publicações noticiário EdC n° 30 Lavorare in comunione in momenti di crisi

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Lavorare in comunione in momenti di crisi

di Silvano Gianti
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.30 - dicembre 2009

N30_Silvano_GiantiNon sfuggono alla crisi che attanaglia l’economia mondiale le aziende del levante ligure. Soltanto nel comprensorio del Tigullio sono quasi settecento i lavoratori di quattordici aziende, di tutti i settori, compreso quello nautico, in cassa integrazione.
E' di questi ultimi tempi la proposta di un nuovo patto territoriale voluto dal presidente della Provincia di Genova e dall’assessore allo sviluppo economico nel corso degli “stati generali” con enti locali, istituzioni e parti sociali promossi dalla stessa Provincia alla Società Economica. Durante l’incontro, gli amministratori hanno proposto “un metodo concreto per costruire una piattaforma di iniziative condivise, partendo dall’analisi della situazione per rispondere alla crisi nel Tigullio, conseguenza della crisi globale dovuta a politiche economiche sbagliate e lontane dall’economia reale fondata sul lavoro”.

E nel Tigullio, a Casarza Ligure, ha sede il Gruppo Tassano - azienda tra le prime ad attuare l’economia di comunione - che dà lavoro con le sue sessanta cooperative a quasi millecinquecento persone. Proprio nello stabilimento di Casarza, dove si effettuano assemblaggi, montaggi, confezionamento e imballaggi di articoli vari per conto terzi, si inserisce l’esperienza della “fabbrica sociale”, nella quale lavorano 130 persone vulnerabili o disagiate.

In questi anni di attività, il Consorzio è riuscito a radicarsi molto sul territorio tanto da diventare un patrimonio per tutta la collettività. Quello che il Tassano sta portando avanti fa parte ormai dello sviluppo di questo territorio”, così il Sindaco di Sestri Levante. Intanto, negli anni, al Tassano è andata maturando una nuova consapevolezza, e cioè quella di poter contare su un gruppo di operatori ed educatori che credono in questa sfida.

Si cerca di conciliare quotidianamente le esigenze delle singole persone con le esigenze della produzione, nonostante i limiti imposti dalle varie forme di disagio. Ci sono da rispettare contratti con le aziende, senza tralasciare la qualità dei manufatti che vengono eseguiti e soprattutto senza dimenticare che al centro dell’operare c’è sempre la persona.

Acquistiamo cosi la forza di andare avanti, sentiamo che nasce da questa esperienza del gruppo – dice Klemens Ries, amministratore del Gruppo - dell’essere squadra che nel tempo ha imparato a lavorare insieme e a sostenersi reciprocamente; solo così riusciamo a rimotivarci ogni giorno”. E proprio in questi ultimi giorni nel pieno della crisi occupazionale, al Consorzio Tassano, sono arrivate proposte di lavoro.

Racconta Klemens: “ultimamente sono avvenuti diversi interventi che ci hanno dato speranza: ci ha chiamato N30_Klemens_Reisl’amministratore di un’azienda con cui stiamo lavorando da anni per la rifinitura, controllo e imballaggio di filtri per auto e moto: pensavano che a distanza di una settimana sarebbe venuto meno il lavoro per nove persone. Quella sera non riesco a prendere sonno, la notte mi pare eterna. Ho davanti il volto di ciascuna di quelle persone che dovrò lasciare a casa. Di ciascuno conosco la storia, conquistata giorno dopo giorno sui banchi di lavoro a Casarza. Vado dall’amministratore con dentro un dolore fortissimo e la speranza di trovare comunque una soluzione. Con stupore trovo il mio interlocutore con lo stesso desiderio: salvare quei posti di lavoro. Guardando prima ai dipendenti che al profitto entrambi siamo disponibili a riorganizzare le linee di produzione, spostando commesse in altre diverse direzioni. La mattinata si conclude e nessuno resterà senza lavoro”.

Un altro fatto significativo sempre di queste settimane, è la proposta fatta da un’azienda per l’imballaggio di dispositivi bluetooth per caschi da moto e caschi da sci. La proposta la facevano alla Tassano, ma anche ad altre aziende della zona. “Quando abbiamo incontrato l’amministratore gli abbiamo raccontato le motivazioni per cui lavoriamo, il desiderio di mettere sempre al centro la persona e non il profitto. Dopo una settimana ci chiamano per dirci che ci avrebbero affidato il lavoro: diecimila pezzi al mese specificando che lo facevano non perché i nostri prezzi fossero i migliori, ma perché lavoriamo in un ambiente motivato e positivo”.

Un’azienda del genovese sta iniziando  in queste settimane la produzione di  guarnizioni in neoprene, conoscendo il laboratorio, l’amministratore è arrivato direttamente a Casarza per affidarci questo lavoro. Racconta Klemens: “con in mente quanto successo pochi giorni prima, riguardo gli altri due lavori, dico all’amministratore che vicino a noi ci  sono altri laboratori a rischio occupazione e che se vuole provare a domandare ad altre ditte noi saremmo ugualmente contenti”. “No - dice - in giro si sente spesso parlare di come lavorate al Consorzio Tassano, io cerco questo tipo di lavoro e soprattutto queste persone”.

Tutti fatti recentissimi che dimostrano come l’Economia di comunione al di là della sola distribuzione degli utili, concorra alla realizzazione di uomini nuovi che danno testimonianza, col loro agire, di come un nuovo modo di lavorare che mette al centro la persona, può essere vincente.



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