sua generale applicabilità alla realtà degli affari.
A questo fine è necessario però individuare configurazioni legali e fiscali che consentano nelle diverse realtà nazionali, lo sviluppo di nuove forme di impresa, che ricerchino il profitto non come fine in sé, ma come strumento di umanizzazione del mercato e della società, teorizzate, e in qualche modo già praticate, nell’ambito dell’economia di comunione.
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