publicações noticiário EdC n° 30 Notizie dal Polo Lionello

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Notizie dal Polo Lionello

di Carla Pagliarulo
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.30 - dicembre 2009

N30_Carla_PagliaruloA cento giorni dalla sua nomina, abbiamo intervistato la presidente del Consiglio di Amministrazione del Polo, Eva Gullo: “Siamo all’inizio di questa avventura e gli incontri tra noi del Consiglio di Amministrazione sono una conquista, per le distanze da superare e i numerosi impegni di ciascuno. Ma c’è gioia profonda di rivedersi, senso di responsabilità per l’incarico ricevuto e impegno nel fare tutta la nostra piccola parte per un progetto che trascende tutti noi. Serve investire tempo per generare un vero rapporto di comunione tra noi e valorizzare il contributo di ciascuno, così da essere insieme agli abitanti del Polo, un’unica realtà. Partendo da qui è possibile sviluppare sempre più profondamente la comunione tra gli imprenditori presenti al Polo, tra azionisti e imprese, anche del territorio italiano e le sue istituzioni, avendo sempre presente quello che Chiara Lubich ci ha detto: ‘l’EdC è nata per arrivare un giorno a dare questo esempio: un popolo dove non c’è l’indigente, non c’è il povero’”.

 

Qual è attualmente il principale punto di forza del Polo?
"La possibilità di creare dialogo con istituzioni e aziende del territorio circostante e della nazione. Ci sono già dei N30_Eva_Gullosegnali che valutiamo positivi: ad esempio dal 1° ottobre partirà una convenzione con il Centro delle nascite della ASL del nostro territorio per l’utilizzo della sala convegni del Polo dove sarà tenuto un percorso informativo medico-assistenziale per la preparazione alle nascite, che coinvolgerà le mamme e i papà dei quattro comuni vicini. Un evento recente che racconta la costruzione di questa comunione è l’incontro dello scorso 19 settembre tra il Consiglio di Amministrazione, le Commissioni EdC di tutta Italia e un nutrito gruppo di imprenditori. Abbiamo raccolto le impressioni di alcuni membri delle commissioni che hanno partecipato a questo appuntamento.
Giuseppe Pintus, siciliano, ha voluto sottolineare il tratto caratteristico dell'incontro: la condivisione.
Dice: “Mi ha impressionato la coralità con cui sono state affrontate le questioni all'ordine del giorno,  devo riconoscere un maggior spirito di gruppo nel collaborare ai programmi del nuovo Consiglio di Amministrazione. Da tutta Italia si guarda insieme a questa realtà del Polo con tante attese, ma soprattutto con concreta disponibilità”.

Apostolo Gianfranco, dalla Basilicata: “Il Polo in questi anni si è evoluto da una identità industriale ad una commerciale. Così diventano fondamentali le iniziative che richiamano gente: un punto di aggregazione per i giovani, corsi di formazione, occasioni artistiche. Il Polo deve divenire sempre più un luogo da cui comunicare l'EdC attraverso semplici gesti”.

Partecipano all'incontro pure abitanti del Polo, come Maria Teresa Maffoni, presidente del Poliambulatorio RISANA: “Questo è stato un incontro che ha segnato l'inizio di una seconda fase: mentre questi primi anni sono serviti a porre le fondamenta, ora si vede l'esigenza di andare avanti con una consapevolezza maggiore del fatto che il Polo, con le aziende che ospita, è espressione di una realtà molto più grande, che è l'EdC in Italia”.

N30_Paolo_MaroncelliÈ questo un periodo di ulteriore progettazione del Polo Lionello. Abbiamo chiesto all'amministratore delegato, Paolo Maroncelli, di illustrarci i principali interventi in programma: “Tra le prime necessità a cui vogliamo rispondere c'è anzitutto un progetto di comunicazione che dia visibilità al Polo: sia attraverso una nuova cartellonistica, sia dotando la galleria di un impianto audio-visivo che possa diffondere immagini sulla vita dell'EdC. Inoltre è in fase di progettazione un nuovo sito web con un blog per il dialogo con gli utenti, dove le aziende italiane di EdC che lo vorranno, potranno pubblicare i loro link e i loro recapiti. Sarà reso pubblico via web il calendario degli eventi e delle manifestazioni al Polo e ci sarà un'area riservata ai soci”.

Sappiamo che il Polo è anche un luogo di formazione. Può dirci qualcosa in più in merito?
Il Polo, oltre ad essere una realtà che ospita le aziende, accoglie il mondo che attorno ad esse ruota. Per esempio, dispone di tre sale di diversa capienza, che possono ospitare diversi eventi formativi a partire dal territorio, su diversi argomenti. Per esempio il consorzio Comunità Solidali del Gruppo CGM ha tenuto alcuni dei corsi di formazione dell'Accademia della cura nelle nostre sale”.

In questi giorni, la reception e la galleria del Polo ospitano numerose opere pittoriche. Si può dire che sono state aperte le porte all'arte. Con quali prospettive?
Il desiderio è quello di arricchire la presenza al Polo del mondo dell'arte, con la bellezza, la fantasia, la creatività che essa comporta. Si è presentata un'artista del territorio, Celeste Di Luca, con la richiesta di allestire una sua personale in quest'edificio, che lei riteneva particolarmente adatto per i valori che esso esprime”.

Abbiamo chiesto a Celeste Di Luca, perché ha scelto di fare qui la sua personale, che è stata inaugurata N30_Celeste_De_Lucaultimamente: “Cercavo un posto per esporre le mie opere che non fosse la solita galleria d'arte. Avevo conosciuto il Polo Lionello casualmente, invitata per un caffè e subito sono rimasta colpita dall'architettura così armoniosa e luminosa. Poi, sono­­ stata certa che questo fosse il luogo adatto ad ospitare i miei quadri quando ho conosciuto le persone che lavorano al Polo, che mi hanno accolta e con cui è nato un rapporto di comunione che le mie opere intendono esprimere. L’inaugurazione della mia personale è stata una occasione formativa per me e per tanti amici e persone (circa settanta ospiti, tra cui professionisti e addetti al mondo dell'arte) che non conoscevano né il Polo né la realtà dell'Economia di Comunione, ma che si sono sentiti a proprio agio e hanno avuto modo di avvicinarsi anche a questa nuova realtà economica”.

Il Poliambulatorio RISANA

Inizia il 24 ottobre le attività nel Polo.
N30_Maria_Teresa_MaffoniLa cooperativa RISANA, fondata da 9 soci nel febbraio 2008, in attesa di stabilirsi nei locali del Polo (420 mq del primo piano), ha iniziato ad operare il 1 luglio 2008 in una sede provvisoria.

Un po' di storia: dal 1998 uno studio dentistico situato ad Incisa Valdarno ha portato professionisti legati alla Cittadella di Loppiano a più diretto contatto con la realtà locale. Nel tempo si è andata consolidando una rete tra specialisti delle più diverse discipline mediche che è sfociata nel progetto del poliambulatorio.

Attualmente RISANA offre cure odontoiatriche ed accoglie in ambienti attigui liberi professionisti delle più diverse discipline. In particolare dal luglio '09 sono operativi medici specialisti in cardiologia, neurologia e neurofisiologia, ginecologia, senologia, medicina interna, psicologia dell’adulto, per quanto riguarda le medicine complementari sono già attivi anche specialisti in osteopatia, agopuntura ed omeopatia.
Sono presenti due fisioterapisti con varie specializzazioni: rieducazione posturale globale secondo Mezieres, Medicina Manuale, Terapia craniosacrale, Osteopatia viscerale.

E' prossima inoltre l'apertura di un punto CUP per la prenotazione di esami medici convenzionati.N30_Mostra_Polo
Finalmente nel pomeriggio del 24 ottobre si inaugura la sede del Poliambulatorio nel Polo. L'evento sarà occasione per un dialogo a più voci sulla convinzione dei professionisti di RISANA che entrare in relazione con l’altro, sia esso collega, operatore sanitario, paziente o familiare è fondamentale per vivere la professione in modo rispondente alle attese di oggi.

I soci ritengono fondamentale recuperare una visione della medicina basata sul rispetto e sul valore della dignità della vita umana e coniugarla con il progresso tecnologico e scientifico per una professionalità che punti all’eccellenza e riporti la persona al centro dell’interesse dell’arte medica.

Il Polo è sembrato il luogo privilegiato per diffondere queste idee, quasi una “vetrina” che moltiplica l’effetto dei singoli sforzi di numerosi operatori sanitari che cercano di vivere la loro professione alla luce della fraternità.



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